martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:52
2 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:40

Terni, riapertura delle scuole alle porte e l’Usb: «Anno nero dei servizi educativi comunali»

L’Unione sindacale di base accusa Palazzo Spada: «Si risparmia a dispetto dei bambini»

Terni, riapertura delle scuole alle porte e l’Usb: «Anno nero dei servizi educativi comunali»

«L’anno scolastico 2016-2017 – tuonano dall’Unione sindacale di base – rimarrà negli annali dei servizi educativi comunali di Terni come l’anno nero».

Sec Terni Lunedì 5 settembre ricomincia l’attività nei Nidi d’infanzia, mentre lunedì 12, come da calendario scolastico regionale, riapriranno i Centri per bambini e bambine e le scuole dell’infanzia comunali, «o almeno quello che ne resta» ironizza l’Usb. L’attacco della sigla a Palazzo Spada è durissimo: «È stato dato il colpo di grazia alle scuole comunali, prese di mira da tempo dall’amministrazione, per ragioni mai esplicitate apertamente ma di fatto chiare a chi, come noi, ha avuto l’opportunità e la pazienza di mettere insieme i pezzi di un puzzle che dà, finalmente e purtroppo, l’immagine di un esecutivo che persegue il risparmio a tutti i costi, sacrificando servizi di altissima qualità sull’altare degli equilibri di bilancio, con noncuranza e disprezzo nei confronti dei piccoli cittadini, del loro benessere, del loro diritto ad una scuola di qualità e delle esigenze delle famiglie, come se tutto ciò fosse trascurabile, mentre dovrebbe essere obiettivo prioritario di un ente pubblico».

‘Oltre il danno pure la beffa’ Nel mirino le scelte dalla giunta ma non sono solo nel merito anche nel metodo: «Come in tutte le farse che si rispettino – proseguono dall’Usb – al danno si aggiunge la beffa e per il secondo anno consecutivo si sceglie il mese di agosto per varare una delibera che ‘razionalizza’ i servizi educativi: alla prova generale del 2015 è seguita, ad agosto 2016, la ‘prima’ del requiem, con la chiusura immediata della scuola di Campitello e la mancata approvazione delle graduatorie di ammissione anche delle scuole ‘Grillo Parlante’ e ‘Borgo Trebisonda’, per le quali si delinea di fatto la chiusura a settembre 2017: si cancellano con superficialità e arroganza scuole con un’offerta formativa di indiscutibile qualità e, insieme, un pezzo di storia della città».

«Tutta una presa in giro» Dal sindacato un’altra pesante denuncia: «La giunta – scrivono – non ha voluto tenere in considerazione alcuna delle proposte emerse dai lavori del percorso partecipativo svoltosi tra la metà di giugno e l’inizio di luglio; al contrario, ha stroncato gli esiti di quel percorso con una delibera che va in direzione esattamente contraria. Non resta che aspettare di vedere se ci sarà un sussulto di dignità da parte dei consiglieri comunali, nel frattempo è davvero necessario e doveroso augurare a tutto il personale  sia comunale che delle Ati, un anno scolastico che veda presto diradarsi le nubi nere che al momento incombono sui Sec». Da capire anche chi sarà il prossimo assessore di competenza, se cambierà; perché al momento non è chiaro: il giallo sulle presunte dimissioni della Riccardi si infittisce perché se da un lato la prof non ha confermato di aver presentato la lettera al sindaco (ma non ha neppure smentito), in città c’è anche chi va dicendo che sarebbe intenzionata a ritirarla. Lunedì 5 intanto riprende l’attività consiliare a Palazzo Spada con la seduta di question time ed è probabile che emergano delle novità.

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