venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:34
28 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:59

Terremoto in Umbria, tutti i numeri dell’emergenza: 823 persone assistite, 1.118 letti e 85 volontari

E' ancora presto per avere una stima dei danni ma proseguono i sopralluoghi: sabato sono state effettuate 100 verifiche. Sette psicologi sono impegnati sul campo, 31 le aree di ricovero

Terremoto in Umbria, tutti i numeri dell’emergenza: 823 persone assistite, 1.118 letti e 85 volontari
La tendopoli a Norcia

di En.Ber.

Ottocentoventitré persone assistite, durante la scorsa notte, nelle aree della Protezione civile che ha messo a disposizione 1.118 posti letto in 31 aree di ricovero. Sono questi alcuni numeri del terremoto in Umbria. Secondo quanto riferito dalla Regione l’affluenza maggiore si è registrata nella zona di Norcia con 404 sfollati. Quindi 145 a Preci, 120 a Cascia, 21 a Scheggino, 67 a Cerreto di Spoleto, 46 a Monteleone di Spoleto, 20 a Sant’Anatolia di Narco.

Le tende In tutto le tende sono 88: 68 a Norcia e 22 a Cascia. Sono al lavoro 85 volontari che si occupano dell’allestimento delle aree di accoglienza, dell’installazione delle tende, del supporto alla viabilità e dell’allestimento delle strutture coperte.

I sopralluoghi Proseguono i sopralluoghi negli edifici pubblici e in quelli con «particolari necessità assistenziali» ma è ancora troppo presto per avere un censimento dei danni. Soltanto sabato sono state cento le verifiche con i tecnici specializzati nella gestione dell’emergenza. Stamani il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio ha istituito a Rieti il centro di coordinamento delle attività di assistenza alla popolazione: da lì partiranno le direttive operative per i sopralluoghi di edifici privati.

Le zone rosse Sono stati ultimati i sopralluoghi relativi all’individuazione delle zone rosse per Norcia centro – informa Palazzo Donini – già effettuate nei giorni scorsi per le frazioni di Castelluccio e San Pellegrino. Anche altri Comuni stanno provvedendo all’emissione delle relative ordinanze relative alla delimitazione delle aree a rischio crolli.

Ospedali e psicologi Alcuni anziani, affetti da lievi patologie non necessariamente collegate al terremoto, sono stati trasferiti all’ospedale di Norcia. In quel nosocomio ci sono tre volontari della Croce rossa italiana impegnati nell’attività di assistenza. Nelle ultime 24 ore però non è arrivata alcuna richiesta di soccorso né di emergenza. Sono state integrate le ambulanze: due in più. Ci sono anche sette psicologi dell’Ordine regionale.

Cibo e animali Nonostante non ci siano stati crolli di stalle o di annessi rurali sono comunque in corso sopralluoghi di verifica sullo stato di salute degli animali. I veterinari controllano anche la continuità operativa delle aziende produttive di filiera. Il personale medico dell’Asl Umbria2, Direzione regionale sanità e istituto zooprofilattico Umbria e Marche, effettua inoltre verifiche di tutela alimentare presso le tendopoli con cucine da campo. Stando alle informazioni ricevute il salumificio Lanzi ha messo a disposizione una cella frigo contenente prodotti a base di latte e carne in confezione; frutta e verdura invece sono immagazzinati nella cucina del campo San Pellegrino.

A Castelluccio torna l’acqua potabile La Asl Umbria 2 insiste nel monitoraggio degli impianti di abduzione e distribuzione di acqua potabile. Nella mattina è stata ripristinata l’erogazione dell’acqua potabile nella zona di Castelluccio.

Aggiornamento della viabilità Anas informa che alle ore 12
è stato chiuso il traffico della 685 Tre Valle Umbre con blocco della circolazione; dal km 38 + 700 al km 28 + 600 tra Cerreto e Serravalle Galleria Paramassi per cedimento materiale c’è l’itinerario alternativo Borgo Cerreto SP 209-pontechiusita Sp 476 – Norcia; dal km. 14 + 750 al km 7 + 396 tra Norcia e confine Marche-Umbria (Sezione Ascoli Piceno riferisce della riapertura ai soli mezzi di soccorso leggeri dal km 0) per cedimento viadotto, itinerario alternativo: Visso SP 209 – strada Visso/Castelsant’Angelo – Castelluccio-SP477 terzo tratto – SP89_Arquata del tronto; SP.477 primo e secondo tratto blocco della circolazione: tra Norcia e Forca Canapine (primo tratto) e tra Norcia e Castelluccio (secondo tratto) per caduta massi e cedimento terreno.

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