martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 08:59
25 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:35

Terni, valanga di dubbi sul porta a porta e multe da subito: approvazione regolamento al palo

Amministratori di condominio a Palazzo Spada con petizione firmata, terza commissione decide di non decidere e prende tempo per valutazioni. La Ballerani: «Panico da novità»

Terni, valanga di dubbi sul porta a porta e multe da subito: approvazione regolamento al palo

di Marta Rosati

«Sistemazione cassonetti nell’atrio del palazzo pure se lo spazio è ristretto e se sbaglia uno pagano tutti, la pulizia dei bidoni è a carico dei cittadini, i raccoglitori di immondizia puzzolenti nei corridoi d’ingresso oltre il portone, non piacciono ai professionisti che pagano l’affitto per avere uno studio, non è chiaro come debbano essere sigillati i cassonetti che non trovano posto indoor, né con quale frequenza saranno ritirati pannolini e pannoloni e il tastierino per l’accesso degli operatori Asm all’uscio dei palazzi è a carico dei condomini».

Multe salate per chi trasgredisce Una scarica di osservazioni al regolamento comunale per la gestione dei rifiuti, quella posta dagli amministratori dei condomini in terza commissione e il dibattito tecnico-politico resta aperto: la delibera non trova approvazione ma intanto si sa già da ora che le sanzioni previste saranno applicate da subito, visto che l’emendamento dei Cinque stelle che proponevano sei mesi di campagna di sensibilizzazione ha ricevuto parere contrario della direzione competente, ma rispetto a questo l’assessore Christia Falchetti Ballerani ha chiarito: «Non si pensi che l’amministrazione sia per il pugno duro o intenda fare cassa con le multe, casomai garantire un ambiente igienico e decoroso».

Regolamento al palo Secondo quanto proposto dai grillini, sempre tramite emendamento, i proventi (salvo il caso di non approvazione della modifica) dovrebbero essere destinati a interventi e iniziative per incentivazione e potenziamento della raccolta differenziata o per un fondo volto a ridurre la Tari. Vista la mancata approvazione del regolamento, comunque, i consiglieri hanno ancora tempo per presentare emendamenti. Modifiche all’atto oggi, possibili variazioni alle norme una volta che il sistema entrerà effettivamente in vigore. Su questo c’è condivisione, tutti i commissari convengono con la necessità di riservarsi un spazio di manovra per intervenire sul regolamento in futuro.

Tariffa puntuale Intanto prima del sì definitivo, la terza commissione presieduta da Sandro Piermatti (Pd), terrà almeno un’altra seduta e sul piatto c’è anche la petizione dei cittadini, presentata dagli amministratori di condominio, con la quale si chiede un maggior numero di centri di raccolta e di isole ecologiche con eco-card e la distribuzione di codici a barre personali per il conferimento dei rifiuti, come sistema che garantirebbe applicazione della ‘tariffa puntuale’ «ma su questa mancano le linee guida persino da parte del ministero – afferma Marco Cecconi (Fd’I-An) – prendiamoci del tempo per approfondire». Lo stesso chiede Francesco Maria Ferranti (Fi) e il democratico Michele Pennoni aggiunge: «Non ci sono solo i condomini, servono misure ad hoc anche per commercianti e imprese ad esempio». E su questo insiste pure Cecconi.

Cassonetti per condomini Fatto sta che il principio ‘chi sbaglia paga’ non è facilmente applicabile alle condizioni sin qui previste dallo schema di regolamento e sarà probabilmente concertato un confronto tra tecnici comunali, rappresentanti di associazioni delle varie categorie, amministratori di condominio e assessorati coinvolti». Intanto Giorgia Imerigo della direzione Ambiente ha chiarito un aspetto: «Sarà Asm a farsi carico delle spese per la domanda di occupazione suolo pubblico laddove non c’è posto per i bidoni a piano terra (in quel caso la tassa non si paga), se invece la scelta esula dalla carenza di spazi adeguati, i cittadini si faranno carico di tutti i costi dalla domanda alla retta Ica annuale». Il dibattito politico sulla questione resta comunque vivo. Thomas De Luca del M5s, tra le altre cose, propone per pannolini e pannoloni un’isola ecologica mobile, cioè in giorni e orari prestabiliti la disponibilità di un mezzo Asm per il conferimento di quel tipo di rifiuti e la tracciabilità dei rifiuti con un sistema che faccia riconoscere il sacchetto individuale.

Scatto culturale Franco Todini del Cammello mette in guardia la giunta: «C’è fretta di approvare il regolamento perché l’assessore regionale Fernanda Cecchini ha promesso sanzioni per tutte le amministrazioni che non raggiungeranno il 65% di raccolta entro il 2016». A tal proposito la Ballerani ha denunciato: «C’è un po’ di diffuso e ingiustificato panico da introduzione di novità» e Fabio Narciso: «Come dice De Luca lasciare aperta la porta a modifiche lungo il percorso può essere utile, ma dobbiamo partire. La città deve fare uno scatto culturale e l’amministrazione con coraggio avviare la raccolta, visto l’iter che ha portato all’approvazione del sistema nell’ambito dell’Ati 4». Silvano Ricci di Sinistra per Terni, per concludere: «L’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti è nostra e qual è il problema a modificare il sistema anche in corso d’opera?».

Twitter @martarosati28

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250