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1 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:50

Terremoto, si cercano case in affitto per gli sfollati. L’esperto: ‘Ancora scosse ma si vanno diradando’

Comune di Norcia pubblica l'avviso per l'autonoma sistemazione. Padre Siciliani: «Faglia si espande a Nord? No». Marini: «Errani scelta giusta». Stop bollette luce e gas

Terremoto, si cercano case in affitto per gli sfollati. L’esperto: ‘Ancora scosse ma si vanno diradando’
Tendopoli San Pellegrino (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi e Ivano Porfiri

Il Comune di Norcia cerca abitazioni agibili e non utilizzate per accogliere i terremotati. È stato pubblicato dal municipio nelle ultime ore l’avviso pubblico attraverso il quale saranno acquisite le disponibilità di case da destinare a famiglie che, a seguito del sisma, sono rimaste senza alloggio e risultano al momento accolte nei campi e nei centri accoglienza allestiti non soltanto a Norcia ma in buona parte della Valnerina perugina.

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Comune di Norcia cerca case agibili  In particolare il provvedimento adottato dall’ente segue le indicazioni contenute nell’ordinanza della Presidenza del Consiglio del ministri del 26 agosto che, specificatamente all’articolo 3, prevede i contributi per l’autonoma sistemazione. L’avviso è rivolto a tutti i coloro che dispongono, sia nel territorio di Norcia che in altri comuni, di unità immobiliari destinate ad abitazione non utilizzate e agibile. Verranno valutate dai tecnici del municipio soltanto le offerte di case in condizioni di immediata idoneità all’uso prevista naturalmente la stipula di specifici contratti di locazione. Le dichiarazioni di disponibilità degli immobili, redatte sulla modulistica appositamente predisposta, dovranno pervenire al Comune di Norcia: a mano con consegna presso l’ufficio protocollo del Centro operativo comunale (Coc) in piazzale Rosa Marucci (nei pressi di Porta Romana), per posta all’indirizzo Comune di Norcia, Via Alberto Novelli, n. 1 06046, per pec all’indirizzo comune.norcia@postacert.umbria.it.

I contributi per le famiglie Nei giorni scorsi la presidente Catiuscia Marini aveva spiegato nel dettaglio lo strumento dell’autonoma sistemazione varato dal Consiglio dei ministro. In sostanza, in caso di inagibilità certificata dell’immobile, un nucleo familiare ha diritto a 600 euro al mese per l’affitto (300 per nucleo di una sola persona, ndr) che possono essere aumentati di 200 in presenza di un anziano non autosufficiente o di un disabile. «È evidente che, nel caso dell’Umbria, dove l’emergenza riguarda una parte limitata di territorio e dove si va verso l’inverno, incentivare l’accesso a case in affitto è la soluzione migliore e che quindi si incentiverà in via prioritaria». Oltre a case in affitto i soldi possono essere spesi anche per camere di albergo. Non è l’unica strada, però. Per frazioni colpite massicciamente, come San Pellegrino di Norcia ad esempio, o per case isolate, si potrà optare per casette in legno. Ma sarà l’eccezione, non la regola.

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Padre Siciliani «Non siamo ancora nell’ultima fase, quella delle scosse di assestamento ma dovremmo entrarci quanto prima e credo improbabile che si verifichino eventi pari o superiori al primo, anche se non è mai possibile avere la sicurezza al cento per cento». Padre Martino Siciliani, direttore dell’osservatorio sismologico Bina di Perugia, profondo conoscitore della storia sismica in Umbria, legge l’evoluzione che il terremoto sta avendo nelle ultime ore come l’uscita dalla fase delle repliche «che si stanno diradando temporalmente». E poi: «Il distretto sismico che si è attivato il 24 agosto – spiega a Umbria24 – fin da subito si è delimitato in un territorio che va da Amatrice fino a Est di Norcia e la fascia è rimasta sempre la stessa, senza l’attivazione di ulteriori zone. Si tratta di una faglia attiva che conosciamo bene, quella che passa sotto il Monte Vettore fino all’Aquila. Nel ’97 si era attivata la zona nord della faglia, poi nel 2009 la zona sud, fino al lago di Capotosto. Ora si tratta della zona intermedia». Padre Martino smentisce chi vede una migrazione verso Nord: «Lo smentisco categoricamente, ho anche sfidato in tv una ricercatrice che lo asseriva e lei non si è presentata, non ci sono elemento scientifici che la faglia si stia espandendo. Prova ne è che non c’è stato alcun evento oltre la ‘faglia di svincolo’ della Valnerina, anche se in questi casi può anche accadere che ci sia una zona di risentimento al di fuori della faglia attiva. Ebbene, finora non è avvenuto».

3.400 scosse A tal proposito, col bollettino emesso giovedì mattina alle 8, l’Istituto di geofisica e vulcanlogia (Ingv) ha localizzato complessivamente oltre 3.400 eventi: 147 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4; tredici quelli di magnitudo tra 4 e 5 e uno di magnitudo maggiore di 5. Dalle 18 di mercoledì (ora dell’ultimo aggiornamento) sono stati sette gli eventi di magnitudo maggiore o uguale a 3. Il terremoto più forte, di magnitudo 3.7, è stato localizzato alle 20:12 italiane del 31 agosto in provincia di Ascoli Piceno, vicino Arquata del Tronto.

Marini: «Bene Errani» Intanto la presidente Catiuscia Marini approva la nomina di Vasco Errani a commissario per la ricostruzione giudicandola «molto positiva» anche a nome degli altri presidenti di Regione, riuniti per la seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni dedicata al sisma, cui ha partecipato anche il ministro per gli affari regionali, Costa, il capo del dipartimento della protezione civile, Curcio, e lo stesso Errani. «In questi anni – ha detto Marini – ho avuto modo di conoscere e collaborare con Errani nella significativa esperienza della Conferenza delle Regioni, avendo avuto modo di conoscere ed apprezzare le qualità umane e professionali dell’uomo di governo e delle istituzioni, ma anche del politico appassionato, riformista, vicino alla gente. Mi ricordo anche con quanta perizia e approfondimento tecnico volle capire dell’esperienza umbra della ricostruzione dopo il sisma che colpì la sua Regione nel 2012. So che Vasco Errani metterà in questo incarico tante caratteristiche positive: competenza, trasparenza, onestà, pragmatismo, resistenza al lavoro, passione civile, capacità di governo. E avrà nella testa una sola cosa: fare bene per i cittadini colpiti dal sisma. Come Umbria metteremo a disposizione la storia amministrativa e istituzionale della nostra migliore esperienza per far sì che le popolazioni della Valnerina possano rapidamente affrontare il tema della ristrutturazione delle abitazioni lesionate». Secondo Marini «il commissario unico garantirà, infatti, il lavoro unitario delle quattro regioni coinvolte. Inoltre è altrettanto positivo che si sia deciso di confermare in capo alla protezione civile nazionale la gestione dell’emergenza, mentre in parallelo il commissario avvierà la delicata e complessa ricostruzione».

Marini ringrazia Prociv «La protezione civile regionale – scrive sempre la presidente della Regione, Catiuscia Marini su Facebook – è fatta di uomini e donne, dipendenti della Regione e delle amministrazioni locali, a cui si uniscono i volontari organizzati da gruppi e associazioni di protezione civile (che svolgono formazione ed esercitazioni in maniera continuativa). Sono la vera macchina operativa che si mette in campo difronte alle emergenze di varia natura. Anche questa volta dopo lo scambio di telefonate alle 3.49 della mattina tra me e gli Arch. Zurli e Moretti è entrata in funzione l’operatività della struttura, richiamando subito i reperibili ed entrando in funzione….a queste donne ed uomini capaci, seri, attivi, competenti, instancabili, appassionati dico GRAZIE a nome della comunità regionale. Sono molto orgogliosa di voi».

Controcanto M5s Il senatore Stefano Lucidi del Movimento 5 stelle contesta la nomina di Errani, definito «un uomo dal curriculum inadeguato senza nessuna competenza in materia tecnica, una nomina che ha alcuni presupposti: è un uomo campato di politica da sempre e che ora è senza poltrona inoltre appartiene alla minoranza del Pd cioè quella parte del partito da accontentare. Che dire della fallimentare sua esperienza per il terremoto emiliano. In Emilia Romagna dopo 4 anni sono circa 3 mila le famiglie e più di 8 mila le persone fuori dalle proprie case. Inoltre, migliaia di imprese attendono ancora contributi e hanno delocalizzato o hanno chiuso per colpa di un sistema burocratico impossibile. Solo un terzo della ricostruzione pubblica in Emilia e’ stata completata. In Emilia il commissario Errani non ha coinvolto cittadini ne’ associazioni; alcuni si son dovuti incatenare sotto la regione per farsi ascoltare. Lo stesso Errani che nel 2012 ha comprato baracche al ribasso dove abbiamo visto inflitrazioni, topi e bollette da migliaia di euro; baracche nelle quali d’inverno si moriva di freddo e d’estate di caldo».

Stop bollette Enel ha recepito il provvedimento dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, che ha disposto la sospensione dei termini di pagamento delle fatture per la fornitura di energia elettrica e gas emesse o da emettere da tale data per i comuni colpiti dal sisma, cioè in Umbria Preci, Norcia, Cascia e Monteleone di Spoleto. Enel Energia, Enel Servizio Elettrico ed Enel Sole hanno anche sospeso tutte le eventuali azioni di recupero credito sulle fatture precedentemente emesse. Per le bollette già emesse prima della sospensione della fatturazione e la cui richiesta di pagamento è già stata inoltrata agli istituti di credito, Enel informa i propri clienti che hanno sottoscritto la domiciliazione bancaria che è possibile chiedere al proprio istituto di credito il blocco del pagamento.

@chilodice e @irvine76

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