domenica 2 ottobre 2016 - Aggiornato alle 00:18
22 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:28

Terni, scatta l’ordinanza contro le processionarie: cambiano le regole per i condomini

Documento firmato dal sindaco: c'è pericolo sia per le persone che per gli animali

Terni, scatta l’ordinanza contro le processionarie: cambiano le regole per i condomini

L’ufficio Igiene e Sanità pubblica del Comune di Terni rende nota l’ordinanza firmata dal sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo per contenere il diffondersi delle processionarie. Cambiano le regole per i condomini e per le aree verdi proprio con l’obiettivo di limitare il diffondersi di questi animali che possono creare problemi di salute sia per l’uomo che per gli animali.

Il documento Con la stagione primaverile si ripresentano le condizioni favorevoli per la proliferazione e la diffusione di animali infestanti, come la processionaria del pino, la processionaria della quercia e l’euprottide che possono creare problemi alla salute delle persone e degli animali oltre a costituire una minaccia per alcune specie arboree.

Cosa cambia Il periodo migliore per l’intervento preventivo è quello precedente alla uscita delle larve dai nidi. Per questo con l’ordinanza si dispone che «tutti i proprietari di aree verdi e boschive, gli amministratori di condominio, e coloro i quali abbiano in gestione a qualunque titolo aree verdi private sul territorio comunale, alle quali sia possibile accedere liberamente, debbano effettuare adeguate verifiche e ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà, per accertare la presenza dei nidi della processionaria».

Occhio ai pini Particolare attenzione va posta per le specie arboree più esposte, come pino silvestre, pino nero, pino strobo, quercia, olmo, carpine, tiglio, salice, castagno. Nel caso in cui fosse verificata la presenza della processionaria o dell’euprottide, o di loro nidi, i proprietari «dovranno immediatamente effettuare, per mezzo di operatori specializzati, interventi fitosanitari sulle larve utilizzando le sostanze consentite in aree pubbliche e rimuovere i nidi procedendo quindi alla loro distruzione, avendo cura di interdire preventivamente con ogni mezzo idoneo allo scopo l’accesso alle aree sottostanti alle piante interessate». I controlli saranno portati avanti dal servizio Igiene e Sanità pubblica della Usl Umbria 2, il comando della polizia municipale del Comune di Terni e il corpo forestale dello Stato.

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