venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 23:58
20 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:02

Terni, stupro nel garage di casa dopo serata in discoteca: 28enne condannato a quattro anni

Arriva la sentenza in rito abbreviato del gup Tordelli, la difesa del giovane annuncia ricorso

Terni, stupro nel garage di casa dopo serata in discoteca: 28enne condannato a quattro anni
Il tribunale di Terni (foto Rosati)

di Massimo Colonna

Quattro anni di reclusione per l’accusa di violenza sessuale, assoluzione per il sequestro di persona. Questo il verdetto che esce dalle aule del tribunale di Terni dove mercoledì mattina è andata in scena l’udienza di rito abbreviato a carico di un ragazzo di 28 anni di origini dominicane. I fatti risalgono al gennaio 2013 quando dalla denuncia della stessa ragazza, di 29 anni, la polizia ha ricostruito i fatti: dopo una serata in discoteca il ragazzo con una scusa ha portato la giovane nel suo garage dove l’ha costretta ad avere un rapporto sessuale. La difesa del giovane però annuncia ricorso e contesta la ricostruzione dei fatti.

La sentenza Nel primo pomeriggio di mercoledì ecco dunque la sentenza emessa dal giudice per l’udienza preliminare Simona Tordelli con il rito abbreviato che ha ridotto la pena di un terzo. Condanna a quattro anni di reclusione per l’accusa di violenza sessuale mossa dagli uffici del pubblico ministero Raffaele Pesiri, assoluzione invece per il sequestro di persona.

La vicenda Tutto nasce il 23 gennaio 2013 quando dopo una serata in un locale di balli latinoamericani la ragazza sceglie di farsi accompagnare a casa da un ragazzo dominicano conosciuto in quel locale. Con una scusa però il giovane la porta dentro il garage di casa sua, in zona Cospea. A quel punto è scattata la violenza: con le maniere forti la ragazza è stata costretta su dei materassi e poi a subire un rapporto sessuale.

La fuga e la denuncia La giovane era comunque riuscita a lanciare l’allarme e a fuggire, anche grazie all’aiuto di un suo amico sopraggiunto. Il giorno dopo poi, dopo una visita, la ragazza ha trovato il coraggio di sporgere denuncia dando il via alle indagini della polizia.

La difesa Fino alla sentenza di mercoledì, su cui ha preso posizione la difesa del giovane rappresentata dal legale Massimo Proietti. «Siamo soddisfatti per l’assoluzione per quanto riguarda l’accusa di sequestro di persona – spiega il legale – anche se non condividiamo in termini i fatti e la ricostruzione dei fatti presentata dalla parte offesa. Sicuramente presenteremo appello».

Twitter @tulhaidetto

©Riproduzione riservata

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