sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 12:23
28 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:59

Terremoto, addio a Barbara e Matteo: «Dio vi accoglie abbracciati insieme». Norcia: messa per 300 sfollati. Papa Bergoglio: ‘Verrò da voi’

Commozione in Duomo a Orvieto per la giovane coppia. Nuova forte scossa: 4.4 alle 17.55. Boccardo: «Chiese inagibili». Alemanno blinda beni storici e artistici. Per la soprintendenza non si può rientrare nella scuola dell'infanzia

Terremoto, addio a Barbara e Matteo: «Dio vi accoglie abbracciati insieme». Norcia: messa per 300 sfollati. Papa Bergoglio: ‘Verrò da voi’
I funerali dei due giovani fidanzati di Orvieto

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di Enzo Beretta

Un Duomo gremito e commosso, a Orvieto, ha dato l’ultimo saluto a Matteo Gianlorenzi e Barbara Marinelli, i due giovani coniugi morti sotto le macerie dell’hotel Roma di Amatrice. Tanti in fila fin dalla mattina per dire loro addio nella camera ardente, poi i funerali in una giornata di lutto cittadino. Le due bare, coperte di rose, sono entrate e uscite insieme come «insieme – ha detto il vescovo Benedetto Tuzia – siete rimasti, abbracciati, fino alla fine. Il Signore ha voluto accogliervi così, insieme». Presenti alle esequie la presidente della Regione Catiuscia Marini, il prefetto di Terni Angela Pagliuca, e il sindaco Giuseppe Germani.

SOPRALLUOGHI NELLE CASE E AIUTI ALLE IMPRESE
«CORRETE CI SONO GLI SCIACALLI»
VERTICE A PALAZZO CHIGI CON LE REGIONI

Forte scossa Un’altra forte scossa di terremoto, alle 17.55, è stata avvertita in molte zone dell’Umbria, facendo tornare la paura. L’epicentro è stato localizzato nella provincia di Ascoli Piceno, nella zona di Arquata del Tronto. A Norcia il nuovo evento ha costretto alla chiusura al transito delle auto l’accesso di Porta Romana dove nel pomeriggio sono intervenuti i vigili del fuoco per la messa in sicurezza di una decorazione dell’orologio. Restano fruibili i due passaggi pedonali laterali.

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FOTORACCONTO: LA NOTTE TRA GLI SFOLLATI DI NORCIA E SAN PELLEGRINO

Messa per gli sfollati Circa 300 gli sfollati che domenica pomeriggio hanno partecipato a Norcia alla messa celebrata dal vescovo Renato Boccardo negli spazi del campo sportivo. Durante la funzione religiosa la terra ha tremato per ben tre volte, creando inevitabilmente attimi di apprensione: «In questi momenti quando veniamo colpiti da calamità naturali – è stato un passaggio dell’omelia del presule – viene fuori la parte migliore e più buona dell’umanità, capace di diffondere solidarietà e condivisione. L’uomo con la tecnologia crede di poter dominare il mondo, ma in realtà non riesce a controllare l’universo né ad aggiungere alla vita un solo istante. Invito quindi tutti – ha proseguito il vescovo – a fare un esame di coscienza e a mettere ordine per capire quali sono le cose per cui vale la pena affannarsi e preoccuparsi davvero. Ricostruire i muri è importante – ha anche detto monsignor Boccardo – ma è soprattutto importante ricostruire le ferite che portiamo dentro dopo il sisma».

MESSA AL CAMPO SPORTIVO

«Anche Dio ha perso casa» Inevitabile un passaggio anche sui danni che il terremoto ha causato agli edifici di culto di Norcia, tutti classificati inagibili, anche se importanti lesioni sono state rilevate anche nelle zone di Preci e Cascia: «Anche Dio ha perso tutte le sue case – sono state le parole del vescovo – e al momento non abbiamo più una chiesa agibile. Dio è stato accanto al suo popolo e non lo abbandonerà». Durante la funzione religiosa monsignor Boccardo ha spiegato che il santissimo sacramento dell’eucarestia è stato recuperato da chiese, abbazie e monasteri del comprensorio direttamente da don Marco Rufini, parroco di Norcia, che insieme ai pompieri ha provveduto a metterlo in sicurezza in una stanza attigua alla concattedrale di Santa Maria non danneggiata dal sisma. Preghiere sono poi state rivolte per le vittime del sisma. Alla messa di domenica pomeriggio hanno partecipato tra gli altri il sindaco Nicola Alemanno, il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Cosimo Fiore, il capitano della Compagnia di Spoleto, Marco Belilli, padre Cassian Folson, priore dei monaci benedrttini di Norcia e anche una delegazione delle monache benedettine uscite eccezionalmente dalla clausura. Tra gli sfollati anche molti giovani arrivati dalla numerose parrocchie della diocesi, come Spoleto e Castel Ritaldi, che con la propria presenza hanno voluto manifestare vicinanza ai coetanei della Valnerina, con cui recentemente hanno vissuto l’esperienza della Giornata mondiale della Gioventù.

IL GIORNO DOPO TRA GLI SFOLLATI: VIDEOFOTO
CROLLI A SAN PELLEGRINO: VIDEO – FOTO

Norcia: chiese inagibili Tutte le chiese della zona di Norcia sono «inagibili». «Per evitare che il territorio venga depauperato ancora una volta di beni storici, artistici e culturali» ed «evitare di ripetere quanto accaduto nei precedenti terremoti quando le opere d’arte portate fuori regione non sono più tornate» il sindaco Nicola Alemanno chiede alla Soprintendenza di custodirle e restaurarle in laboratori umbri. Papa Bergoglio intanto durante l’Angelus anticipa di voler visitare le zone colpite dal sisma del 25 agosto: «Cari fratelli e sorelle appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi per portarvi di persona il conforto della fede e il sostegno della speranza cristiana. Penso in particolare – dice il Pontefice – alla gente di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto e Norcia». Dove, all’esito dei primi sopralluoghi la scuola dell’infanzia e primaria è stata dichiarata inagibile. Diversamente dagli edifici scolastici di primo e secondo grado, in cui le lezioni inizieranno regolarmente il 12 settembre, il primo giorno all’asilo con ogni probabilità verrà posticipato.

FOTOGALLERY: CASTELLUCCIO POST TERREMOTO
ANIMAZIONE 3D: SCOSSA PRINCIPALE

Opere d’arte da non perdere All’esito del sopralluogo del soprintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio dell’Umbria, Marica Mercalli, è emerso che tutte le chiese del territorio di Norcia sono inagibili. Da martedì – informa il Comune – sarà la stessa soprintendenza ad occuparsi della verifica statica degli edifici di culto e alla messa in sicurezza delle opere d’arte. Su questo punto il sindaco Nicola Alemanno è irremovibile: «La custodia delle opere d’arte e il successivo restauro dovrà essere fatto a Norcia per evitare che il territorio venga depauperato ancora una volta di beni storici, artistici e culturali che costituiscono l’identità della nostra comunità». Il Comune avrebbe già individuato luoghi per custodire le opere d’arte in questa fase di emergenza per poi allestire, nella fase post-sismica, laboratori di restauro. «Tutto ciò – spiega un comunicato – per evitare di ripetere quanto accaduto nei precedenti terremoti quando le opere d’arte portare fuori dal territorio, nelle più svariate regioni, non hanno più fatto ritorno nelle comunità di provenienza».

IL FOTORACCONTO DAI LUOGHI DELLA TRAGEDIA
VIDEO: CROLLI E PAURA A NORCIA

Sopralluoghi nelle scuole Per quanto riguarda invece l’utilizzo degli edifici scolastici già ci sono stati i primi sopralluoghi da parte della Protezione civile, dei vigili del fuoco e dei tecnici comunali. Come detto la scuola dell’infanzia e primaria è stata dichiarata inagibile e l’amministrazione informa di essersi già attivata per predisporre «moduli sostituitivi messi a disposizione dall’Anci». L’inizio delle lezioni previsto per il 12 settembre «potrebbe essere posticipato» per «motivi tecnici». Gli immobili delle scuole di primo e secondo grado, invece, sono «agibili» pur necessitando di «alcune finiture». Gli alunni torneranno in classe il 12 settembre. Il 1° settembre comincerà regolarmente il nuovo anno scolastico – è scritto in una nota – con la segreteria che tornerà operativa nel plesso Battaglia. Gli esami per gli alunni con debito formativo però sono stati posticipati al 7 settembre.

Il messaggio di Papa Bergoglio all’Umbria Stamani durante l’Angelus il Pontefice si è rivolto alle popolazioni terremotate. «Desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpite dal terremoto di questi giorni. Appena possibile spero di venire a trovarvi». Ancora: «La sollecitudine con cui stanno operando autorità, forze dell’ordine, Protezione civile e volontari dimostra quanto sia importante la solidarietà per superare prove così dolorose». Papa Francesco è già stato in Umbria due volte (nell’ottobre 2013 e il 4 agosto, ndr) e contava di tornare ad Assisi il 20 settembre per la giornata mondiale di preghiera per la pace.

L’attore di Grey’s anatomy a Norcia Intanto l’attore italoamericano di Grey’s anatomy, Giacomo Keaton Gianniotti, attraverso il proprio profilo Instagram racconta la visita nei luoghi colpiti dal sisma. Scrive l’attore della nota serie tv americana: «C’erano molti danni ad Accumoli, Arquata e Pescara, la gente è stata evacuata e le persone sono state contate. Ci hanno informato che in questo momento viene gestita la situazione, anche grazie all’aiuto di volontari italiani pronti ad entrare in azione se ce ne fosse bisogno. Abbiamo parlato tutto il giorno di quanto sia incredibile l’organizzazione delle risorse e forza lavoro in tutte le città. Infine abbiamo visitato #Norcia. Non sono stati toccati dal disastro e stanno invitando la gente a tornare a visitare tutto quello che hanno da offrire».

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