domenica 2 ottobre 2016 - Aggiornato alle 00:19
27 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:05

Terni, nuova giunta Di Girolamo: via tre assessori, entra una donna. Nel Pd soffia corrente riformista

Non è ufficiale ma il Palazzo mormora: out Armillei, Riccardi, Tedeschi e arriva Anna Amati

Terni, nuova giunta Di Girolamo: via tre assessori, entra una donna. Nel Pd soffia corrente riformista

di Marta Rosati

Altro che piccoli aggiustamenti, Leopoldo Di Girolamo sarebbe pronto a fare a meno di tre assessori accogliendo solamente una nuova pedina in giunta: fuori Giorgio Armillei (cultura), Carla Riccardi (scuola) e Daniela Tedeschi (commercio e turismo), dentro un’imprenditrice; si tratterebbe di Anna Amati, vicepresidente di Meta group. Ma le novità non finiscono qui: un gruppo di donne e uomini del Pd, tra cui l’ex segretario Andrea Delli Guanti, il senatore Gianluca Rossi e gli assessori Emilio Giacchetti e Stefano Bucari, oggi stesso, ha lanciato ‘officina delle idee’. Un laboratorio di proposte per la città è evidente, tanto quanto il fatto che i 17 in tutto siano in palese controtendenza con l’attuale segretario Jonathan Monti.

Orsini Lo schema di giunta pare sia pronto da circa una settimana e il sindaco Leopoldo Di Girolamo evidentemente lo tiene nel cassetto (si dice per renderlo noto il primo di agosto in occasione dell’ultima seduta di consiglio prima della pausa estiva) ma a Palazzo Spada di curiosi che frugano ce ne sono diversi e a qualcuno piace anche spifferare le cose prima dell’ufficialità. «Avviso ai naviganti – ha scritto l’outsider di maggioranza Valdimiro Orsini (Pd) su Facebook – sembra che si stia finalmente chiudendo la vicenda del rimpasto. Il tutto sembrerebbe stato deciso alcune sere fa, in un famoso ristorante della Sabina al confine con la provincia di Viterbo. Intorno al tavolo di sono riuniti il sindaco e tre autorevoli big del Pd ternano impegnati a vari livelli istituzionali. L’accordo prevederebbe l’uscita dalla giunta di tre attuali assessori, due donne e un uomo, e la nomina di un nuovo assessore donna a cui affidare tutte le tematiche dello sviluppo economico, università ,agenda urbana, commercio e turismo. Le altre deleghe in mano agli uscenti, tra cui la cultura e la scuola verrebbero ridistribuite tra gli altri assessori».

Pd Terni Le conferme arrivano, seppure ancora sottovoce e Orsini non perde occasione per commentare: «Non resta che aspettare le comunicazioni ufficiali del sindaco, ma così dovrebbe essere. Così sono stati ristabiliti gli equilibri interni al Pd la tanto decantata autonomia del sindaco, solo che ho la sensazione che i problemi della città e dei suoi cittadini possano attendere». A raccogliere le proposte ci pensa forse la nuova corrente che soffia in via Mazzini e che vuole farsi portavoce della sinistra riformista «al fine di promuovere ed approfondire una discussione politico-culturale in grado di incidere sulla realtà della città. Nessuna retorica del cambiamento – precisano – ma un agire ancorato ad un pensiero che si fa promotore di una partecipazione libera e diffusa di tante persone». Monti non sembra curarsene: «Ognuno si organizza come meglio crede e qualunque contributo arricchisce il dibattito».

@martarosati28

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