sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 03:31
24 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:09

Terremoto: notte di disperazione nelle tendopoli. Ridono solo i bambini, controlli contro gli sciacalli

Paure e speranze degli sfollati umbri. Molti hanno abbandonato le loro case per il timore di nuovi crolli. Dopo i soccorsi inizieranno i sopralluoghi per quantificare i danni del sisma

Terremoto: notte di disperazione nelle tendopoli. Ridono solo i bambini, controlli contro gli sciacalli
Una tendopoli allestita dalla Protezione civile

di Enzo Beretta

Notte di paura e disperazione nelle tendopoli allestite in Umbria in seguito alla scossa di terremoto che ha fatto tremare la Valnerina. Sono stati allestiti mille posti letto, anche in centri sportivi, ma finora – informano le forze dell’ordine – non si sono verificati episodi di sciacallaggio. I servizi di controllo disposti dalla Prefettura sono stati attuati per prevenire i furti e in prima linea, in maniera discreta, vengono impegnati equipaggi della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza e della forestale.

FOTOGALLERY: LE FRANE A CASTELLUCCIO

Gestione dell’emergenza Rispetto alle altre località del Centro Italia colpite dal sisma i palazzi e le case sventrate sono di meno e per questa ragione la gestione della situazione può sembrare più facile: porte e finestre delle abitazioni dei paesini e delle frazioni parzialmente devastate e impolverate nella maggior parte dei casi sono rimaste chiuse.

Le tendopoli Centinaia gli sfollati che hanno trovato rifugio nelle tendopoli montate a Norcia, Cascia, Preci e Scheggino. Fare una stima precisa di coloro che sono stati nella tenda dei soccorsi, però, non è semplice. Alcune persone, per paura di crolli e disastri, hanno preferito trascorrere la notte sulle brande allestite dalla Protezione civile aiutata dai volontari della Misericordia.

LO PSICOLOGO: NON LASCIATE I BIMBI DAVANTI ALLA TV

Sopralluoghi dopo i soccorsi Dal punto di vista psicologico è stato molto più rassicurante. Soltanto qualche bambino, incuriosito dalla novità dell’esperienza, sorride. I genitori sono disperati e aspettano di avere notizie sull’effettiva tenuta delle abitazioni dalle quali sono fuggiti. Ci vorrà qualche giorno per conoscere la staticità della case e valutare la pericolosità delle crepe. I pompieri sono ancora impegnati nelle operazioni di primo soccorso, soltanto in un secondo momento inizieranno i sopralluoghi per valutare l’agibilità degli immobili. Intanto lo sciame sismico continua a tenere nel panico la popolazione per il pericolo di nuovi crolli.

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

-->

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250