giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 13:51
27 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:52

Terremoto in Umbria: sopralluoghi nelle case non prima di martedì. Pacchetto di aiuti alle imprese

A Castelluccio campanile compromesso e acqua non potabile, verifica tecnica col drone nella basilica di San Benedetto. Paparelli: «Gepafin garantirà accesso al credito alle aziende»

Terremoto in Umbria: sopralluoghi nelle case non prima di martedì. Pacchetto di aiuti alle imprese
Castelluccio (foto Fabrizio Troccoli)

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di Chiara Fabrizi e Ivano Porfiri

Nessun sopralluogo nelle abitazioni danneggiate dal terremoto almeno fino a martedì. Questo l’ordine arrivato in Umbria dal dipartimento nazionale di Protezione civile a causa della crisi sismica tuttora in corso. Tuttavia venerdì mattina i tecnici della Prociv accompagnati dai vigili del fuoco e dalla Soprintendenza hanno compiuto alcune verifiche straordinarie su beni culturali compromessi e il cui crollo metterebbe a repentaglio l’incolumità delle persone

FOTOGALLERY: CASTELLUCCIO POST TERREMOTO

ANIMAZIONE 3D: SCOSSA PRINCIPALE

«CORRETE CI SONO GLI SCIACALLI»

Drone nella basilica di San Benedetto In questo senso il sorvegliato speciale è il campanile della chiesa di Castelluccio (Norcia), al centro del paese e gravemente compromesso dal sisma. L’obiettivo sarebbe compiere messe in sicurezza essenziali così da garantirne la stabilità e scongiurare il crollo. Tuttavia sia la posizione della chiesa che i crolli patiti nel borgo ai piedi del Monte Vettore rendono complesso qualsiasi tipo di intervento, per questo al momento nonostante il rischio di incolumità non si è compiuta alcuna operazione. Gravi evidentemente anche le lesioni alla basilica di San Benedetto a Norcia dove i pompieri hanno fortemente sconsigliato ai tecnici della Protezione civile e della Soprintendenza di accedere all’interno. Si è quindi optato per l’intervento di un drone che per sette minuti ha lavorato all’interno della basilica acquisendo tutta una serie di dati relativi alle condizioni della chiesa ora al vaglio.

FOTORACCONTO: LA NOTTE TRA GLI SFOLLATI DI NORCIA E SAN PELLEGRINO
IL GIORNO DOPO TRA GLI SFOLLATI: VIDEOFOTO

Acqua non potabile a Castelluccio Sul fronte dell’emergenza sanitaria, invece, si rileva la non potabilità dell’acqua dopo gli esiti delle analisi comunicati dalla Valle Umbra Servizi (Vus). I residenti del centro abitato interessato dovranno quindi procedere alla bollitura dell’acqua prima di berla e comunque utilizzarla. Intanto dopo gli interventi dei vigili del fuoco, che hanno provveduto a eliminare i pericoli causati dai crolli, si stanno ridefinendo anche le zone rosse di Norcia, ossia quelle più colpite dal sisma che vengono presidiate di giorno e notte per impedire l’accesso nelle aree considerate pericolose per la pubblica incolumità e che riguardano alcune vie del capoluogo, Castelluccio e San Pellegrino. A questo proposito il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, per evitare inutili pericoli, invita tutti i cittadini che devono recuperare nelle abitazioni lesionate effetti personali ed elementi di prima necessità a segnalare questa esigenza al Centro operativo comunale perché saranno accompagnati dai vigili del fuoco e potranno effettuare questa operazione in piena sicurezza. In particolar modo il Comune avvisa che i detentori di armi da fuoco non devono lasciarle incustodite nelle loro abitazioni ma devono prelevarle, con la scorta dei vigili del fuoco, e consegnarle alla Tenenza dei carabinieri di Norcia.

TERREMOTO: LA GIORNATA IN DIRETTA
IL FOTORACCONTO DAI LUOGHI DELLA TRAGEDIA

La presidente Marini incontra i sindaci Venerdì mattina la presidente Catiuscia Marini, accompagnat dal vice Paparelli e dall’assessore Cecchini ha incontrato i sindaci di Norcia, Preci, Cascia e Monteleone di Spoleto: «Al momento – ha detto la presidente Marini – dobbiamo ancora occuparci della gestione dell’emergenza, una vera emergenza nazionale. Per grande fortuna l’Umbria in questo momento sta affrontando questa fase in modo autosufficiente visto che, anche grazie alla legge regionale di cui si è dotata nel 1980, sono state introdotte normative antisismiche che hanno messo in sicurezza il patrimonio edilizio regionale. La buona ricostruzione ha fatto sì che oggi ci si possa confrontare su come ripartire, ma occorre fare tutto nei giusti tempi, perché il lavoro di ricognizione va fatto mettendo anche i tecnici nelle condizioni di lavorare in sicurezza. Alla popolazione quindi, chiediamo un periodo di ‘ tolleranza’ per superare questa fase, tenendo presente che si continuano a registrare nuove scosse».

CROLLI A SAN PELLEGRINO: VIDEO – FOTO

Pacchetto di aiuti alle imprese Nel Centro operativo di Norcia in piazzale Marucci venerdì mattina sono state illustrate le misure regionali a sostegno di imprese turistiche, attività commerciali e agricole. Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del governo e i decreti che dispongono la sospensione della riscossione delle tasse, Palazzo Donini sta predisponendo una serie di interventi a favore degli esercenti e degli operatori turistici della zona colpita dal sisma. L’impostazione illustrata venerdì mattina a Norcia dal vicepresidente Paparelli prevede tre tipologie di intervento in base ai tempi di attivazione. Si va quindi dalle misure immediate o di breve applicazione; di breve e medio periodo (2-6) mesi, e misure da attivare oltre i sei mesi.

IL PUNTO SULLA VIABILITÀ

Gepafin garantirà per le imprese: ecco come «Si farà in modo – ha detto Paparelli ai rappresentanti delle associazioni di categorie – che gli interventi regionali che sarà possibile realizzare siano inseriti in un contesto organico di integrazione ed accompagnamento con le misure che saranno assunte dal governo nazionale e proprio a tal fine si predisporrà un piano di lavoro che sarà sottoposto a varie valutazioni, in primis della giunta regionale e già a partire da lunedì per poi parteciparlo agli operatori e alle associazioni di categorie». Intanto sul fronte dell’accesso al credito la Regione prevede di mettere a disposizione delle imprese extra agricole ed agricole danneggiate dal terremoto un insieme di interventi di garanzia finalizzati ad assicurare liquidità alle aziende attraverso Gepafin. Nel dettaglio la società finanziaria di Palazzo Donini permetterà a imprenditori che hanno subito danni dal terremoto di ottenere un prestito fino a 250 mila euro e di durata compresa tra 12 e 60 mesi senza ipoteche ma con la garanzia di Gepafin fino all’80 per cento, che si riserva di intervenire in cogaranzia con consorzi fidi e cooperative artigiane specifiche. Prevista anche l’attivazione di un coordinamento con l’Associazione bancaria italiana (Abi) regionale per integrare gli strumenti regionali con le specifiche iniziative quali moratorie o plafond attivate dalle singole banche.

VIDEO: CROLLI E PAURA A NORCIA
VIDEO: MASSI SU STRADA PER CASTELLUCCIO

Banca Popolare di Spoleto pronta a sospensione mutui In questo senso il Gruppo Desio che detiene le quote di maggioranza della Banca Popolare di Spoleto, istituto di credito di riferimento nel Nursino e in tutta la Valnerina, con una nota venerdì ha affermato: «Bps è pronta a concordare sospensioni temporali o moratorie sulle rate dei finanziamenti e dei mutui concessi a favore dei cittadini coinvolti e ad intervenire con finanziamenti prioritari e specificatamente studiati per i privati e gli operatori economici». Sul fronte delle misure di sostegno regionale in favore di imprese turistiche e attività commerciali tratteggiate dal vicepresidente anche la concessione del trattamento salariale in deroga a favore del personale dipendente, in questo cosa anche di imprese artigiane ed industriali, che non hanno accesso agli ammortizzatori ordinari o che li hanno esauriti. «Sono in corso – ha spiegato lo stesso Paparelli – contatti con le altre regioni interessate per richiedere al ministero del Lavoro l’estensione a tutto il 2017 dell’applicazione degli ammortizzatori sociali in deroga prevedendo una disciplina particolare in termini di durata e di soggetti ammissibili».

Rilancio del turismo Specificatamente sul fronte degli operatori del turismo, come albergatori e ristoratori, la Regione sta anche lavorando all’attivazione di uno specifico programma di comunicazione sui principali mercati turistici di riferimento e si farà promotrice di un’iniziativa congiunta con le altre regioni coinvolte sul ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo per un progetto complessivo di promozione dei territori interessati». Superata la fase dell’emergenza, la bozza di misure regionali di sostegno sia delle imprese turistiche che di quelle commerciali prevede «nell’ambito degli avvisi regionali, l’istituzione di una specifica riserva finanziaria, oltre che una maggiorazione nelle percentuali di aiuto sugli avvisi pubblici a favore delle imprese dei territori individuati che effettueranno gli investimenti materiali necessari alla qualificazione delle strutture e alla specifica attività di promozione sui mercati nazionali ed internazionali».

Altre misure al vaglio Al vaglio anche interventi in favore di lavoratori di imprese in temporanea difficoltà. Tra le misure che potranno essere attivati nel medio periodo anche riduzioni o esenzioni dell’Irap (imposta regionale sulle attività produttive) attraverso la concessione di specifici contributi alle attività economiche interessate, nonché interventi per favorire la ripresa delle attività di imprese interessate dalla riduzione di ricavi. «Ovviamente, – ha concluso Paparelli – questi ultimi saranno oggetto di valutazioni in relazione all’evoluzione della quantificazione dei danni, degli impatti sull’attività economica, della coerenza con le misure del Governo e le normative in vigore o che saranno emanate».

Diciotto milioni per l’agricoltura Attenzione alta anche per le aziende agricole, comparto importante nella Valnerina. L’assessore regionale Fernanda Cecchini ha messo sul tavolo la misura specifica per il ripristino delle strutture produttive danneggiate dal terremoto inserita nel Programma di sviluppo rurale 2014-2020. «In primo luogo – ha detto – abbiamo bisogno di avere un quadro preciso della situazione e a questo stanno lavorando i tecnici delle Asl e della Protezione civile». Poi nel merito: «I fondi comunitari prevedono contributi 100 per cento dei costi sostenuti anche per danni a immobili, macchinari, attrezzature e bestiame. Lo stesso Psr consente anche l’intervento di ripristino di infrastrutture pubbliche connesse alle attività produttive agricole come strade, ponti acquedotti e impianti energetici comprese le connessioni internet. Condizione per il finanziamento è che il bene abbia subito un danno non inferiore al 30 per cento del suo valore. A disposizione ci sono circa 18 milioni, ma nulla vieta che si possa attingere ad altre risorse comunitarie, oppure che, così come ha fatto l’ Umbria nel caso del terremoto dell’ Emilia Romagna, si possa contare sulla solidarietà di altre regioni».

Ipotesi pagamenti Pac anticipati E poi: «Sono stata contattata oggi del ministro delle politiche agricole Maurizio Martina che ha voluto informarsi personalmente della situazione che il sisma ha prodotto in Umbria nel settore agricolo. Il ministro – ha detto Cecchini – ha espresso vicinanza a quanti sono stati colpiti dal sisma ed ha detto che il governo sta lavorando per mettere a punto misure adeguate a risollevare e sostenere un settore che ha una parte importante nell’economia e nel tessuto nazionale. Va in questa direzione – ha aggiunto Cecchini – anche l’intenzione da parte del ministero di richiedere ad Agea di anticipare al 15 settembre i pagamenti Pac nei comuni terremotati del Centro Italia. La prossima settimana è previsto un incontro a Roma tra Governo e assessori all’agricoltura delle Regioni interessate al fine di individuare interventi strutturali che hanno come principale obiettivo quello di non impoverire la montagna anche per non disperdere un patrimonio che è presidio dei territori. Ad inizio settimana – ha concluso Cecchini – incontrerò i colleghi di Lazio e Marche per coordinarci e mettere insieme azioni condivise».

«Forze politiche compatte per sostenere i lavoratori» «Dinanzi a drammi come il terremoto non possono esistere distinzioni politiche. E’ necessario che tutte le forze politiche facciano squadra per studiare misure utili a sostenere le imprese e i lavoratori delle zone colpite dal sisma in Umbria, le attività commerciali e quelle ricettive messe in ginocchio da questo terribile evento”. Così, in una nota, il consigliere regionale Marco Squarta. Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia «bisogna al più presto reagire ed aprire un tavolo di confronto con la maggioranza per trovare soluzioni immediate ai tanti problemi. Molte strutture in Valnerina vivono di turismo e oltre agli imprenditori sono fortemente penalizzati i lavoratori. E’
comprensibile, da parte dei turisti, un’iniziale preoccupazione che
inevitabilmente si traduce in disdette di prenotazioni, ma l’intensità delle
scosse non ha provocato danni tali da suscitare allarmismi diffusi anche
nelle città di Perugia e Terni. Mettendo da parte le appartenenze politiche
centrodestra e centrosinistra facciano fronte comune per far risollevare
questi nostri bellissimi territori e la loro gente».

@chilodice e @irvine76

©Riproduzione riservata

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