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12 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:47

Terni, l’istituto Leonino festeggia 115 anni: «Ai nuovi muri rispondiamo col dialogo»

Dalla sede di Palazzo Spada alle bombe della seconda guerra fino a nuova collocazione nel '63

Terni, l’istituto Leonino festeggia 115 anni: «Ai nuovi muri rispondiamo col dialogo»
L'istituto Leonino

Centoquindici anni dall’insediamento delle suore Leonine a Terni e quindi della scuola. E’ un anniversario importante quello dell’istituto di via Saffi gestito dalla Fondazione Tizzani che ha deciso di celebrare questa ricorrenza con una serie di iniziative che ripercorreranno la storia della scuola e altre ancora in allestimento sempre su tematiche correlate alla presenza dell’istituto a Terni e ai suoi sviluppi futuri.

Istituto Leonino festeggia 115 anni Il programma, che si snoderà nel mese di giugno e sarà illustrato nei prossimi giorni, avrà il suo culmine nella celebrazione dell’opera educativa che il Leonino ha svolto in tanti anni, attraverso una manifestazione che permetterà di ripercorrere alcuni momenti importanti della storia dell’istituto. Alla vigilia delle celebrazioni, l’attuale responsabile dell’attività didattica ed educativa del Leonino, il prof Giuliano Ligabue dichiara: «Mi sento onorato, oltre i miei meriti, per trovarmi inserito nel solco di questa tradizione secolare. Nello stesso tempo sono consapevole che una tradizione, anche la più feconda di frutti, mantiene il suo senso originario solo se non rinuncia a cercare risposte adeguate ai bisogni del presente: così, in una società come l’attuale, in cui va affermandosi sempre più la sottocultura dei “muri”, il Leonino deve impegnarsi a far crescere i suoi giovani nel dialogo, nell’accoglienza e nell’esperienza di comunità; e, come scuola ‘cattolica’, è chiamata a manifestarsi davvero come “ottavo sacramento” – per usare le parole di don Lorenzo Milani – cioè come segno visibile ed efficace di cittadini che crescono sovrani».

La storia Tutto comincia nel lontano 1889 quando a Terni operavano le suore del Bambin Gesù, occupandosi principalmente dell’educazione scolastica di ragazze che, risiedevano presso Palazzo Spada, sede sia della scuola che del convitto, o come siamo soliti definirlo più comunemente, collegio. A maggio 1901, ovvero 115 anni or sono, l’ex arcivescovo di Perugia Gioacchino Pecci, divenuto Papa con il nome di Leone XIII, diede disposizione che un gruppo di suore della Provvidenza e dell’Immacolata concezione arrivassero a Terni. Visto che il numero delle suore del Bambin Gesù era ridottissimo, fu disposta la fusione con le suore della Provvidenza e dell’Immacolata Concezione, che andarono ad occupare il Palazzo Spada Massarucci, opera di Sangallo il Giovane. Fu proprio in onore di Leone XIII che l’istituto/convitto di Palazzo Spada fu chiamato Leonino. Da allora, le suore sono conosciute da tutti i ternani proprio come suore Leonine che iniziarono, immediatamente, la loro opera fin dal lontano mese di maggio del 1901, cercando di diffondere l’opera educativa nelle scuole di ogni ordine e grado, che rispondessero alle necessità della città di Terni, nonché delle zone limitrofe.

Secondo dopoguerra A Palazzo Spada, negli anni delle guerre mondiali molti trovarono rifugio dalle bombe. Per questo motivo fu ribattezzato Palazzo del Miracolo. Nel secondo dopoguerra la scuola si dotò dell’istituto magistrale e della scuola magistrale, che in circa 25 anni hanno rilasciato, in convenzione col ministero dell’Istruzione, oltre duemila diplomi di abilitazione all’insegnamento. In parallelo con l’insegnamento, le suore Leonine hanno portato avanti un’intensa attività di catechesi nelle parrocchie e di assistenza ai malati. La scuola è approdata nella nuova sede il 3 ottobre 1963, quando in ossequio al nuovo piano regolatore del Comune di Terni, Palazzo Spada divenne sede del municipio e alle suore fu assegnata l’attuale sede di via Aurelio Saffi, dove continuano ancora oggi l’opera iniziata 115 anni fa.

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