mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:04
26 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:54

Terni, l’assessore fa il punto sul sistema museale: «Tutti i dati online ma serve più comunicazione»

Armillei su Facebook: «Su affidamento dei servizi c'è il riconoscimento del Mise»

Terni, l’assessore fa il punto sul sistema museale: «Tutti i dati online ma serve più comunicazione»
Caos di Terni

di M.C.

Sul sistema museale ternano ci sono settori che funzionano e altri invece da sviluppare, come quello che punta ad un maggiore coinvolgimento del pubblico. A fare il punto sulla gestione dei servizi culturali è direttamente l’assessore alla Cultura del Comune di Terni, Giorgio Armillei, sulla sua pagina Facebook.

Cosa funziona Tra gli aspetti che funzionano meglio, secondo il responsabile dell’esecutivo del sindaco Leopoldo Di Girolamo, l’affidamento dei servizi aggiuntivi per la gestione, premiata anche dal ministero dello Sviluppo economico come Best pratice. «Ci dicevano – scrive Armillei – che l’affidamento dei servizi aggiuntivi per la gestione del sistema museale era frutto di procedure approssimative di scelta del gestore. Eppure la procedura contrattuale utilizzata è stata valutata come best pratice dal ministero per lo Sviluppo economico».

Tutti i dati online «Ci dicevano – prosegue l’assessore – che i dati della gestione non erano disponibili per resistenze burocratiche e per inefficienze gestionali. Eppure da tempo sono tutti on line nella sezione opencultura del portale dell’amministrazione comunale. Ci dicevano che l’amministrazione e i soggetti gestori non si sottoponevano a controlli e valutazioni rigorose, preferendo restare nel vago e accontentarsi dei controlli ordinari. Eppure il primo report del valutatore indipendente previsto dal nuovo contratto di gestione è on line da qualche giorno».

I punti da migliorare Per Armillei restano poi ancora diversi punti su cui c’è da lavorare, in particolare per puntare ad un maggiore coinvolgimento del pubblico. «Sono convinto che ci siano grandi spazi di miglioramento nella gestione dei servizi, sul piano della comunicazione e su quello del coinvolgimento del pubblico: su questo lavoro ogni giorno in prima persona. Molto viene già fatto e alle volte i ritardi sono imputabili più alla macchinosità dell’azione degli uffici comunali che al management del sistema museale. Riguardo il valutatore indipendente, credo che indipendente significhi autonomo: nella formulazione dei giudizi e in ragione dell’assenza di indirizzi vincolanti dati preventivamente dall’amministrazione. L’indipendenza viene garantita dal fatto che la copertura finanziaria è a carico del gestore, come previsto dal contratto, proprio ad evitare un rapporto finanziario diretto tra bilancio dell’amministrazione e costo della prestazione del valutatore».

Twitter @tulhaidetto

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