martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 07:18
14 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:09

Terni, Pd soddisfatto per sentenza inceneritore Asm ma Melasecche:«Stop prese in giro»

Gli ambienti dem esultano per le assoluzioni e dall’opposizione: «Equivoci e memoria corta»

Terni, Pd soddisfatto per sentenza inceneritore Asm ma Melasecche:«Stop prese in giro»
L'inceneritore Asm

«Quanto stabilito dalla giustizia consente di poter affermare che le figure politiche e dirigenziali imputate hanno agito con correttezza. Da certe forze politiche, anni di fuorvianti polemiche». Questo il commento del Pd di Terni alla sentenza del giudice Tordelli nell’ambito del procedimento con rito abbreviato a carico di dieci persone, tra cui l’ex sindaco Paolo Raffaelli, a cui la procura ha contestato i reati di omicidio colposo e lesioni per la morte di due lavoratori dell’inceneritore Asm causata da tumori, ma anche per la malattia di altri due dipendenti: tutti assolti perché il fatto non sussiste. Durissima la replica di Enrico Melasecche: «Riscrivere la storia a proprio piacimento significa non avere rispetto di una città, che non ha bisogno di essere presa in giro».

Enrico Melasecche «La vicenda, a tratti molto triste che ha visto sottoposti a giudizio Raffaelli, Porrazzini, Sechi, Onori e tutto il pletorico consiglio di amministrazione dell’Asm di quel periodo – scrive il capogruppo di I love Terni – calibrato in base ai partiti ed alle correnti di appartenenza, per quanto riguarda i possibili reati nella gestione dell’inceneritore, si è conclusa pochi giorni fa: il giudice Tordelli ha sentenziato che non esistono responsabilità penali degli imputati. Un giudizio precedente sul medesimo filone aveva però condannato il direttore generale Onori per mobbing nei confronti dell’ingegnere Leonardo Carloni, all’epoca responsabile della gestione dell’inceneritore. Tutti dovrebbero conoscere in quali condizioni lavoravano i dipendenti e il livello di politicizzazione nei rapporti interni, tutto questo in un’azienda partecipata al 100% dal Comune di Terni».

I love Terni «Si dà il caso – torna sulla vicenda strettamente giudiziaria – che dal reato di disastro ambientale né Porrazzini, né Sechi, né i consiglieri di amministrazione, siano mai stati assolti per la non sussistenza del fatto ma semplicemente per prescrizione. Così per il reato di truffa allo Stato per aver incassato milioni di contributi nel produrre energia elettrica insufflando una quantità enorme di metano. Se Porrazzini, Sechi e compagni, tutti messi da Raffaelli in quelle posizioni, sono tanto sicuri che i fatti loro addebitati non sono mai accaduti potrebbero rinunciare alla prescrizione e consentire che il processo vada avanti. Ma, che io sappia, si sono ben guardati di agire in tal senso».

Pd Terni Dalla sede dem di via Mazzini il partito di maggioranza della città dice che «la sentenza consente di superare le fuorvianti polemiche basate sulle menzogne che alcune forze politiche hanno vergognosamente utilizzato per tentare di costruire il loro consenso, su un tema centrale e decisivo per Terni ed i ternani come quello ambientale, che invece merita piena attenzione, trasparenza, e capacità di una visione partecipata e condivisa lontana dalle strumentalizzazioni».

L’opposizione Melasecche non perdona: «È il Pd che strumentalizza la sentenza con dichiarazioni abbastanza farneticanti in cui tratta i ternani da sprovveduti. I democratici onfondono le responsabilità penali con quelle amministrative e politiche, cercano di far dimenticare decenni di negazionismo ambientale ottuso ed antistorico, assegnano patenti di ‘trasparenza ed estraneità ai fatti’ ma anche di verginità per future carriere politiche, gli stessi soggetti che hanno favorito in tutti i modi gli inceneritori, con atti che, riletti oggi, gridano vendetta per la prepotenza con cui furono congegnati, basti ricordare la delibera voluta da Raffaelli e Porrazzini per bruciare in quell’inceneritore-colabrodo i rifiuti ospedalieri pericolosi da importare da tutta Italia. Mai come in questo caso se il silenzio è d’oro, la parola del Pd appare di piombo».

 

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250