sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 22:38
30 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:59

Terremoto, danni ingenti all’azienda Colacecchi: migliaia di bottiglie in frantumi

Capannone a soqquadro per l'impresa che distribuisce liquori, vini e acqua in Valnerina

Terremoto, danni ingenti all’azienda Colacecchi: migliaia di bottiglie in frantumi
Antonio Colacecchi (foto Fabrizi)

di Chia.Fa. e di Mar.Ros.

Migliaia di bottiglie in frantumi tra liquori, vini, birre e acqua. Diversi quintali di scatolame venuti giù dagli scaffali alti oltre 5 metri ed esplosi a terra. Poi sacchi di farina, barattoli di marmellate e dolci. Sono ingenti seppur non ancora quantificati i danni causati dal terremoto all’interno del capannone della Colacecchi srl di Norcia dove ormai da cinque giorni la mezza dozzina di dipendenti continua a pulire senza sosta per rimediare all’irreparabile.

CAPANNONE A SOQQUADRO: VIDEO

MIGLIAIA DI BOTTIGLIE IN FRANTUMI: FOTOGALLERY

Danni ingenti alla Colacecchi A dare una mano anche Antonio Colacecchi, titolare della ditta che rifornisce le attività ristorative e non solo della Valnerina da oltre un secolo. Difficile girare tra gli altissimi scaffali, molti dei quali non hanno retto al terremoto delle 3.36 di mercoledì e a quelli seguiti nella notte: «È impossibile ipotizzare il danno – spiega l’imprenditore – dobbiamo fare l’inventario ma anche questa per ora è un’operazione a dir poco complicata». Accanto a lui la moglie Luigia, scioccata dalle condizioni in cui versa il capannone: «Una cosa del genere – dice – non avremmo neanche potuto immaginarla e quello che vedete oggi è solo una parte dei danni. Pensi – spiega – che avevamo casse di acqua e cedrata di fronte al capannone, alcune le abbiamo ritrovate di là dalla recinzione».

Coldiretti Intanto lunedì mattina a Norcia Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria, nel sottolineare l’impegno dell’Organizzazione agricola e del Gruppo Grifo Agroalimentare, a sostegno degli allevatori delle zone terremotate, ha affermato: «Neanche un litro di latte dovrà essere più gettato». A fargli eco il presidente nazionale Roberto Moncalvo, giunto in Umbria con l’Unità di crisi attivata dall’associazione di categoria: «Occorre tutelare le attività agricole delle aree colpite, riconoscendo la specificità dell’attività agricola e procedendo al più presto alle verifiche dei danni con sostegni per la ricostruzione e per la perdita dei redditi». Tra le richieste anche la moratoria dei debiti da parte degli istituti di credito, sospensione delle bollette e delle scadenze fiscali e tributarie, anticipo delle risorse dovute dall’Unione Europea».

Camera di Commercio Perugia A intervenire lunedì anche il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni: «Vogliamo dare il nostro supporto concreto ai cittadini e alle imprese delle zone colpite dal sisma, ai quali, a nome di tutto il sistema camerale, esprimo partecipazione e vicinanza. Le Camere di Commercio sono pronte ad intervenire con azioni concrete a favore delle popolazioni terremotate e delle imprese che hanno subito danni strutturali e strumentali e sono state costrette ad interrompere ogni attivita’, produttiva e commerciale».

@chilodice e @martarosati28

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

-->

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250