martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:32
25 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:11

Terremoto, centinaia di donazioni di sangue. Ospedali: «Siamo pieni, non venite tutti adesso»

Grande generosità con 252 sacche raccolte a Perugia e oltre 100 a Terni. Altolà dei medici: «Scorte ora ci sono, servirà nelle prossime settimane»

Terremoto, centinaia di donazioni di sangue. Ospedali: «Siamo pieni, non venite tutti adesso»
Donazione di sangue

Centinaia di donazioni di sangue in queste ore nei centri trasfusionali dell’Umbria per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Forse anche troppe, tanta è stata la generosità espressa. Tanto che l’invito, ora, è di rimandare la propria donazione, se possibile.

Perugia: afflusso straordinario Al Santa Maria della Misericordia di Perugia il giorno dopo la tragedia del terremoto sono state 252 le persone che hanno risposto all’appello dell’Avis, per esprimere con la donazione sentimenti di vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma. «Si è trattato di un afflusso imponente – dice il direttore del centro trasfusionale Mauro Marchesi – con un impegno straordinario del personale sanitario. Solitamente le donazioni giornaliere sono circa 50, ma siamo ugualmente riusciti ad accogliere tutti, ben comprendendo lo spirito che anima i cittadini. Oltre ai donatori abituali – precisa Marchesi – si sono presentati anche molti giovani ,alla loro prima donazione».

Non tutti adesso La direzione dell’Azienda ospedaliera di Perugia, per i prossimi giorni, invita i cittadini ad evitare affollamenti negli ambulatori preposti per la raccolta del sangue e non solo per ragioni prettamente organizzative, quanto per dare sistematicità alle donazioni stesse. «Generalmente si pensa che più sangue venga donato e più alte sono le scorte a disposizione di un ospedale  – osserva il direttore generale Emilio Duca-. Le procedure hanno invece un ordine preciso, anche le sacche di sangue hanno infatti una scadenza, che è relativamente breve, e da qui la necessità di una programmazione. Plaudiamo allo spirito di grande generosità di quanti hanno effettuato la donazione e di quelli che si presenteranno nei prossimi giorni – aggiunge Duca -, ma intendiamo anche rassicurare che il centro trasfusionale garantisce sia la dotazione di sangue per fronteggiare l’emergenza terremoto, che quella necessaria per le attività chirurgiche. Anche nella giornata di giovedì sono state infatti utilizzate a pieno regime tutte le sale operatorie dell’ospedale».

Terni Anche all’ospedale di Terni cresce il numero dei donatori di sangue, al momento più di 100 persone sono al Servizio trasfusionale per effettuare la donazione. La direzione dell’Azienda ospedaliera “Santa Maria” conferma che nell’immediato non ci sono criticità per le scorte di sangue e di fronte all’incredibile esempio di sensibilità e solidarietà umana che ha dimostrato la città, invita tutti coloro che desiderano donare a non presentarsi spontaneamente tutti in queste ore, ma a rivolgersi alla sedi Avis per consentire un coordinamento con il centro trasfusionale in base alle effettive necessità.

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