mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:22
5 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:47

Terni, sul Tulipano spunta l’ex tronista: in aula il caso del grattacielo incompiuto da 40 anni

M5s: «Salvatori legale rappresentante della Sirio, proprietaria del complesso immobiliare». Sull'opera l'assessore Andreani: «L'intervento è privato, noi vigiliamo»

Terni, sul Tulipano spunta l’ex tronista: in aula il caso del grattacielo incompiuto da 40 anni

di M. R.

Ecco che l’ex Tulipano oggi ‘Le Terrazze’ è incompiuto da 40 anni: «Il 13 ottobre 1976 (giorno della prima convenzione tra Comune e Tulipano srl per opere di urbanizzazione da 70 mila metri cubi) è la data di concepimento di una creatura alla quale i ternani sono molto legati perché dà il benvenuto a ingresso città con tanto di gru» ironizza il consigliere Cinque stelle Federico Pasculli.

Ex Tulipano Il Movimento lunedì mattina in aula ha ricostruito l’annosa vicenda del grattacielo che campeggia su Terni a ridosso della superstrada e nel susseguirsi di destinazioni d’uso diverse e soggetti che ci hanno messo le mani, spunta una cosa curiosa: il legale rappresentante della Sirio srl che nel 2008 subentrò alla San Valentino Residenza (e tuttora è proprietaria del complesso immobiliare) è l’ex tronista della trasmissione di Maria De Filippi ‘Uomini & Donne’ Emanuele Salvatori. È con lui che la giunta comunale interloquì nel 2014, quando diede l’ok alla proposta della società (la realizzazione di un sottopasso per migliorare le condizioni di sicurezza della viabilità, di cui non si fece più nulla). Aldilà dell’aspetto curioso, comunque, visto l’imminente particolare compleanno, i grillini hanno portato il caso, condito di particolari, nella sala consiliare di Palazzo Spada ed ecco cosa ha riferito l’assessore all’Urbanistica Francesco Andreani.

L’assessore «Parliamo di un centro d’interesse per la città che ha un’identità edilizia sovraurbana che può essere curata da autori e promotori immobiliari con una certa forza che a Terni non esistono – dice – e va detto che la procedura fin qui seguita è corretta ed è stata costantemente monitorata anche con interrogazioni regionali. Venendo alla storia recente – ha detto Andreani – la Sirio presentò due permessi di costruire, uno nel 2008 fu completato col pagamento di oneri per contenzioso legale concluso a favore del Comune di Terni, l’altro in variante e con atto aggiuntivo per il completamento delle opere al quale l’amministrazione comunale ha dato l’ok ma non è mai stato ritirato dalla Sirio ed è decaduto».

M5s Terni «La sola azione che può fare l’amministrazione comunale ad oggi – ha detto ancora l’assessore – è vigilare. Come amministrazione abbiamo sostenuto l’impegno della Sirio e continueremo a farlo; l’interrogazione – ammonisce – mette insieme troppe cose tra cui Canale 5 e il riferimento addirittura a Mafia Capitale, non concordo». «Abbiamo fornito la ricostruzione dei fatti – ha detto Pasculli nella replica -, siamo preoccupati per questi 40 anni di cambi di programmi e proprietà e delusi perché ci ritroviamo comunque un’opera incompiuta proprio alla porta di Terni e senza che al momento vi sia un piano lavori. Peraltro parliamo di una cosa progettata prima degli anni ’80, quindi si teme anche per misure antisismiche e non è l’unica opera mai ultimata, potremmo fare un parco per anziani che girano per cantieri ‘Incompiutilandia’».

@martarosati28

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