giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:41
8 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:38

Terni, Regione dà l’ok ai progetti dell’Agenda urbana: «Primo Comune a concludere l’iter»

Giunta approva il programma di Palazzo Spada su sviluppo sostenibile, finanziate misure per città smart: in arrivo app, info point, bike e car sharing

Terni, Regione dà l’ok ai progetti dell’Agenda urbana: «Primo Comune a concludere l’iter»
Una postazione del bike-sharing

C’è l’ok di Palazzo Donini sulla programmazione elaborata dal Comune di Terni per accedere ai fondi di Agenda urbana. «L’ente – ha detto la presidente della Regione  Umbria, Catiuscia Marini – è il primo dei cinque Comuni umbri ad aver concluso l’iter della prima fase di progettazione. Agenda urbana – ha sottolineato – rappresenta una misura di straordinaria importanza  per ridisegnare e innovare i servizi urbani e innalzare la qualità della vita  favorendo l’abbattimento dei fattori inquinanti, attraverso l’efficientamento energetico e la mobilità sostenibile, la diffusione dei servizi digitali, l’accrescimento della capacità attrattiva legata alla valenza storico-artistica del territorio e l’inclusione sociale attiva. Per la realizzazione degli interventi  del programma di Terni sono previsti quasi 9 milioni e mezzo di euro derivanti dalla programmazione comunitaria 2014-2020».

Agenda urbana Essendo fondi vincolati, la Marini ha messo in evidenza che all’approvazione del Programma seguirà ora il passaggio alla realizzazione degli interventi e il  monitoraggio per la loro attuazione. Soddisfatto l’assessore regionale competente Fabio Paparelli: «Il Programma di Terni è frutto di un’efficace attività di coprogettazione e collaborazione fra i diversi livelli di governo,  Regione, Comune e comunità locale». L’obiettivo è quello di fare della Conca una città intelligente in termini digitali e infrastrutturali, di inclusione sociale, mobilità sostenibile e attrattività. Previsti servizi pubblici web e servizi digitali per  l’accessibilità da parte dei cittadini con disabilità, digitalizzazione dei servizi per il tempo libero e Data base open e App per servizi turistico-culturali.

Terni smart È inoltre  previsto l’efficientamento della rete di illuminazione pubblica, finalizzato alla riduzione di consumi, la telesorveglianza, la mobilità alternativa e anche un nuovo sistema per l’accesso al centro storico di Terni attraverso la realizzazione di quattro nodi di interscambio (Stazione; voc. Staino; corso del Popolo; piazza Dalmazia); previste inoltre  la realizzazione e la messa a sistema  di piste ciclabili, postazioni di bike sharing, car sharing, con la creazione di parcheggi e servizi e l’incremento del numero di ricariche elettriche per veicoli. Per la ciclabilità privata è prevista, nei nodi di interscambio, la realizzazione di 4 velostazioni per 200 posti complessivi e servizi legati alla bici. Previsto monitoraggio dei flussi di traffico e info point sul sistema dei trasporti. Nella proposta progettuale di valorizzazione degli attrattori (bct,  Caos, Palazzo Primavera e Anfiteatro romano) gli interventi  mirano al miglioramento e all’ampliamento della fruizione dei luoghi e dei servizi. Relativamente all’inclusione sociale sono previste azioni rivolte ai giovani, per i potenziamento dei  centri famiglia, sui  servizi educativi territoriali e di  animazione socio-educativa.

Fabio Paparelli In tutta l’Umbria sono cinque i comuni interessati da Agenda urbana:  Terni, Perugia, Città di Castello, Foligno e Spoleto, per un complesso di interventi che ammonta ad oltre 35 milioni di euro derivanti per un terzo da risorse della programmazione comunitaria (Por Fesr e Por Fse) e per altrettante quote da risorse nazionali e regionali, a cui si aggiunge una parte di cofinanziamento comunale: «Le cinque Agende dell’Umbria avranno come filo conduttore  – ha detto Paparelli –  la capacità di traguardare lo sviluppo futuro della regione sui temi dell’innovazione e della sostenibilità ambientale e sociale. Si tratta di uno strumento utile per risolvere le criticità presenti  e per valorizzare le opportunità. Al centro della proposta – ha spiegato – c’è l’obiettivo di rigenerazione urbana in ottica smart city».

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