lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 07:22
20 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:57

Terni, maggioranza ‘sbadiglia’ in via Mazzini: poche novità annunciate dal sindaco e diversi assenti

Di Girolamo stavolta fa cenno a macchina amministrativa e copertura finanziaria: ipotesi di vendita in blocco delle farmacie e affidamento della riscossione coattiva

Terni, maggioranza ‘sbadiglia’ in via Mazzini: poche novità annunciate dal sindaco e diversi assenti

di Mar. Ros.

Martedì sera nella sede del Pd di Terni si è tenuta l’ennesima riunione non sul rimpasto di giunta che potrebbe ormai essere definito fantasma, bensi sul riaggiornamento programmatico di metà mandato amministrativo. L’esecutivo di piazza Ridolfi non era al completo e nella sala è mancato pure qualche consigliere. Nessun cenno a pedine in entrata e in uscita sulla scacchiere del primo cittadino, ma solo qualche aggiustamento al documento presentato nella puntata precedente, secondo le indicazioni arrivate trasversalmente nei giorni successivi al vertice esclusivamente in salsa Pd: riorganizzazione dell’ente e copertura finanziaria.

Rimpasto di giunta Un salto di qualità nel funzionamento della macchina amministrativa secondo il sindaco Leopoldo Di Girolamo potrà verificarsi con la digitalizzazione dei servizi prevista in Agenda urbana e una risposta alle esigenze economico-finanziarie dell’ente potrebbe avvenire attraverso una drastica alienazione delle farmacie comunali piuttosto che procedendo con la sola vendita di alcuni esercizi. «Entro l’anno – ha annunciato il primo cittadino – sarà bandita una gara pubblica per l’affidamento della riscossione coattiva». Se Palazzo Spada riuscisse a recuperare i crediti sarebbe già qualcosa visto il quadro tracciato dal collegio dei revisori dei conti qualche mese fa.

La maggioranza di Palazzo Spada In via Mazzini manca insomma il colpo di scena e sono in molti ad ammettere di aver sbadigliato durante l’intervento di Di Girolamo perché «Quasi perfettamente identico a quello degli ultimi dieci confronti». Ma il rimpasto di giunta che fine ha fatto? I consiglieri alzano le mani e riferendosi al primo cittadino liquidano la questione con un secco «Spetta a lui decidere». Nel corso della riunione non è mancato però il pressing dei soliti noti sulla questione, qualcuno ha persino fornito al sindaco l’assist per un taglio di teste all’insegna del risparmio.

Twitter @martarosati28

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