venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:13
1 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:20

Terremoto, in Umbria coinvolte 1.615 imprese: «Danni ingenti, subito strumenti per le pmi»

Primo summit delle Camere di commercio. In Valnerina 513 solo le imprese agroalimentari. Mencaroni: «Anche turismo molto colpito, serve corretta informazione»

Terremoto, in Umbria coinvolte 1.615 imprese: «Danni ingenti, subito strumenti per le pmi»

Poco più di 3.700 imprese e oltre 5 mila addetti totali: 670 imprese hanno sede ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, oltre 1615 a Norcia, Cascia, Preci e Monteleone di Spoleto con 2.557 addetti. Queste le attività produttive, soprattutto di piccola dimensione e a carattere familiare, presenti nell’area colpita dal terremoto del 24 agosto scorso. La mappa delle imprese registrate nei 16 Comuni individuati dal Governo nella dichiarazione di stato di emergenza, scattata dal Registro delle imprese delle Camere di commercio, è stata subito messa a disposizione della protezione civile per agevolare la quantificazione dei danni.

DANNI AZIENDA COLACECCHI

Prima riunione Partendo da questo primo censimento, l’Unità di coordinamento delle Camere di commercio per il sostegno alle imprese colpite dal sisma, alla quale partecipano i presidenti ed i segretari generali delle Camere delle 6 province interessate (Ascoli Piceno, Fermo, L’Aquila, Perugia, Rieti e Teramo), oltre al presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, e al segretario generale, Giuseppe Tripoli, ed InfoCamere, ha messo a punto nella sua prima riunione una serie di azioni dirette ad agevolare un rapido riavvio delle attività economiche.

Agevolazioni alle imprese Esse prevedono in primo luogo la sospensione del diritto annuale per le imprese danneggiate. A vantaggio di queste ultime, è stato messo a disposizione da InfoCamere un sistema telematico – già utilizzato con le imprese colpite dall’alluvione ligure – che consentirà la comunicazione, da parte degli imprenditori, dei danni subiti. Sempre attivo, inoltre, lo Sportello unico telematico per le attività produttive che, per i comuni di Amatrice e Accumoli (in provincia di Rieti), Campotosto e Montereale (L’Aquila), è gestito dalle Camere di commercio in virtù della convenzione siglata con i rispettivi Comuni. Il Coordinamento camerale ha anche disposto la predisposizione di una corsia “preferenziale” per gli imprenditori che abbiano necessità di dialogare con la propria Camera di commercio. Infine, verrà costituito presso Unioncamere un Fondo di solidarietà alimentato dai contributi di tutte le Camere di commercio e che sarà diretto proprio ad agevolare la più rapida ripresa delle attività produttive.

Aiutare le imprese «Le Camere di commercio faranno del proprio meglio per aiutare gli imprenditori delle aree colpite dal terremoto a ricostruire il proprio futuro -ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello -. Saremo al fianco di imprese e amministratori locali per contribuire al più rapido ripristino delle attività con i nostri servizi digitali, l’affiancamento ed il sostegno del nostro personale e la concretezza delle risorse economiche che riusciremo a mettere in campo».

Danni al turismo «L’Unità di Coordinamento – spiega il presidente della Camera di commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni – ha adottato i primi interventi a beneficio delle imprese e ha esaminato anche gli effetti, gravissimi anche questi, derivanti dai danni indiretti del terremoto, che ricadono sulle imprese delle aree non direttamente interessate dal sisma. Penso, soprattutto, alla pesante contrazione dei flussi turistici che registriamo in zone molto distanti dall’epicentro del sisma. A risentirne non solo il comparto ricettivo, ma anche il vastissimo indotto. Occorre che l’informazione, media e social, sia più precisa e corretta nel fornire l’ampiezza reale delle zone a rischio, così da evitare reazioni del tutto ingiustificate».

I numeri Nei tre comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto i più colpiti dal sisma, a fine giugno risultano registrate complessivamente 670 imprese, all’interno delle quali, tra imprenditori e dipendenti, lavorano 812 persone. In Umbria nei quattro comuni di Norcia, Cascia, Preci e Monteleone di Spoleto il tessuto imprenditoriale è ancora più denso e comprende 892 imprese a Norcia, 490 a Cascia, 122 a Preci e 111 a Monteleone di Spoleto. In totale 1.615 imprese che danno lavoro a quasi 2.600 addetti. In questa zona dell’Umbria, centro della norcineria, le imprese agroalimentari sono 513.

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