lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 07:21
4 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:56

Terni, Progetto Mandela ancora in cerca di una sede: è giallo su Casa delle musiche

Ricci, Loesch e Camuffo sul piede di guerra: «Le istituzioni vogliono farci morire», al Caos domenica 8 maggio ultimo appuntamento dell’iniziativa Stranieri nostrani

Terni, Progetto Mandela ancora in cerca di una sede: è giallo su Casa delle musiche

MULTIMEDIA

Guarda il video

di Mar. Ros.

Duro attacco alle istituzioni da parte dell’ideatore del Progetto Mandela Marcello Ricci, la direttrice artistica Irene Loesch e il presidente di Arci Francesco Camuffo. Oltre al vespaio di polemiche per la mancanza di un luogo, spunta nuovamente il dente avvelenato per la questione Casa delle Musiche: «La gara per la gestione di quella struttura è stata espletata, i lavori almeno parzialmente completati, noi siamo pronti ad entrare – tuona Camuffo – non si conoscono le ragioni, né si intuisce la necessità di un nuovo bando del quale peraltro non c’è traccia».

Dito puntato contro il Comune: il video

Grand hotel Europa Archiviato tra le emozioni lo spettacolo finale del Progetto Mandela, i principali protagonisti del lavoro svolto per l’edizione 2016, tornano a sollevare le polemiche sulla mancanza di uno spazio unico in grado di ospitare tutti i laboratori dedicati. Dopo la ‘cacciata’ dal teatro del Liceo scientifico Galilei, per sceneggiatori, attori e costumisti, da due stagioni, prima di andare in scena sotto i riflettori del teatro Secci c’è solo dispersione: «Nonostante le difficoltà – ha commentato Ricci – siamo certi di aver lavorato bene ma questo ottimismo soffre l’atteggiamento miope delle istituzioni che non sono state in grado di trovare una soluzione alternativa, forse vogliono far morire l’iniziativa». Per i promotori del Mandela ci sarebbero posti in altre scuole e la loro presenza rappresenterebbe anche un’opportunità per gli istituti.

Le foto dello spettacolo: gallery

Progetto Mandela Sulla stessa lunghezza d’onda la Loesch che già si era espressa con toni durissimi in occasione di ‘Grand hotel Europa’: «Non si vedono strade per proseguire, almeno non a Terni». La frase sembra buttata lì per caso ma non è così; pungolata da Umbria 24, la direttrice artistica dello spettacolo ammette: «Sono in corso interlocuzioni con realtà vicine, non è escluso che il Progetto possa essere esportato». Non si sbilancia sulle località, ma sarebbero due le potenziali alternative di cui una umbra e una di confine. Tra i punti di forza del Progetto, a detta di tutti, la collaborazione sinergica con Arci, insieme alla quale gli stessi, costituitisi nelle associazioni Ephebia, Panpot e Interamna production, si erano aggiudicati la gestione della Casa delle musiche, ma le attività concordate e per le quali ci sarebbero già dei fondi a disposizione, non sono mai partite, i soggetti mai entrati in possesso dei luoghi, «prima per lavori, poi per scelta politica del consiglio comunale – riferisce Camuffo -, che di fatto ha richiesto a stesura di un nuovo bando».

Politiche giovanili a Terni «In questa città non esiste una visione strategica né un progetto di prospettiva per le politiche giovanili – tuona Luisa Contessa, una delle anime del Mandela – i luoghi sono fondamentali per costruire i ponti tra culture e favorire l’integrazione». Intanto come logo d’appoggio c’è il Caos, è presso il Fat che domenica si terrà l’ultimo appuntamento della kermesse Stranieri nostrani.

Twitter @martarosati28

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250