venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:30
27 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:49

Terni, nuova infermeria in carcere: «Più risposte specialistiche per le esigenze dei detenuti»

Inaugurati i locali accanto al padiglione aperto nel 2013. Nell’istituto di vocabolo Sabbione ad oggi 27 casi in regime di 41 bis, quasi 300 quelli sotto l'Alta sicurezza

Terni, nuova infermeria in carcere: «Più risposte specialistiche per le esigenze dei detenuti»

di Massimo Colonna

Una nuova struttura per prestazioni mediche collocata in una posizione strategica, ossia tra il vecchio e il nuovo padiglione, quello inaugurato nel 2013. E quello logistico è uno degli aspetti più rilevanti dei nuovi locali dedicati all’assistenza sanitaria inaugurati mercoledì mattina all’interno del carcere di vocabolo Sabbione di Terni. Un servizio garantito dalla azienda Usl Umbria 2 che ha messo a disposizione dieci dirigenti medici, dieci infermieri e un coordinatore infermieristico.

Aumento delle esigenze La nuova struttura si è resa necessaria in particolare dopo l’aumento della popolazione detenuta per l’apertura del nuovo padiglione. Con circa 200 unità in più sono cambiate le esigenze anche da un punto di vista sanitario e allora ecco l’idea nata con la Usl Umbria. I lavori di ristrutturazione dei locali sono stati finanziati e curati dall’amministrazione penitenziaria mentre gli arredi e la strumentazione sono stati forniti dall’azienda sanitaria.

Taglio del nastro All’evento erano presenti Chiara Pellegrini, direttrice della casa circondariale, il magistrato di sorveglianza Fabio Gianfilippi, il comandante di reparto Fabio Gallo, il direttore generale dell’azienda Usl Umbria 2 Imolo Fiaschini, i direttori sanitario e amministrativo Pietro Manzi e Enrico Martelli e il direttore del presidio sanitario della Asl all’interno del carcere Antonio Marozzo. Cerimonia che è avvenuta anche con la benedizione del cappellano del carcere padre Rino Morelli.

Aumentano le richieste «E’ un servizio molto importante – ha spiegato la direttrice Pellgrini – perché diamo più risposte alle esigenze dei detenuti che negli ultimi anni sono aumentati per via del nuovo padiglione. E’ da sottolineare che spesso i detenuti non riescono ad instaurare un rapporto stretto con un medico, e questo spesso crea disagi che questa nuova struttura vuole andare a superare».

I numeri Con dieci dirigenti medici, dieci infermieri, un coordinatore infermieristico, l’azienda Usl Umbria 2 garantisce ai detenuti un’assistenza sanitaria 24 ore al giorno. Nella struttura carceraria operano inoltre diversi professionisti dell’Asl o dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, per fornire le prestazioni specialistiche, tra cui uno studio dentistico, esami diagnostici e di laboratorio. Ad oggi nel carcere sono detenuti 27 persone a regime del 41 bis, con poco meno di 300 invece in Alta sicurezza.

Obiettivo Con i nuovi centri l’obiettivo è di mantenere all’interno della struttura le prestazioni sanitarie, riducendo così il ricorso all’invio dei pazienti detenuti negli ambulatori del territorio. Ciò consente di risparmiare le risorse umane ed economiche necessarie per effettuare i viaggi con persone detenute. Permette inoltre di conciliare meglio la tutela della salute con le esigenze di sicurezza pubblica, attenuando il rischio di azioni violente connesse a possibili tentativi di evasione.

Twitter @tulhaidetto

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250