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20 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 21:13

Terni, mamme della scuola XX settembre sul piede di guerra: «Giunta stracci delibera o ricorso al Tar»

La riorganizzazione delle aule non piace, anche prima commissione tuona contro la giunta

Terni, mamme della scuola XX settembre sul piede di guerra: «Giunta stracci delibera o ricorso al Tar»

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di Mar. Ros.

«Ridateci gli spazi, i nostri figli non sono di serie B», questo si legge negli striscioni apposti sulla recinzione della scuola XX Settembre per mano dei genitori che, pur sottolineando la piena disponibilità ad accogliere le sezioni dell’Aula verde nel plesso della direzione didattica San Giovanni,  tuonano contro la giunta d Palazzo Spada per la deliberata riorganizzazione dei locali interni: «L’atto sia sospeso e venga contestualmente avviato il confronto, altrimenti ricorreremo al Tar».

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Sopralluogo alla XX Settembre Mamme e papà, insieme alla dirigente scolastica Isabella Olimpieri e un’insegnante, venerdì mattina hanno fatto il giro dell’istituto e condotto i consiglieri della prima commissione nei meandri dell’edificio, anche quelli col soffitto macerato dalla pioggia. Dopo il blitz in Comune e lo sfogo in conferenza dei capigruppo, i genitori hanno fatto dunque appello al consiglio perché spinga la giunta a fare marcia indietro.

Risiko scuole La questione, come già anticipato da tempo da Umbria 24, è legata ai trasferimenti di alcuni corsi da un edificio all’altro della città. In particolare, a cercare loco, sono le sezioni del metodo Montessoriano (collocate definitivamente alla Benedetto Brin, senza alcun ripensapento) e la scuola d’infanzia Aula verde, inizialmente prevista sotto lo stesso tetto della Montessori, poi improvvisamente accostata alla XX settembre per  incremento delle iscrizioni 2016/17.

Le scelte della Riccardi Alle prime indiscrezioni del caso, hanno fatto seguito gli atti amministrativi: la giunta di Palazzo Spada ha cioè deliberato lo spostamento della Montessori alla Brin e quello dell’Aula verde alla XX settembre, prevedendo per i 36 iscritti un intero padiglione (6 aule) e un giardino ad uso esclusivo di questo corso perché legato a un progetto ambientale tipico di quella proposta educativa. ‘È stato tenuto conto – si legge nella delibera – di tutti gli aspetti e le esigenze per il miglior svolgimento dei due corsi’. «Probabilmente è così – chiosano dall’istituto invaso dai topi a gennaio – ma alla XX settembre chi ci pensa?».

Mamme sul piede di guerra Brucia il fatto di non essere stati coinvolti nell’elaborazione delle scelta, ma ancor di più «pesa dover sottostare a una riorganizzazione che di fatto ci penalizza, siamo senza palestra e i bambini fanno ginnastica sui tappetini nell’atrio, lo spazio dedicato ai laboratori è chiuso perché ci sono ‘i funghi’, continue infiltrazioni di acqua hanno reso inagibile il locale; il giardino esterno lo abbiamo sistemato coi nostri soldi offrendo danaro in cambio dell’artigianato natalizio prodotto dai nostri figli e ora dovremmo rinunciarci perché spetterebbe all’Aula verde; allo stesso modo la scuola rischia di perdere un finanziamento per la realizzazione di un’aula digitale perché non ci sarà più lo spazio per realizzarla. Non ci stiamo – tuonano mamme e papà – il Comune blocchi quella delibera o presenteremo ricorso al Tar».

Le responsabilità dell’esecutivo Nel mirino, non solo dei genitori, gli assessori Carla Riccardi (per la riorganizzazione dei plessi ideata) e Stefano Bucari (per i mancati lavori nella XX Settembre, che sarebbero stati informalmente promessi dallo stesso). I consiglieri della prima commissione, in evidente difficoltà rispetto al da farsi, hanno fatto presente al presidente Faliero Chiappini: «Assurdo fare sopralluogo senza membri dell’esecutivo né dirigenti, né tecnici, soprattutto alla luce di una delibera già approvata».

Palazzo Spada Il capogruppo FdI Marco Cecconi: «Ancor più assurdo che da mesi si discuta di queste scuole e, a fronte di numerosi plessi esistenti, la giunta non riesca a trovare soluzioni adeguate per tutti, numero di iscritti e conto delle scuole alla mano». A margine della seduta, la proposta del consigliere dem Renato Bartolini: «Riunione con dirigenti tecnici dell’ente assessori, rappresentanti dei genitori delle scuole coinvolte e dirigenti scolastici». Alla fine la commissione converge sul suggerimento di Chiappini: «Convochiamo la dirigente scolastica Olimpieri, con i due assessori e un nostro dirigente interno». Intanto i genitori hanno pronta una lettera da depositare a Palazzo Spada.

Twitter @martarosati28

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