giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:25
15 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:02

Terni, Pd all’attacco: «Il M5s strumentalizza tutto, chiama inceneritore un impianto condominiale»

I dem puntano il dito contro i grillini e Cavicchioli difende l’operato di Giacchetti  

Terni, Pd all’attacco: «Il M5s strumentalizza tutto, chiama inceneritore un impianto condominiale»

«Fa notizia il fatto che a Terni sia stato autorizzato un impianto termico con emissioni paragonabili a quelle dell’impianto di un condominio. Non ci stupisce che ci sia anche strumentalizzazione su un argomento così sensibile». Con queste parole la sede Pd di via Mazzini commenta l’allarme lanciato dai Cinque stelle sull’autorizzazione di un «mini-inceneritore», sul quale il gruppo Sdremmarina non ha mancato di fare ironia. «L’approccio dell’assessore all’ambiente Emilio Giacchetti è stato ed è positivo – ha aggiunto il capogruppo Pd Andrea Cavicchioli – rivolto alla tutela della salute dei cittadini, a sostenere posizioni amministrative coerenti con il principio di precauzione ed a favorire trasparenza nell’informazione e nella divulgazione dei dati»

Lo sfogo del Partito democratico ternano «Quello che non vorremmo più dover sottolineare – prosegue la nota dei dem – è l’assenza di dialogo e coordinamento tra Comune e tutti gli enti o le aziende che di volta in volta sono chiamati ad intervenire in materia di ambiente, nonostante il continuo richiamo del Comune alla collaborazione. La questione riguarda principio e metodo – spiegano -, perché se si certifica che la situazione ambientale a Terni è critica e si deve fare di tutto per ridurre l’inquinamento, allora si deve fissare un limite all’aumento delle emissioni; chiediamo al Comune e alla Regione di intervenire per fissare limiti più stringenti sull’impiego di olio combustibile valutando anche di vietarne l’uso nei centri abitati e sebbene alcune procedure non lo prevedano, la volontà politica di ridurre l’inquinamento deve arrivare anche negli uffici tecnici»

Palazzo Spada «Il Comune di Terni ha scelto di ricorrere al principio di precauzione – puntualizzano da via Mazzini – nelle situazioni potenzialmente rischiose per la salute, lo ha messo nero su bianco nelle conferenze dei servizi contro le richieste di chi vorrebbe bruciare rifiuti nella Conca, incentiva la sostituzione delle caldaie, ha rinunciato alle inutili targhe alterne e preferito la progettazione di un piano per la mobilità sostenibile, ha organizzato la prima conferenza cittadina sull’ambiente per informare e confrontarsi con i cittadini». «Gli stati generali dell’ambiente – ha evidenziato Cavicchioli – organizzati dall’assessorato all’ambiente per la città di Terni, costituiranno l’occasione per un confronto costruttivo con tutti i soggetti deputati ed interessati a individuare percorsi condivisi per affrontare le criticità riscontrate».

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