mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:16
4 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:29

Terni, rebus sulle deleghe in vista del rimpasto di giunta: sono diciotto gli assessorati in ballo

In attesa delle decisioni del sindaco ecco come può cambiare lo scenario a Palazzo Spada

Terni, rebus sulle deleghe in vista del rimpasto di giunta: sono diciotto gli assessorati in ballo
Foto Marta Rosati

di Massimo Colonna

In attesa delle decisioni sul rimpasto da parte del sindaco intanto è rebus sulle deleghe. In ballo infatti, tra gli assessori che potrebbero uscire da Palazzo Spada e le deleghe al momento in mano allo stesso Leopoldo Di Girolamo, ci sono in totale diciotto assessorati per gli scenari che si potrebbero concretizzare con il cambio di giunta a settembre.

Le deleghe in ballo Se infatti verranno confermate le indicazioni di questi giorni, cioè con tre assessori in uscita e uno in entrata, ecco che le deleghe in ballo sono diciotto: sette quelle dell’assessore Giorgio Armillei, ossia Programmazione strategica, Ict, Smart City, Cultura e Servizi culturali, Università e Ricerca, Politiche comunitarie e fondi europei, Politiche territoriali di area vasta; altre sette quelle di Daniela Tedeschi, ossia Commercio, Artigianato, Marketing territoriale, Fiere, Turismo, Grandi eventi, Pari opportunità; due per Carla Riccardi, Diritto allo studio, Scuole e servizi educativi. In più il sindaco ha annunciato tempo fa di voler riassegnare i suoi due assessorati, quello della Sanità e quello dello Sviluppo economico. Ecco dunque che, tutti i settori implicati, i conti tornano.

E la Amati? In questo scenario ci potrebbe essere l’ingresso in giunta di Anna Amati, vicepresidente della Meta Group. Ammesso che ad oggi alcune deleghe di Armillei, sempre che passi questo schema, resterebbero in quota all’attuale responsabile della Cultura mentre quelle del suo pacchetto che guardano all’Europa andrebbero tutte alla new entry, ecco che pensare a tre uscite e ad un solo ingresso rimetterebbe in gioco la bellezza di almeno 14-15 deleghe.

Come e quando cambia A questo punto il sindaco potrebbe ridisegnare gli assessorati ridistribuendoli agli attuali assessori o ad attuali consiglieri (ad esempio ora il settore della Cooperazione internazionale è in mano al consigliere di Sinistra per Terni Silvano Ricci) oppure prendere in considerazione l’ingresso di un ulteriore nome accanto a quello della Amati. Uno scenario che a questo punto potrebbe concretizzarsi non prima della fine di agosto, quando il primo cittadino tornerà dalle ferie e la politica riprenderà il suo corso.

Partito socialista Sulle vicende di Palazzo Spada è intervenuta anche la segreteria regionale e provinciale del Psi: «Terni è una città in grave difficoltà non ha bisogno di una situazione stallo come quella che da mesi sta vivendo l’amministrazione comunale. Stigmatizziamo quindi la situazione paradossale che sta vivendo la città dell’acciaio, sempre più in difficoltà dal punto di vista socioeconomico e ambientale, anche a causa della mancanza di potere decisionale dell’amministrazione comunale e di una visione programmatica della realtà da parte della politica ternana. Il sindaco e la giunta del ‘praticamente partito unico del Pd’ – aggiungono dal Partito socialista – sono ‘avvitati’ ai rimpasti ventilati la mattina e smentiti il giorno dopo, con schermaglie spesso finalizzate più ai riposizionamenti politici del ‘dopo’ che non praticate per questioni che riguardano la città. Il partito socialista – spiegano dalle segreterie – ha sostenuto il sindaco e chiede di rimettere al centro le priorità di Terni con un confronto che coinvolga tutte le forze utili a questo per un forte rilancio amministrativo e politico, con obiettivi di breve periodo in grado di affrontare immediatamente alcuni temi, quali il lavoro, la sicurezza, l’università e la ricerca, la sanità e l’ambiente per poi passare all’elaborazione di una seria proposta politica che metta in primo piano il rilancio di un’economia e di un territorio. L’attuale immobilismo del sindaco e di metà della giunta comunale – concludono – delegittimata dalle voci di rimpasti, non fa che dare fiato a quei populismi capaci solo di cavalcare la protesta e la disaffezione alla politica. Se questa situazione di impasse amministrativa continuerà, i socialisti non si presteranno a soluzioni precostituite o scontate. Terni ha bisogno di idee concrete e di un’amministrazione che sappia affrontare i problemi con capacità e rapidità e la nostra attenzione sarà rivolta a quelle forze che sapranno anteporre il bene della città a interessi di parte».

Twitter @tulhaidetto    

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250