domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:59
19 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:13

Terni, orto botanico e nuove tecnologia all’istituto Oberdan: «In palio oltre 4 milioni di euro»

Il Comune selezionato insieme a Corciano per un bando nazionale sulla ‘Buona scuola’

Terni, orto botanico e nuove tecnologia all’istituto Oberdan: «In palio oltre 4 milioni di euro»

di Massimo Colonna  

«Dovremmo consegnare tutto entro due anni». Detta già i tempi il sindaco Leopoldo Di Girolamo: davanti a sé immagina il cantiere terminato per la realizzazione di un nuovo blocco per l’istituto comprensivo Oberdan di Borgo Bovio. E’ qui che l’amministrazione vuole andare a spendere gli oltre 4 milioni di euro messi a disposizione dal bando nazionale sulla Buona scuola. Palazzo Spada infatti è stato scelto dalla Regione, insieme al Comune di Corciano, proprio per accedere ai fondi nazionali. Nel progetto, che rimanda al concetto di scuole evolutive, si punta sulla organizzazione di spazi e strutture secondo le ultime esigenze tecnologiche e di docenza, anche con la presenza di spazi dedicati ad attività teatrali, orti botanici, spazio pomeridiani per i compiti in gruppo.

Come funziona Al bando si andrà con la coprogettazione: una selezione infatti consentirà la realizzazione della nuova struttura che prevede un intervento da 4 milioni e 420 mila euro per la costruzione di 2 mila 700 metri quadri, su un’area complessiva di quasi 4 mila metri quadri, per ospitare 540 alunni. Il cantiere dovrebbe essere aperto a fine 2017, al termine di un percorso che prevede un concorso di idee per la progettazione, con scadenza il 30 agosto. Quindi la selezione da parte del ministero delle tre proposte migliori, che saranno donate al Comune, per la progettazione esecutiva. A seguire la convenzione tra il Comune  e l’Inail che si occuperà di realizzare l’edificio scolastico in cambio di un canone trentennale da parte dello Stato.

Al tavolo Il progetto è stato illustrato martedì mattina nell’ambito di una iniziativa con il mondo della scuola che ha visto la presenza del sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, di quello di Corciano, Cristian Betti, dell’assessore regionale Antonio Bartolini, il direttore generale del ministero per l’Edilizia scolastica Simona Montesarchio, gli assessori comunali alla Scuola Carla Riccardi e all’Urbanistica Francesco Andreani.

Chiacchiere da bar «Questo governo nazionale – ha spiegato il sindaco Di Girolamo – è tornato a investire sull’edilizia scolastica a fronte di un ritardo che si protrae da diversi decenni. I 4 miliardi a livello nazionale sono una grande opportunità, il Comune di Terni ha saputo cogliere questa occasione e la Regione ci ha selezionato, dimostrando a sua volta grande attenzione per Terni, smentendo anche i questa occasione le affermazioni strumentali, buone per le chiacchiere da bar, che vogliono la Regione dell’Umbria matrigna nei confronti di Terni».

L’assessore Riccardi «In un contesto di scuola innovativa – dichiara l’assessore alla Scuola Carla Riccardi –  rientra anche il potenziamento del rapporto tra scuola e territorio garantendo una forte integrazione fra spazi interni ed esterni. L’intervento mira a permettere la fruibilità di servizi culturali e sociali all’intera comunità, secondo il principio dell’educazione permanente e per la massima integrazione sociale nella prospettiva dell’accrescimento delle relazioni tra scuola e quartiere attraverso l’intervento di familiari ed operatori che metteranno a disposizione della scuola il loro tempo e le loro competenze in un rapporto di scambio reciproco».

Modello anglosassone Sulla struttura in particolare, il modello del progetto è quello del campus di matrice anglosassone, in virtù dell’ampia corte che i due nuovi edifici, in adiacenza al nucleo originario realizzato nel 1933, vengono a costituire. «L’intervento proposto – è stato spiegato in conferenza – rientra nell’ambito di un processo di rigenerazione dell’intero quartiere di Borgo Bovio ormai prossimo al completamento che ha visto la completa riqualificazione dei servizi e delle aree di uso pubblico. Il progetto vuole mettere l’edificio scolastico in relazione con i limitrofi edifici che ospitano il Centro musicale Casa delle Musiche, i servizi Ater, la sala polivalente della ex-circoscrizione e i relativi spazi verdi, la Chiesa di S. Maria della Misericordia,  anche attraverso l’efficace funzionamento dei percorsi ciclopedonali recentemente realizzati».

Prossemica Gli ambienti della scuola, compresi gli arredi, dovranno essere di nuova concezione, in modo tale da saper accogliere le esigenze dei nuovi stili di apprendimento. Le aule di questo nuovo plesso saranno flessibili dal punto di vista prossemico, per consentire una disposizione degli ambienti e dei posti diversa con il variare del tipo di attività svolta: quella tradizionale frontale, quella con gli studenti riuniti in piccoli gruppi per confrontarsi o quella che li raccoglie in un unico insieme rivolto verso uno schermo sul quale un videoproiettore interattivo riflette i contributi elaborati dai singoli allievi. Spazi flessibili, adattabili alle diverse esigenze funzionali tramite la struttura modulare componibile delle aule che permette il loro accorpamento o la totale apertura sugli spazi distributivi che dovranno consentire nuovi rapporti relazionali e visivi anche con l’ambiente esterno.

@tulhaidetto

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250