venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:01
10 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:31

Terni, Risiko scuole ed è crisi spazi alla XX Settembre: mamme e maestre a Palazzo Spada

«Pronte ad accogliere l’Aula verde, c’è posto per tutti ma servono interventi». Sul tavolo della giunta proposta progettuale di riorganizzazione aule: presto confronto in commissione

Terni, Risiko scuole ed è crisi spazi alla XX Settembre: mamme e maestre a Palazzo Spada

di Marta Rosati

Hanno inviato un’istanza di incontro alla giunta, correlata di progetto riorganizzativo degli spazi e sono state accolte e ascoltate, nella tarda mattinata di martedì, dalla conferenza dei capigruppo a Palazzo Spada, coordinata dal presidente del consiglio comunale Giuseppe Mascio. Sono mamme e inseganti dei corsi di scuola primaria e d’infanzia ‘XX Settembre’, le quali hanno esposto con ordine le criticità strutturali del plesso scolastico.

Riorganizzazione dei plessi scolastici Era nell’aria, e la questione è tutt’altro che nuova, ma ora pare che la delibera dell’esecutivo ternano sia realtà: mentre per le classi del metodo Montessori è stata individuata la Benedetto Brin, quelle della scuola comunale Aula verde sono destinate alla XX Settembre. Dal plesso ospitante, mamme e maestre non vogliono alzare i toni ma a dire la propria ci tengono e, oltre a denunciare una sofferenza di convivenza dentro lo stesso edificio, propongono al Comune le modifiche strutturali per adeguare gli spazi.

Aula verde nella scuola XX Settembre «La didattica ha esigenze imprescindibili, l’offerta formativa adeguata ai tempi moderni necessita di ambienti adeguati, in grado di rispondere alle problematiche di bambini con disabilità. Secondo lo schema prodotto dalla giunta – riferiscono ai consiglieri – per soli 30 bambini dell’Aula verde sono previsti gli spazi di un’intera rotonda. Siamo in difficoltà – tuona un’insegnante -, non c’è posto per attività motorie e lezioni di musica, giorni fa è esploso un registratore per infiltrazioni d’acqua dal tetto e una collega ha preso una scossa».

Risiko scuole Terni «Per il prossimo anno, abbiamo ottenuto dall’Europa un finanziamento di 20 mila euro per una nuova aula digitale che, secondo lo schema pensato da Palazzo Spada non trova collocazione all’interno della scuola. La scelta sta a voi – dicono con rispetto verso le istituzioni – ma ci piacerebbe discutere con voi per raggiungere una soluzione condivisa che sia favorevole per tutti, soprattutto per i bambini, e in grado di offrire un’educazione al passo coi tempi. La scuola non è più lavagna e gessi».

Le scelte di Palazzo Spada La questione arriverà presto sul tavolo della prima commissione, all’attenzione dei commissari il documento prodotto dai genitori della scuola dell’infanzia XX Settembre nel quale è indicata una potenziale ripartizione di aule e rotonde. In discussione anche la gestione degli spazi esterni e la convivenza tra bambini di diverse fasce d’età.

Twitter @martarosati28

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