mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:40
15 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:59

Terni, rinnovato il protocollo per il volontariato dei profughi: «Cruciale nel percorso d’integrazione»

Firma in prefettura e sedici sindaci della provincia che ospita 545 migranti dell'emergenza sbarchi. Costituito il tavolo tecnico di coordinamento

Terni, rinnovato il protocollo per il volontariato dei profughi: «Cruciale nel percorso d’integrazione»
La firma in prefettura

Rinnovato il protocollo d’intesa sulle attività di volontariato dei profughi. Firmato mercoledì pomeriggio a Terni tra il prefetto Angela Pagliuca e i sindaci dei sedici Comuni che ospitano i 545 migranti presenti nel territorio provinciale, il documento introdotto già lo scorso anno mira a superare la condizione di passività del migrante e a favorirne l’integrazione. L’obiettivo è quindi costruire percorsi di accoglienza e integrazione a favore dei cittadini stranieri arrivati in Italia con l’emergenza sbarchi e ospitati in provincia in attesa della definizione della domanda di riconoscimento della protezione internazionale.

LAVORI IN VIA SAFFI: LE IMMAGINI
VOLONTARIATO E COMUNE: IL VIDEO

Profughi e volontariato Per il richiedente asilo, l’attività di volontariato diventa un’occasione per conoscere il contesto sociale nel quale si trova e anche di inserimento nella comunità che lo accoglie. Il protocollo definisce gli impegni assunti dal cittadino straniero, dal Comune che lo ospita e dall’ente gestore della struttura dove è accolto nel rispetto di ogni necessaria garanzia per la dignità e la sicurezza del migrante, compresa la copertura assicurativa per eventuali infortuni. Il prefetto Pagliuca, ha espresso «soddisfazione per l’ampia adesione all’iniziativa», giudicando la firma del protocollo d’intesa «un esempio molto positivo di cooperazione tra soggetti istituzionali e privati attivi nel terzo settore, affinché il volontariato possa essere lo strumento per aiutare il migrante a sentirsi utile nella comunità che lo accoglie e allo stesso tempo tradursi in un vantaggio per la collettività».

Il nuovo Piano nazionale per richiedenti asilo Il sindaco di Narni e presidente di Anci-Umbria, Francesco De Rebotti, ha illustrato le linee guida del prossimo Piano nazionale di ripartizione dei richiedenti asilo e rifugiati il cui obiettivo è strutturare un sistema di accoglienza diffuso sull’intero territorio nazionale, che garantisca una ripartizione equilibrata dei posti per l’ospitalità dei migranti, sia per i livelli regionale e provinciale che per quello comunale. I pilastri del nuovo sistema di accoglienza saranno l’adesione volontaria dei Comuni allo Srar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifiugiati) e una modalità di accreditamento “continuo” allo stesso che superi così l’attuale complessità imposta dalla periodicità di pubblicazione dei bandi di adesione e che si caratterizzi per una gestione “a liste sempre aperte” per accogliere le domande degli Enti locali, senza più vincoli temporali, ma solo in base alla disponibilità delle risorse.

Costituito il tavolo tecnico di coordinamento Presenti al rinnovo del protocollo, tra gli altri, anche il vicesindaco di Terni Francesca Malafoglia, l’assessore comunale di Orvieto Cristina Croce e i sindaci Laura Pernazza (Amelia), Paolo Silveri (Ferentillo), Gianluca Filiberti (Lugnano in Teverina), Rachele Taccalozzi (Montefranco) e Marisilio Marinelli (San Venanzo), oltre ai funzionati di Inail, Dtl, enti gestori e organizzazioni sindacali. Dagli amministratori comunali sono arrivate testimonianza importanti dopo il primo anno di applicazione del protocollo per le attività di volontariato dei profughi. In base all’articolo 7 del documento, il prefetto Pagliuca ha immediatamente costituito un tavolo tecnico, composto dai rappresentanti dei soggetti firmatari e coordinato dalla prefettura di Terni, che si riunirà periodicamente e già da ottobre per svolgere un’azione di raccordo tra tutti i soggetti coinvolti, a cominciare da Comuni e dalle associazioni che gestiscono sul territorio i migrandi dello Sprar.

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250