mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:42
4 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 22:00

Terni, scontro in Comune sulla pre Fornero: la rabbia dei dipendenti al vertice con i consiglieri

A Palazzo Spada prime ipotesi sui pensionamenti: risparmi da 1,5 milioni nel 2017. Giunta divisa, in ballo una trentina di posti. Il nodo dei dirigenti e la scadenza di giugno

Terni, scontro in Comune sulla pre Fornero: la rabbia dei dipendenti al vertice con i consiglieri

di Massimo Colonna

E’ scontro a Palazzo Spada sull’applicazione della legge Pre Fornero. Da un lato c’è chi la vorrebbe per abbassare il monte delle spese comunali, dall’altro molti dipendenti che invece vorrebbero evitarla in particolare perché porterebbe loro svantaggi economici. E in più anche qualche passaggio formale che non tornerebbe nei conteggi di chi vorrebbe rendere operativa la norma. Negli ultimi giorni poi una delegazione di lavoratori del Comune ha chiesto ed ottenuto un incontro con alcuni consiglieri comunali per fare il punto della situazione e per manifestare il proprio disagio all’eventualità. Intanto però i tempi stringono: entro giugno infatti, nel caso venga applicata la legge, devono essere certificate tutte le procedure formali per l’Inps.

I numeri in circolazione Ecco dunque che una decisione serve al più presto. Sul tavolo c’è il futuro di qualche decina di dipendenti: gli ultimi conteggi che girano in questi giorni nelle stanze del palazzo arrivano a quota 30. Sarebbero proprio loro, da quanto trapela, a non volere l’applicazione della norma che di fatto apre a prepensionamenti, perché economicamente per loro sarebbe svantaggioso.

L’incontro con i consiglieri Da qui la contrarietà espressa anche ai consiglieri incontrati a Palazzo Spada nei giorni scorsi, nel corso di un vertice che probabilmente sarà replicato anche a breve. Contraria all’applicazione sarebbe anche una parte della giunta del sindaco Di Girolamo, mentre chi la vuole, altri esponenti dell’esecutivo, mette sul tavolo i risparmi che ne deriverebbero, ossia un milione e mezzo di euro da conteggiare nel 2017. Una cifra che il Comune potrebbe sfruttare per rientrare per esempio in quei tre milioni e mezzo di euro accumulati e certificati dal bilancio consuntivo 2015, che devono essere ripianati attraverso il bilancio triennale di previsione che la giunta ha varato e che ora aspetta l’ok del consiglio.

Il nodo dei dirigenti Poi c’è l’aspetto formale, di non poco conto. Con il nuovo modello organizzativo, reso attuativo nel dicembre scorso con le nuove nomine del sindaco Di Girolamo, sono stati infatti inseriti due contratti da dirigente nella nuova pianta comunale. Elemento che non sarebbe compatibile con l’applicazione della stessa pre Fornero. La vicenda dunque resta ancora in sospeso in attesa delle decisioni della giunta, anche perché entro giugno ci sarebbe eventualmente da compilare tutti i moduli Inps.

Legge Pre Fornero Sul caso intanto discute anche la politica con Enrico Melasecche, consigliere della lista civica d’opposizione I Love Terni, che ha presentato un atto di indirizzo proprio sul tema. «Chiediamo al sindaco – si legge nel testo – una nota scritta con il numero dei dipendenti che rientrerebbero in questa possibilità, nei singoli gradi e settori di appartenenza e per ciascuno l’importo analitico dei costi che il Comune oggi sopporta e che si verrebbero a risparmiare».

Twitter @tulhaidetto

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