sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 17:28
12 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:07

Terni, mostra fotografica sull’ex fabbrica di Papigno: «Dall’abbandono alle imprese culturali»

Scatti di Olimpio Mazzorana in esposizione al PalaSì dal 14/6 al 2/7

Terni, mostra fotografica sull’ex fabbrica di Papigno: «Dall’abbandono alle imprese culturali»

Mostra fotografica di Olimpio Mazzorana sulla ex fabbrica di Papigno (Terni). E’ in programma per martedì al PalaSì l’inaugurazione dell’esposizione che sarà fruibile fino al prossimo due luglio nei locali del palazzo ex poste e telegrafi riaperto da PagineSì che in collaborazione col Comune di Terni, assessorato alla Cultura, ha organizzato l’allestimento.

Mostra fotografica sull’ex fabbrica di Papigno Dalle immagini scattate da Mazzorana nell’ex fabbrica emerge una vitalità e vivacità che potrebbero rappresentare gli ingredienti base di una nuova identità del sito industriale che, come noto, attualmente versa in uno stato di profondo abbandono. Per l’artista l’area di Papigno è allo stesso tempo testimonianza della capacità imprenditoriale del Ternano ma anche luogo prescelto per start up di politiche innovative di rigenerazione per lo sviluppo di imprese culturali e creative. Sempre Mazzorana evidenzia come l’identità di città operaia con un’industria legata a siderurgia e chimica, che ha marcato fortemente consuetudini e cultura, sia attualmente insufficiente per ridisegnare il futuro della città in una fase storica dove l’economica è basata basata su conoscenza e comunicazione il capitale cognitivo fa la differenza.

«Dall’abbandono alle imprese culturali» Da qui la mostra sulla ex fabbrica di Papigno che come peculiarità ha quella di poter offrire un mix di funzioni compatibili e attrattive: multimedialità e audiovisivo ma anche sport, turismo e scienza non dimenticando la sua importanza come sito per l’archeologia industriale. Mazzorana, fotografo particolarmente attento alle nuove strategie dell’industria creativa, ha segnato col suo sguardo tutto ciò. E quale location migliore dell’odierno Palasì per questa mostra? Due luoghi, quello delle ex poste e telegrafi e quello dell’ex stabilimento elettrochimico di Papigno, che testimoniano della capacità imprenditoriale della città. «Non resta che augurarci – dicono da PagineSì – che come questo storico palazzo, costruito nel 1923 dall’architetto Bazzani, ha oggi trovato la sua naturale evoluzione divenendo luogo di vivace ricerca innovativa nel campo della comunicazione, così Papigno diventi volano di sviluppo nel campo delle imprese culturali creative».

©Riproduzione riservata

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