sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 06:54
2 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:20

Terremoto, Errani in Umbria: «Priorità è l’uscita dalle tende e messe in sicurezza»

Scossa di magnitudo 4.3 alle 3.34: gente in strada a Norcia. Visita Castelluccio e San Pellegrino, sfollati: «Fate in fretta che qui arriva il freddo». Summit coi sindaci, Marini: «Primo confronto su ricostruzione». Casette: il nodo dei sopralluoghi

Terremoto, Errani in Umbria: «Priorità è l’uscita dalle tende e messe in sicurezza»

di Chiara Fabrizi e Ivano Porfiri

Nuova scossa nella notte di magnitudo 4.3 con epicentro a Norcia avvertita anche in altre parti dell’Umbria, fino a Perugia. La gente di Norcia è scesa in strada per la paura. Intanto venerdì Vasco Errani, neo nominato commissario straordinario per la ricostruzione, ha visitato l’Umbria, dove ha partecipato a una riunione tecnico-operativa a Foligno e ha compiuto un sopralluogo a Castelluccio e San Pellegrino. «L’impegno – ha detto – è chiudere celermente i campi tenda. L’obiettivo che ci siamo dati è accorciare i tempi con le verifiche da fare rapidamente per capire quante persone hanno bisogno delle casette di legno, dopodiché vanno fatte le opere di urbanizzazione. Nelle aree in cui manca tutto occorreranno 5-6 mesi, quindi dovremmo trovare soluzioni alternative attraverso il contributo per l’autonoma sistemazione, le individueremo coi sindaci e confrontandoci con le popolazioni».

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Errani in Umbria Al fianco dell’ex presidente dell’Emilia Romagna, il capo dipartimento della protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, la presidente della Regione, Catiuscia Marini, il prefetto Raffale Cannizzaro e il sindaco Nicola Alemanno. A Foligno, il commissario straordinario è stato informato sui numeri dell’emergenza in Umbria, le specificità territoriali, le esigenze delle popolazioni coinvolte e quanto fin qui fatto per gestire l’accoglienza di un migliaio di sfollati, metà dei quali concentrati nel territorio comunale di Norcia.

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Sopralluogo a Castelluccio Dopodiché in auto ha raggiunto Castelluccio. L’abitato è già stato classificato zona rossa e alle porte del paese dormono nella mini tendopoli tra le venti e le trenta persone . Errani e Curcio hanno quindi visitato il borgo ai piedi del Monte Vettore accompagnati dai vigili del fuoco, dai tecnici della protezione civile e dagli amministratori locali, per poi avere il primo contatto coi terremotati. «Dovete fare in fretta – gli ha detto uno degli sfollati – perché qui tra freddo, vento e maltempo nel giro di un mese cambia tutto». Errani ha ascoltato e poi affermato:«Il terremoto -è stato un evento estremamente significativo, che ha colpito in modi diversi a seconda delle zone. La priorità per Castelluccio è la messa in sicurezza dell’abitato, che va definita con Regione, Comune, Parco nazionale dei Monti Sibillini e Soprintendenza. È la prima cosa che faremo».

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La strada chiusa e San Pellegrino Quindi si è spostato a San Pellegrino percorrendo la strada provinciale 477 che collega Castelluccio con Norcia, attualmente chiusa al transito a causa del distacco di rocce anche di due metri, piombate in carreggiata. In più punti le rocce sono franate sulla strada, dove in alcuni tratti è sprofondato anche il guardrail esterno. Nel piccolo paese, anche questo zona rossa, il commissario alla ricostruzione ha brevemente verificato la condizione della tendopoli, in quei minuti svuotata dagli sfollati per il pranzo. Dopodichè ha compiuto con l’ingegner Curcio e gli amministratori locali un lungo sopralluogo nell’abitato, dove all’alba di giovedì è crollato anche il campanile.

«Priorità uscita tende e messe in sicurezza» All’uscita ha articolato: «A San Pellegrino come in altre zone che ho visitato ho rilevato un lavoro veramente positivo di tutta la macchina dell’emergenza gestita da protezione civile con Regione, Comuni e Prefettura. Il livello di collaborazione riscontrato è un elemento che considero molto importante e ho trovato anche un spirito positivo nelle persone, che naturalmente si aspettano delle risposte. Ora stiamo impostando ciò che vogliamo fare, ossia ricostruite e ricostruire bene. A San Pellegrino e Castelluccio prima di tutto va fatta la messa in sicurezza dei centri con interventi dei vigili del fuoco e dei tecnici in tempi rapidi. Abbiamo l’impegno di chiudere celermente i campi tenda per ragioni ovvie legate ai tempi, che non ci lasciano tanti giorni per individuare soluzioni alternative in attese delle casette. Per la prima volta nella storia della gestione dei terremoti in Italia – ha poi aggiunto Errani – l’emergenza e la ricostruzione viaggeranno in contemporanea, in modo tale da ridurre ancora di più i tempi».

Le casette di legno E poi: «Nel frattempo continuiamo a lavorare per impostare il decreto legislativo sulla ricostruzione andando così a sovrapporre, e forse è la prima volta che accade nella storia dei terremoti, le due fasi che rimangono comunque distinte. Con l’ingegner Curcio – ha aggiunto – c’è infatti l’obiettivo di accorciare le fasi e rendendole più coerente. Le verifiche vanno fatte rapidamente per capire quante persone hanno bisogno dei moduli abitativi (map, ossia le casette, ndr), dopodiché c’è da fare l’urbanizzazione e poi l’installazione delle casette. Nelle aree in cui manca tutto parliamo di 5-6 mesi, quindi dovremo trovare soluzioni alternative attraverso il contributo per l’autonoma sistemazione che stiamo approntando coi sindaci e confrontandoci con la popolazione. Gli sfollati sono meno di altre zone ma i danni sono tanti e naturalmente ci sono dei tempi tecnici che accelereremo il più possibile, ma non diciamo date finché non abbiamo certezza sul numero di inagibilità e quindi di persone da assistere».

Errani su Charlie Hebdo In Umbria il commissario Errani ha anche commentato la vignetta di Charlie Hebdo sul terremoto in Italia: «È una vignetta in cui non trovo niente da ridere. Io sto vivendo questa situazione con la popolazione e sono certo che i cittadini che stanno vivendo questa tragedia non trovino niente da dire e da ridere come me. La satira è la satira, sarebbe bene non arrivare fino a qua».

3900 scosse Errani e Curcio hanno poi raggiunto il Centro operativo misto allestito a Norcia, in piazzale Marucci, dove insieme alla presidente Marini hanno incontrato i sindaci dei territori colpiti dal sisma. Continuano intanto le repliche di scosse sismiche nelle province di Rieti, Perugia, Ascoli Piceno, L’Aquila e Teramo. Dall’inizio della sequenza, la Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha localizzato complessivamente circa 3.900 eventi, dato aggiornato dll’Istituto a stamattina alle 8. Di questi, riferisce l’Ingv, 150 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0; 13 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 e uno di magnitudo maggiore di 5.0.

Marini «La presenza in Umbria del commissario Errani e dell’ingegner Curcio ci ha permesso di presentare, insieme a tutti i sindaci dei Comuni coinvolti dal recente sisma, i principali punti sui quali siamo impegnati a lavorare: l’assistenza ai cittadini e l’avvio delle verifiche dei danni agli immobili per poter definire con certezza per quante famiglie dovranno essere trovate adeguate sistemazioni, superando così al più presto i campi tende. Insieme ai sindaci e al commissario – aggiunge la presidente – abbiamo inoltre avviato un primo confronto sul tema della ricostruzione post sismica che già da ora possiamo immaginare avrà delle sue specificità come, ad esempio, per il ripristino di centri urbani quali Castelluccio e San Pellegrino di Norcia. Ho molto apprezzato quindi la tempestività della visita di Errani e Curcio che hanno potuto verificare – conclude la presidente – come stiamo gestendo l’emergenza in Umbria, ed abbiamo potuto, insieme ai sindaci, illustrare lo stato delle cose in questo territorio per poter dare ai cittadini risposte tempestive. Siamo in piena attività operativa».

La vista del generale Del Sette ai carabinieri Ha voluto congratularsi personalmente con tutti i suoi Carabinieri che dalle 3.36 del 24 agosto scorso stanno ininterrottamente aiutando la popolazione a trascorrere queste ore di angoscia ed attesa, il comandante generale dell’Arma Tullio Del Sette che si è recato in Umbria per verificare personalmente la situazione dei centri più colpiti dalla tragedia del terremoto. Con lui tra gli altri il comandante interregionale ‘Podgora’, il generale Ilio Ciceri, e il comandante della Legione Umbria, il generale Benedetto, oltre ai militari del CobarUmbria, organismo di rappresentanza, che si sono recati nella stazione dei carabinieri di Preci e successivamente alla Tenenza di Norcia. In entrambe le caserme sono state verificate le condizioni degli stabili, che in cui alcuni locali e alloggi riservati ai militari sono stati danneggiati. Il comandante ha fatto riferimento ad una situazione «molto impegnativa ed emergenziale» ma sicuramente non tragica come quella delle regioni limitrofe. Il comandante generale Delsette ha incontrato il sottosegretario all’Interno Giampiero Bocci, che ha elogiato l’impegno dei militari della tenenza di Norcia che da subito, abbandonando le loro case e caserme, si sono preoccupati di mettere in sicurezza la popolazione e, in particolare, le persone più esposte a pericoli, bambini e anziani delle frazioni più lontane di Castelluccio e San Pellegrino. Infine il comandante ha voluto condividere con tutti i militari il momento della consumazione del “rancio” per poi visionare il dispositivo di prevenzione e vigilanza in atto nelle zone colpite dal sisma dove l’Arma, insieme alle altre forze di polizia e alla protezione civile, riesce giornalmente a impiegare numerose pattuglie su tutto l’arco delle ventiquattro ore. Il Comandante Generale ha infine colloquiato con i Carabinieri del Sesto Battaglione Toscana di Firenze, appositamente inviati in Valnerina e addestrati specificatamente per fronteggiare situazioni di calamità.

Tavolo verde L’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini ha convocato per lunedì 5 settembre, nella sede dell’assessorato, una riunione del Tavolo Verde per esaminare insieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria le prime misure e provvedimenti per le aziende del settore agricolo e agroalimentare colpite dal sisma che presenterà poi, il giorno successivo, alla Giunta regionale per la loro approvazione.
La riunione si terrà alle ore 11.30.

M5s: commissione d’inchiesta I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, hanno redatto una proposta di legge con cui chiedono l’istituzione di una “Commissione speciale regionale volta all’individuazione di tutte le strutture pubbliche altamente vulnerabili dal punto di vista sismico presenti nel territorio umbro, nonché la verifica delle spese impiegate e impiegabili sull’Ospedale di Terni, oggetto dal 2014 di lavori di riqualificazione per ben 44 milioni di euro e tuttavia privo di essenziali requisiti anti-sismici”. ««Si chiede – spiegano Liberati e Carbonari – una Commissione speciale per la verifica del processo di ristrutturazione dell’Ospedale Santa Maria di Terni e l’individuazione di tutte le strutture non antisismiche presenti nel territorio regionale, con il compito di verificare lo stato delle iniziative di ristrutturazione avviate, nonché l’effettiva destinazione delle risorse finanziarie impiegate a partire dall’Azienda ospedaliera secondo semestre 2014 per i previsti interventi di riqualificazione strutturale, organizzativa e tecnologica per complessivi 44 milioni di euro circa; monitorare il processo di assegnazione degli appalti e il rispetto dei progetti iniziali e in essere, nonché gli stati di avanzamento dei lavori; assumere contezza di eventuali danni imputabili all’allagamento di alcuni locali del nosocomio in seguito alle piogge del 30 agosto 2016, appurando eventuali responsabilità».

@chilodice e @irvine76

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