sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 19:12
27 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:00

Terremoto, sindaco di Norcia: «Ancora molte criticità». Vescovo agli sfollati: «Non siete soli»

Errani nominato commissario: scelto 'modello Emilia'. In Valnerina salgono richieste di alloggio sicuro, per la quarta notte quasi mille posti. Il punto sulla viabilità e nodo scuole in vista della riapertura, dall'Anci disponibilità a inviare container per le aule

Terremoto, sindaco di Norcia: «Ancora molte criticità». Vescovo agli sfollati: «Non siete soli»

di Chiara Fabrizi

«Ancora molte criticità, c’è tanto da fare». Così il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, sabato mattina al Centro operativo comunale nell’ambito del summit con tutte le strutture operative, dai vigili del fuoco alla Protezione civile, che dalla notte di mercoledì stanno lavorando per migliorare e potenziare i campi e i punti di accoglienza allestiti nel comprensorio della città di San Benedetto ma anche a Preci, Cascia e Monteleone di Spoleto. Intanto il governo nominerà in settiman l’ex presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, commissario straordinario per il sisma del 24 agosto, scegliendo per la ricostruzione proprio il “modello Emilia”.

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Cresce il numero degli sfollati «Molte sono le criticità ancora da risolvere, soltanto nel nostro Comune – ha detto il primo cittadino Alemanno – abbiamo disposto 700 posti ma i nostri sfollati sono più del doppio» almeno fino a quando non verranno avviate le verifiche sull’agibilità delle abitazioni, che dovrebbero scattare tra lunedì e martedì. Va detto che molti hanno preferito restare accanto alla propria abitazione, anche se di fronte alla crisi sismica ancora in corso sabato mattina alcune decine di nursini hanno fatto per la prima volta richiesta di un alloggio. In questo senso, dagli 866 posti letti disponibili si è saliti al migliaio, dopodiché se ci sarà bisogno di potenziare ulteriormente la capienza arriveranno brandine dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. Molti altri si stanno attrezzando autonomamente con camper e casette di legno: «Chi sta procedendo così – ha spiegato Alemanno – può rivolgersi all’ufficio urbanistica del Comune anche per eventuali richieste di allaccio dell’energia elettrica».

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FOTORACCONTO: LA NOTTE TRA GLI SFOLLATI DI NORCIA E SAN PELLEGRINO

Norcia e dintorni Si stanno vagliando invece soluzioni alternative alla tendopoli di Castelluccio, dove il freddo delle ore notturne impone una diversa accoglienza. In questo senso, l’assessore ai servizi sociali di Norcia, Giuseppina Perla, ha spiegato: «Qui è già attiva una convenzione con un ristorante della zona per la preparazione dei pasti, ma in vista della stagione invernale si stanno valutando accordi con strutture alberghiere». Tecnici comunali e della Protezione civile sono poi al lavoro a Case Sparse, altra area colpita dal sisma, dove sono state avviate le verifiche di stabilità dei terreni allo scopo di allestire un altro campo di accoglienza, mentre a Frascaro di Norcia è in arrivo anche la Croce Rossa che organizzerà un presidio per fornire assistenza medica agli anziani. I crolli a Frascaro, vicino a San Pellegrino, hanno diviso in due il paese e i residenti già venerdì hanno realizzato un bypass tra i campi per aggirare le macerie, anche se a un collegamento alternativo stanno lavorando anche le strutture operative presenti sul posto.

IL GIORNO DOPO TRA GLI SFOLLATI: VIDEOFOTO
CROLLI A SAN PELLEGRINO: VIDEO – FOTO

Spazio gioco per i bimbi Per sostenere le attività di emergenza anche il Comune di Norcia ha aperto un conto corrente in cui è possibile versare donazione con iban  48M 06315 85801 00000300005. Attenzione particolare viene riservata in queste ore anche ai piccoli sfollati per i quali, grazie allo sforzo della parrocchia e dei volontari, è stato creato uno spazio di svago per i bambini nel campo di calcetto adiacente alla palestra del Tennis club, dove è allestito uno punto di accoglienza. Da lunedì torneranno pienamente operativi anche tutti i servizi della Asl dopo il nullaosta della Protezione civile, mentre la Croce Rossa ha inviato tre operatrici all’ospedale di Norcia e l’Ordine degli psicologi di Perugia un team che arriverà sul posto lunedì. «La Caritas Umbra – ha spiegato sabato mattina il parroco di Norcia, don Marco Rufini – metterà a disposizione le due tensostrutture già allestite a L’Aquila, mentre la Caritas di Mantova ne manderà una ancora più grande e attrezzata che sarà adibita a centro pastorale». Quest’ultima sarà posizionata sulla pista di pattinaggio antistante le scuole primarie e dell’infanzia mentre una sarà montata nella frazione più colpita di San Pellegrino.

FOTOGALLERY: CASTELLUCCIO POST TERREMOTO
ANIMAZIONE 3D: SCOSSA PRINCIPALE

Strade e scuole Resta critico il quadro della viabilità locale. Riaperta solo parzialmente la strada per Castelluccio dove è consentito solo il transito dei mezzi di soccorso e dei residenti, mentre è percorribile la strada che collega con Visso. Per raggiungere Norcia, invece, è obbligatoria la deviazione di Preci o da Rocchetta (Cerreto). Al vaglio anche il nodo della ripresa delle attività scolastiche, affrontato sia nella riunione operativa di Norcia che in quella di Palazzo Chigi tra i presidenti delle Regioni e il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Sugli edifici scolastici sono naturalmente da valutare gli eventuali i danni provocati dal sisma ma in vista della ripresa delle attività scolastiche l’Anci si è già reso disponibile a inviare specifici container attrezzati ad aule: «Affronteremo immediatamente – ha detto la Marini – il tema della verifica dell’agibilità degli edifici scolastici e la valutazione di eventuali fabbricati alternativi per ospitare gli alunni, così da essere in condizione di garantire la normale ripresa dell’anno scolastico».

IL FOTORACCONTO DAI LUOGHI DELLA TRAGEDIA
VIDEO: CROLLI E PAURA A NORCIA

Vescovo agli sfollati: «Non siete soli» Il vescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, ha celebrato messa nella tendopoli di San Pellegrino, tra le frazioni più colpite dal sisma: «Dinanzi a una calamità come il terremoto – sono state le parole del presule agli sfollati – siamo tutti piccoli, peni di domande e di perplessità, senza parole. Sono qui per dirvi che non siete soli, che c’è una bella rete di solidarietà e di condivisione- Tutto quello che come Chiesa possiamo fare lo faremo, ad iniziare dalla “ricostruzione” delle persone». Il vescovo accompagnato dai vigili del fuoco è tornato di fronte alla chiesa del paese, dove il campanile è crollato a terra con la scossa del 5.15 di giovedì mattina. Le due campane montate nel 1894 sono state recuperate tra le macerie e messe al sicuro nel fondo di un’abitazione poco distante dal centro di San Pellegrino. Il presule ha anche compiuto un sopralluogo nelle chiese della diocesi più lesionate: dalla concattedrale di Santa Maria alla basilica di San Benedetto a Norcia fino all’abbazia di Sant’Eutizio a Preci. Inagibili anche le chiese di Avendita, Agriano, Fogliano e Castelluccio dove il campanile della chiesa risulta compromesso, mentre quello dell’oratorio è già crollato. Con lui anche il sottosegretario all’interno Gianpiero Bocci e i vertici della Soprintendenza regionale.

Don Rufini: « Alcune decine di famiglie che non hanno più nulla» Considerate le gravi lesioni riportate dagli edifici di culto che rappresentano il principale patrimonio storico e artistico nella terra di San Benedetto, il vescovo Boccardo sabato mattina ha avuto un colloquio telefonico con il ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini: «Ho chiesto al ministro – riferisce il presule – di seguire da vicino la situazione e di sostenerci nella ricostruzione e ho trovato comprensione e disponibilità». Altro importante incontro è stato quello che l’Arcivescovo ha avuto, nel monastero Sant’Antonio delle Benedettine, con i direttori delle Caritas diocesane dell’Umbria. «Grazie – ha detto loro – per essere venuti a Norcia mentre la terra continua a tremare. La nostra gente è messa nuovamente a dura prova, ma sa di poter contare sulla solidarietà e vicinanza di tutte le Chiese dell’Umbria». A presentare alla delegazione la situazione è stato il parroco don Rufini: «La nostra gente è atterrita e poco lucida in questo momento ed è stato drammatico per molti, soprattutto per gli anziani, lasciare la propria casa. Abbiamo alcune decine di famiglie che non hanno più nulla, consapevoli di dover far venire una ruspa per spianare tutto. Dobbiamo essere vicini a quanti non potranno più tornare nelle loro abitazioni».

Al museo per solidarietà «Domenica tutti gli incassi dei musei statali saranno destinati ai territori terremotati» ha dichiarato il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, invitando tutti gli italiani ad «andare nei musei in segno di solidarietà con le popolazione coinvolte dal sisma». Il ministro ha inoltre sottolineato come ancora in queste ore stiano aderendo a #museums4italy, questo il nome della campagna, anche tanti musei civici e privati.

@chilodice

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