venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 18:53
2 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:35

Terni, niente ribaltone in giunta: Di Girolamo stila la top ten delle strategie amministrative

‘Rimpasto low profile’, il sindaco: «Squadra di governo ok, solo piccoli aggiustamenti»

Terni, niente ribaltone in giunta: Di Girolamo stila la top ten delle strategie amministrative

di Marta Rosati

Nessun nome. Da via Mazzini il sindaco non fa riferimento agli assessori game over, né a quelli in ingresso ma vista la sua espressione ‘piccoli aggiustamenti all’esecutivo’ è probabile che scelga di rinunciare a Carla Riccardi, da sempre considerata la più vulnerabile, e la sostituisca con Francesca Olivieri, più volte accostata alla squadra di governo e con un profilo adatto per la delega alla scuola, oppure potrebbe semplicemente ridurre la giunta di una unità. Queste però sono solo ipotesi e supposizioni. Nella sede del Pd, in realtà, Leopoldo Di Girolamo venerdì sera ha solamente esposto le sue strategie amministrative, sulle quali il capogruppo in consiglio comunale Andrea Cavicchioli avrebbe chiesto un’accelerata significativa.

Il sindaco Di Girolamo, che tra le altre cose, annuncia l’addio a palazzo Bazzani entro il prossimo ottobre si presenta in casa Pd col documento di metà mandato: in dieci punti il sindaco ha riassunto le linee programmatiche che intende perseguire d’ora in avanti e, diciamolo, possibilmente fino alla fine visto che il senatore Rossi, secondo indiscrezioni, ha suonato la sveglia ai consiglieri presenti probabilmente per allontanare gli spettri che si sono palesati qualche giorno fa quando serpeggiava la minaccia di un ‘no’ al prossimo assestamento di bilancio.

Documento di metà mandato Punto primo, l’area di crisi complessa questo lo strumento sul quale il numero uno di Palazzo Spada per rafforzare il sistema delle piccole e medie imprese, salvaguardare il settore manifatturiero, provvedere all’efficientamento energetico di edifici e pubblica illuminazione e alla digitalizzazione dei processi migliorando le infrastrutture senza tralasciare la sostenibilità ambientale. Sul piatto, pare ci siano ben 400 milioni per gli investimenti mirati e l’impatto occupazionale è stimato attorno alle 100 unità.

Investimenti Nelle linee strategiche compare poi ‘Agenda urbana’, quindi Di Girolamo punta sui 9,5 milioni di euro a disposizione per turismo, welfare e rivoluzione smart della città ma anche sul Centro commerciale naturale per il quale la Regione dirotta su Terni 1 milione di euro. La quarta parola chiave che il sindaco pronuncia è ‘Civiter’ rispetto al quale ci sarebbe un’accelerazione progettuale in corso: Terni e Rieti si danno la mano lungo la Valle santa reatina per un sistema sentieristico religioso e le due realtà starebbero collaborando per l’organizzazione dei Campionati europei giovanili di atletica leggera del 2018.

Civiter Quando la Conca guarda verso Viterbo l’obiettivo condiviso è culturale ma anche ambientale, da un lato i due Comuni parlano la stessa lingua in termini di formazione superiore, dall’altra puntano alla valorizzazione dei beni. In ultima battuta Civiter esalta per il completamento della Orte-Civitavecchia, finanziato dall’autorità portuale. Restando nel circuito cittadino invece, fondamentale per il sindaco garantire la sicurezza implementando le misure già poste in essere.

Infrastrutture a Terni Tra gli investimenti, il primo cittadino ritiene strategici la passerella della stazione come porta della città, la realizzazione del Palasport, la bretella di collegamento Staino-Pentima-San Carlo e la banda larga per imprese e famiglie ma non manca di nominare le grandi incomplete come la Fontana di piazza Tacito Sull’ambiente il sindaco ribadisce contrarietà all’incenerimento e vuole spingere sulla raccolta differenziata a pieno regime e ritiene positiva la realizzazione del nuovo acquedotto Terria-Pentima. Nella top ten stilata da Di Girolamo non manca il capitolo ‘decoro urbano’, considerato tra gli aspetti maggiormente percepiti dalla cittadinanza e sul quale l’amministrazione è dunque chiamata a lavorare di più e meglio.

Società partecipate Il primo cittadino non tralascia le patate bollenti e detta una linea ben precisa sulle società partecipate più colpite dai riflettori: «Accelerare la messa sul mercato totale o parziale di Farmacia Terni – si legge nel documento programmatico -; Asm deve puntare a diventare l’azienda pubblica provinciale, rafforzarsi finanziariamente e industrialmente con nuove alleanze anche attraverso cessione di quote di minoranza». Di Girolamo non dimentica l’Università e ribadisce la strategicità del Polo ternano, tanto quanto l’importanza di un welfare sempre più puntuale che passi anche per la realizzazione della Città della salute. Senza se e senza ma, il sindaco ai suoi compagni di partito dice che queste sarebbero le ricette per incassare risultati utili a richiamare nuovamente il consenso dell’elettorato tra due anni.

Twitter @martarosati28

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