venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 08:38
14 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:06

Terni, servizi educativi comunali in commissione: unanimità su mantenimento status quo

Proposto attuale assetto organizzativo per l’anno 2016/17, parola alla giunta poi al consiglio

Terni, servizi educativi comunali in commissione: unanimità su mantenimento status quo
Foto Marta Rosati

Aumentare le fasce Isee progressive, istituire rette per fasce orarie di frequenza, anticipare l’orario di ingresso dei bambini ai servizi collaterali e poi novità ad hoc per ciascuna scuola Fare graduatorie che stabilizzino il personale dei nidi e delle scuole di infanzia, procedere all’assunzione a tempo indeterminato di quattro istruttori educativi attualmente vacanti, ampliare l’offerta dei nidi, attraverso la copertura delle vacanze di organico con nuove assunzioni. Queste solo alcune delle proposte avanzate da Cosec, insegnanti e sindacati che hanno preso parte al percorso partecipativo aperto dal Comune di Terni per la riorganizzazione dei Servizi educativi, ma siccome i tempi stringono sono tutti d’accordo per il mantenimento dell’attuale assetto organizzativo.

Sec La discussione sul tema, dopo la frenata della scorsa settimana, è approdata in aula all’atenzione della seconda commissione consiliare. La dirigente Danila Virili ha riassunto l’iter del tavolo paritetico e posto alla discussione politica il documento redatto, visibile sul portale online del Comune di Terni e correlato dai doc proposti dalle parti. Sulla questione c’è volontà unanime della commissione presieduta dal consigiere dem Francesco Filipponi di mantenere lo status quo per l’anno scolastico ormai alle porte.

Status quo A riassumere di fatto le intenzioni della commissione ci hanno pensato i Cinque stelle con l’atto dedicato, col quale si impegna il sindaco e la giunta a  Confermare per l’anno scolastico 2016-2017 la configurazione delle scuole d’infanzia comunali dell’anno 2015-2016; rinviare il processo partecipativo, iniziato con il tavolo tecnico, ad ottobre 2016 per essere concluso entro dicembre 2016 al fine di definire nello specifico i nuovi servizi che si vogliono riorganizzare con l’obiettivo di aumentare il numero di posti rivolti ad i bambini della città e di poter prendere le iscrizioni per l’anno scolastico 2017/2018. In relazione alla scuola comunale dell’infanzia ‘Campitello’, come già suggerito dal presidente Filipponi, i grillini hanno messo nero su bianco la possibilità di prevedere la collocazione negli spazi di via del Mandorlo 10 un servizio che preveda una sezione divezzi del nido ‘Cucciolo’ e una sezione di scuola dell’infanzia, con la possibilità di utilizzo pomeridiano dei locali di Biblioluna con una soluzione per Campitello per la fascia 0-6 anni;

Scuole comunali «In relazione alla scuola d’infanzia Rataplan (essendo unico presidio territoriale) attivare una sezione infanzia a tempo ridotto in caso di lista d’attesa – si legge nell’atto del Movimento – ; in relazione alla scuola comunale dell’infanzia ‘Grillo Parlante’ si chiede di organizzarla con la sezione 3-6 anni durante la mattina e con laboratori nel pomeriggio. In relazione alla scuola comunale ‘Aula Verde’ con il trasferimento nella nuova sede ripristinare la sezione e mezza o affiancare la sezione di scuola dell’infanzia con una sezione ponte rivolta ad i bambini da 18 a 36 mesi; in riferimento alla ‘Buona scuola’ potenziamento dei servizi 0-6 anni in un’ottica di continuità nido-scuola dell’infanzia nell’ottica di prosecuzione di un percorso formativo eccellente garantito sempre all’interno dei Sec fascia 0-6 anni».

M5s I grillini hanno inoltre chiesto di procedere all’assunzione di personale a copertura di tutti i posti resisi vacanti nel corso del 2015, ripristinando quindi il numero di istruttori didattici a 23 unità, al fine di garantire sia il regolare funzionamento dei servizi educativi che la loro efficienza ed efficacia; istituire la Consulta per i Servizi educativi ad iniziare il lavoro di differenziazione e aumento delle fasce Isee progressive prima che qualsiasi decisione e cambiamento nell’assetto odierno venga preso e prima quindi di qualsiasi decisione in merito ad una rimodulazione delle rette; ma anche prevedere analisi e studi puntuali del gradimento e della soddisfazione dell’utenza dei Sec, con coinvolgimento attivo dei Comitati di gestione. In tutto sono 16 gli impegni chiesti alla giunta. Ora il potere è nelle mani dell’amministrazione e presto si pronuncerà in merito l’intero consiglio.

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