martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:14
14 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:53

Terni, sequestra in casa dirigenti della prefettura durante un controllo: arrestato nigeriano

Un 34enne ospitato a Papigno dà in escandescenza e aggredisce i carabinieri

Terni, sequestra in casa dirigenti della prefettura durante un controllo: arrestato nigeriano
Carabinieri di fronte al parco

Momenti di panico martedì mattina a Papigno, dove un 34enne di origini nigeriane ha prima chiuso in casa i dirigenti della prefettura che stavano portando avanti un controllo sulle ospitalità per immigrati nel territorio, poi ha anche aggredito i carabinieri intervenuti sul posto. Finisce con l’arresto dell’uomo per sequestro di persona, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Zona Papigno Il 34enne, ospitato a Terni in zona Papigno con la moglie ed i due figli minori in un’abitazione in comodato gratuito adibita all’ospitalità per immigrati e rifugiati gestita da Arci, durante un controllo ha dato in escandescenza per futili motivi. Il tutto quando si sono presentati a casa alcuni dirigenti della prefettura, del Comune e di Arci che, nell’ambito delle attività svolte dal ‘Nucleo di accertamento e controllo sulle strutture temporanee di accoglienza per migranti’, stavano effettuando un’ispezione amministrativa per la verifica delle condizioni di alloggio.

Chiusi dentro L’uomo, che dopo aver chiuso a chiave le porte dell’abitazione mettendosi in tasca le chiavi danneggiava anche con il manico di scopa alcuni mobili, impediva a tutti i presenti di andarsene bloccandoli all’interno. Sul posto poi sono subito intervenuti i carabinieri, riusciti ad entrare grazie ad una copia delle chiavi della porta d’ingresso lanciatagli dalla finestra.

L’aggressione A quel punto il 34enne aggrediva i militari che però riuscivano ad immobilizzarlo ed a ristabilire la calma. Lo straniero, che nella colluttazione procurava lievi lesioni ai militari, accompagnato in caserma è stato arrestato per sequestro di persona nonché violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Dopo gli atti del caso è stato accompagnato nel carcere di Terni.

©Riproduzione riservata

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