mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:39
18 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:43

Terni, sindacati in pressing sulla giunta per il bilancio: «Non sia solo finanza pubblica»

Lettera aperta della Cgil e intervento della Usb sui nodi da sciogliere con i dipendenti

Terni, sindacati in pressing sulla giunta per il bilancio: «Non sia solo finanza pubblica»

«La politica ritrovi il suo ruolo autorevole». Questo uno dei passaggi con cui Giorgio Lucci, segretario generale della Funzione pubblica della Cgil, affronta il tema del bilancio in una lettera aperta indirizzata direttamente al sindaco Leopoldo Di Girolamo. In una nota invece le Usb del lavoro pubblico tornano sulla questione delle progressioni orizzontali e su altri temi che rientrano sempre nel documento economico di Palazzo Spada.

La lettera «Concordo – scrive Lucci nella lettera – con chi dice che la redazione di un bilancio non è solo un atto amministrativo, ma è anche e soprattutto politico. Stiamo affrontando temi che coinvolgono fortemente la nostra comunità, dalla refezione scolastica ai Servizi Educativi, dai Servizi Sociali ai Servizi per i più deboli e svantaggiati, dal destino delle Aziende Partecipate, fino all’ipotesi di utilizzare la normativa pre Fornero per un numero rilevante di dipendenti. Il limite di questa discussione è nell’affrontarla in modo parcellizzato, senza inquadrarla in una visione di insieme».

No a operazione di finanza «Vogliamo comprendere – spiega Lucci – se lo sforzo che stiamo facendo anche come sindacato serve solo a chiudere i conti del bilancio in un mero esercizio di finanza pubblica, oppure produrrà, come auspichiamo, nel medio termine le condizioni per un rilancio di quei servizi che per anni sono stati la massima espressione del welfare della città. Noi non siamo per il tanto peggio tanto meglio, né aneliamo l‘arrivo di chi con pieni poteri e senza obbligo di alcun confronto con le parti sociali, riuscirà a far quadrare i conti. Ma per evitare questo è tempo che la politica riprenda autorevolmente il suo ruolo, attivi un confronto democratico con i soggetti interessati, scelga le priorità, elabori piani di razionalizzazioni trasparenti, senza iniquità e zone franche, colpendo eventuali sprechi e privilegi, e soprattutto, provi a darci una prospettiva».

La posizione Usb Sui temi economici e sociali interviene anche la Usb del lavoro pubblico. Il primo tema affrontato è quello delle progressioni orizzontali: «Avevamo sviluppato proposte per diminuire una forbice salariale che con il tempo, nel nostro ente, sta diventando troppo evidente. Questa amministrazione ha invece voluto continuare ad agire nel solco della divisione, rendendosi disponibile a sottoscrivere un accordo, così atteso ed importante, con organizzazioni sindacali che esprimono una rappresentanza pari circa il 10 per cento dei lavoratori evitando di cercare un consenso più ampio tra le parti, come invece avrebbe dovuto fare. A nostro avviso, è questo l’atto più grave, perché dimostra tutta la contraddizione che esprimono i fatti rispetto alle continue affermazioni del sindaco. Ora pensare ad ulteriori progressioni orizzontali nel 2016 è un esercizio di pura fantasia: il fondo è praticamente saturo. Solo i risparmi derivanti da probabili pensionamenti, utilizzabili però solo dal 2017, potrebbero produrre minimi risultati, ma sarebbero del tutto insufficienti. Quindi ad oggi, a prescindere da chi è stato legittimo destinatario dell’ultima progressione orizzontale, quella forbice che l’Usb voleva ridurre in molti casi si è allargata ulteriormente, ed il divario salariale è aumentato.

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