giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 08:39
19 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:42

Terni, mistero sui dipendenti del Comune impiegati al Briccialdi: sindacati temono modifiche

Secondo Fp Cgil e Cisl l’amministrazione sarebbe pronta ‘a cambiare musica’: ecco come. Cavicchioli: «Fondamentale piano finanziario e gestionale»

Terni, mistero sui dipendenti del Comune impiegati al Briccialdi: sindacati temono modifiche

di Mar.Ros.

Mistero sulle scelte che vorrà compiere il Comune di Terni in vista della riapertura del Briccialdi: gli atti parlano di revoca del comando a tutto il personale impiegato all’istituto, mentre i sindacati paventano che questa possa avvenire solo per alcuni e diffidano l’amministrazione a modificare decisioni già sottoscritte. Venerdì mattina in verità si sarebbe dovuta riunire la giunta proprio per questa ragione, ma la mancanza del numero legale non avrebbe permesso il regolare svolgimento della seduta. In ogni caso, secondo indiscrezioni, a Palazzo Spada si starebbe valutando l’ipotesi di mantenere due dipendenti al servizio del conservatorio.

Istituto Briccialdi Si era parlato nei giorni scorsi di delibera di giunta ad ampio raggio ma la recente determina dirigenziale pubblicata da Palazzo Spada sul caso Briccialdi riguarda in realtà solo le risorse umane alle dipendenze del Comune comandate al conservatorio di via del Tribunale. Secondo le organizzazioni sindacali di categoria però, in particolare la Fp-Cgil e la Fp-Cisl, l’amministrazione starebbe per fare un passo indietro rispetto a quanto deliberato.

Comune potrebbe ‘cambiare musica’ Nell’atto ufficiale si legge «non avendo la giunta approvato una nuova convenzione con l’istituto né prorogato quella vecchia, cesserà l’assegnazione in comando del personale amministrativo al Briccialdi, il quale riprenderà servizio presso l’amministrazione comunale al termine, per ciascun dipendente (dovrebbero essere 5 unità) del periodo di ferie estivo già programmato per il mese di agosto 2016». Rispetto a questo però, qualcosa potrebbe cambiare.

Fp Cgil e Fp-Cisl «Ci risulta – scrivono i sindacalisti Giorgio Lucci e Gian Mario Ventura – che la giunta comunale o parte di essa si stia riunendo per rivedere parzialmente la determinazione di revocare il comando al personale impiegato presso l’istituto. Tale decisione – commentano – sarebbe del tutto ingiustificabile e determinerebbe le giuste rimostranze di quel personale che non comprenderebbe i motivi di tale scelta. Tutto questo – ammoniscono –  determinerebbe una sicura interruzione delle relazioni sindacali, eventuali modifiche debbono essere comunque oggetto di una nuova informativa. Diffidiamo l’amministrazione – concludono – a modificare scelte già comunicate formalmente».

Venerdì a intervenire sul Briccialdi è stato anche il capogruppo del Pd, Andrea Cavicchioli: «È fondamentale per tutti i soggetti interessati affrontare le problematiche del Briccialdi con la presentazione formale da parte degli organismi preposti dell’Istituto di un dettagliato e specifico piano finanziario-gestionale, che sulla base delle risorse risultanti dal bilancio del Comune, degli annunciati impegni di Regione e Fondazione Carit e del finanziamento statale, indichi l’equilibrio tra le “entrate” ed i costi complessivi delle attività, con le conseguenti scelte operative da adottare. È  evidente – ha proseguito Cavicchioli – che un piano finanziario-gestionale puntuale, credibile e verificabile – ha continuato Cavicchioli – è il presupposto per affrontare con determinazione l’attuale situazione del Briccialdi, per chiedere alla Regione che nelle politiche del settore l’Istituto assuma il ruolo e la valenza corrispondente alla qualità espressa, per consentire alla Fondazione Carit di intervenire con un sostegno adeguato e per coltivare, attivando tutti i canali istituzionali, la statizzazione, che deve essere l’obiettivo da perseguire con ogni azione da intraprendere in sede parlamentare e nel confronto con il governo».

@martarosati28

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