sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 03:31
30 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:00

Terremoto, Renzi a sorpresa a Norcia. Marini: «Per sfollati soluzione è ‘autonoma sistemazione’»

Il premier atterra alle 15. Forte temporale sulle tendopoli. La protezione civile regionale chiede di anticipare i sopralluoghi. Ricostruzione: «Non chiamatelo modello Norcia, ma modello Umbria»

Terremoto, Renzi a sorpresa a Norcia. Marini: «Per sfollati soluzione è ‘autonoma sistemazione’»
La presidente Marini a Monteleone di Spoleto

di Ivano Porfiri e Chiara Fabrizi

Un’improvvisata. Matteo Renzi ha deciso di visitare Norcia, prima di partecipare ai funerali ad Amatrice. Una toccata e fuga riservata, martedì pomeriggio, anticipata da Umbria domani e confermata a mezza bocca dalle autorità, dato che il premier ha voluto evitare clamori mediatici. Renzi atterrerà alle 16 al campo sportivo, atteso dalla presidente Catiuscia Marini e dal sindaco Nicola Alemanno, che lo accompagneranno nel centro storico nursino e nella frazione di San Pellegrino, la più colpita dal sisma. Previsto anche un incontro tra il premier, i sindaci e il vescovo nella sede del Centro operativo comunale. Poi ripartirà alla volta di Amatrice.

VISITA DI RENZI

Acquazzone sugli sfollati Poco prima dell’arrivo di Renzi un forte temporale si è abbattuto su Norcia, tanto da farne posticipare l’arrivo inizialmente previsto per le 15. Nelle tendopoli, guardando le previsioni, fin da lunedì si temeva per un peggioramento del meteo, che rischia di compromettere le condizioni già precarie di chi è accampato e costretto fuori casa. Per fare fronte, la protezione civile ha piazzato passerelle rialzate in plastica tra le tende, le mense e i servizi.

Autonoma sistemazione Intanto si chiama «autonoma sistemazione» la formula verso cui sta convergendo la gestione dell’emergenza post terremoto. Sia chiaro, la «crisi sismica» è ancora in atto, scosse si ripetono in una sequenza che sembra non avere mai fine, ma chi ha in mano la responsabilità di dare un tetto ai tanti sfollati che, come in Lazio e Marche, ci sono anche in Umbria (pur, fortunatamente, avendo scampato le tragedie delle regioni vicine in termini di morti e feriti), sta già valutando la “fase due”.

«TERZA VOLTA CHE LASCIO CASA»
SOPRALLUOGO A CASCIA E MONTELEONE
FOTOGALLERY: CASCIA, AVENDITA E MONTELEONE

Riunioni operative Le giornate, da giovedì scorso, a poche ore dunque dal sisma, vengono scandite dalle riunioni operative degli organismi che coordinano tutte le componenti intervenute. Nel pomeriggio di lunedì il prefetto, di concerto con la presidente Catiuscia Marini, ha riunito il Centro di coordinamento soccorsi nella sede della protezione civile a Foligno. Presenti i sindaci dei comuni coinvolti, vigili del fuoco, forze dell’ordine, Croce rossa e tutti gli altri soggetti attivi. L’orientamento emerso è duplice.

SINDACO CASCIA: «SALVATI DA PREVENZIONE»
SINDACO MONTELEONE: «CRITICITA’ CASE NON RESTAURATE»

Anticipare i sopralluoghi Da un lato è stato sottolineato come l’Umbria ha chiesto di poter anticipare, rispetto all’indicazione di lunedì prossimo, l’inizio delle verifiche sugli edifici coinvolti dal sisma (solo a Norcia i vigili del fuoco hanno raccolto 1.500 richieste). Le autorità sanno che non possono realizzarsi sopralluoghi col sisma ancora in atto, perché metterebbe a repentaglio i tecnici e renderebbe vani i giudizi di agibilità in caso di scosse superiori a magnitudo 4.0, tuttavia – è il ragionamento – se le scosse dovessero attenuarsi, perché aspettare fino a lunedì?

SAN PELLEGRINO: NUOVI CROLLI
PRESUNTI SCIACALLI A CASTELLUCCIO: DUE FOGLI DI VIA
L’ADDIO ALLA COPPIA DI ORVIETO
MESSA AL CAMPO SPORTIVO

Autonoma sistemazione L’altra scelta forte è quella della soluzione provvisoria per gli sfollati in vista dell’inizio della ricostruzione, che il governo vorrebbe già per la prossima primavera. «La delibera del Consiglio dei ministri e quindi la successiva ordinanza – spiega a Umbria24 la presidente Catiuscia Marini – hanno previsto lo strumento dell’autonoma sistemazione. Significa che, in caso di inagibilità certificata dell’immobile, un nucleo familiare ha diritto a 600 euro al mese per l’affitto (300 per nucleo di una sola persona, ndr) che possono essere aumentati di 200 in presenza di un anziano non autosufficiente o di un disabile. È evidente che, nel caso dell’Umbria, dove l’emergenza riguarda una parte limitata di territorio e dove si va verso l’inverno, incentivare l’accesso a case in affitto è la soluzione migliore e che quindi si incentiverà in via prioritaria». Oltre a case in affitto i soldi possono essere spesi anche per camere di albergo. Non è l’unica strada, però. Per frazioni colpite massicciamente, come San Pellegrino di Norcia ad esempio, o per case isolate, si potrà optare per casette in legno. Ma sarà l’eccezione, non la regola.

FOTOGALLERY: CASTELLUCCIO POST TERREMOTO
VARATO PACCHETTO AIUTI DELLA REGIONE

«Modello Umbria» Intanto, a livello nazionale sono sempre più i media che, alla luce dei fatti, celebrano quello che viene definito «modello Norcia». «Non chiamatelo modello Norcia, ma modello Umbria – affermano la presidente Marini e il dirigente regionale a territorio e infrastrutture Diego Zurli – perché è la strada, quella della prevenzione antisismica, che questa regione persegue da molti anni, dal sisma che colpì la Valnerina nel 1979, e che ha fatto sì che molti edifici fossero messi in sicurezza, in modo tale da evitare la tragedia che si è avuta in atri territori».

ANIMAZIONE 3D: SCOSSA PRINCIPALE
IL GIORNO DOPO TRA GLI SFOLLATI: VIDEOFOTO

Cosa è successo dopo le 3.36 Anche il sistema di risposta all’emergenza immediatamente successivo alla scossa delle 3.36 del 24 agosto ha raccolto consensi. Il sistema di reperibilità è scattato immediatamente e, poco dopo le 4, la Sala operativa regionale della protezione civile era aperta. Primo step è stato il contatto con i sindaci e l’attivazione delle colonne di soccorsi verso le zone limitrofe all’epicentro. Già a metà mattinata, verificato che non c’erano feriti, un convoglio con 15 tende e 100 letti era partito da Foligno verso Norcia. Quindi ogni comune ha istituito il suo Centro operativo comunale, poi integrati nel Centro operativo misto con sede a Norcia. Nel frattempo sono iniziate le prime verifiche sulle cosiddette “infrastrutture strategiche” come ospedali e strade di accesso: bloccate da massi sia la statale Spoleto-Norcia che la provinciale per Castelluccio, oltre alla Tre Valli verso le Marche. Insieme a Anas e Provincia di Perugia si sono aperte al transito almeno ai mezzi di soccorso (la statale dovrebbe riaprire a tutti entro la settimana prossima). Intanto un elicottero dei vigili del fuoco con i geologi ha verificato la presenza di eventuali massi pericolanti a monte e, dove c’erano, sono stati “disingaggiati”.

IL FOTORACCONTO DAI LUOGHI DELLA TRAGEDIA
VIDEO: CROLLI E PAURA A NORCIA

Verso il commissario Dopo i primissimi interventi, è iniziata poi la pianificazione, gestita in modo coordinato per tutte le regioni coinvolte. Il governo, dopo il decreto che ha riconosciuto lo “stato di emergenza” e stanziato i primi 50 milioni di euro, dovrebbe procedere a giorni alla nomina di Vasco Errani come commissario straordinario per il sisma. Una chiara scelta verso il modello di ricostruzione adottato in Emilia che, in realtà, tanto aveva mutuato da quello umbro (non a caso vi hanno partecipato attivamente i tecnici della protezione civile umbra). A partire dagli alloggiamenti in “autonoma sistemazione” per gli sfollati. Dalla Regione si dicono pronti a collaborare con il commissario, anche condividendo le tante “best practice” maturate nei decenni, che hanno portato l’Umbria prima regione ad avere una microzonazione sismica, che mappa tutti i 92 comuni, e modelli come i Cle (Condizioni limiti di emergenza) con planimetrie aggiornate che stabiliscono quali infrastrutture e a che livello possono resistere a un terremoto.

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO
  • siska

    stà marini mi stà sempre più antipatica……….sparla ma non fa niente,,,fontivegge è zona pericolosa e abbandonata

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250