mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 02:02
29 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:33

Terni, mosaici del Cagli nella Fontana di piazza Tacito: superato primo test del cantiere pilota

Rimossi due metri quadrati di superficie, Coobec di Spoleto pronta per il restauro ma serve ok della Soprintendenza. Il Comune punta a chiudere gara definitiva entro la fine del 2016

Terni, mosaici del Cagli nella Fontana di piazza Tacito: superato primo test del cantiere pilota

di Mar. Ros.

Rimossa una delle dodici figure dello zodiaco presenti all’interno del piano vasca della Fontana monumentale di piazza Tacito a Terni, il cancro non c’è più. I due metri quadrati di tessere che componevano il disegno sono stati distaccati e quindi almeno una parte del test concordato dal Comune con la Soprintendenza è stato superato e la notizia è stata accolta con una discreta soddisfazione da parte del Responsabile unico del procedimento Federico Nannurelli: «I risultati – ha dichiarato a Umbria 24 il geometra di Palazzo Spada – sono positivi».

Fontana piazza Tacito Per procedere coi lavori di questo ‘cantiere pilota’ serve ora un’ulteriore autorizzazione da parte della Soprintendenza che è stata immediatamente informata del buon esito della rimozione parziale del mosaico. Incassato il benestare di questo organismo, del restauro delle tessere, almeno nella prima fase, si occuperà la Coobec di Spoleto e terminate le procedure, dal Comune dovrà essere redatto il ‘documento preliminare di progettazione’ nel quale saranno di fatto messe nero su bianco le linee guida per tirare a lucido l’intera opera del Cagli.

Il restauro dei mosaici Indicazioni che saranno alla base del bando di gara dedicato. Competizione che Palazzo Spada punta a chiudere con tanto di assegnazione lavori entro la fine del 2016. Quella per la parte di prova intanto, come detto, se l’è aggiudicata la spoletina Coobec (Cooperativa beni culturali) già nota per importanti lavori per i tesori del Cuore verde d’Italia e non solo. Nel frattempo la parte di mosaico già staccata resta in cantiere perché non è neppure di facile trasporto in laboratorio: con la malta di allettamento spessa 4 cm, parliamo di 150 kg di peso.

@martarosati28

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