25 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:53

Terni, ‘L’acciaio per affrontare la crisi del territorio’: slogan griffato Francescangeli

Il segretario Ugl metalmeccanici propone Piano recupero rottami e marchio di qualità

Terni, ‘L’acciaio per affrontare la crisi del territorio’: slogan griffato Francescangeli
Daniele Francescangeli

di Daniele Francescangeli*

L’Acciaio per noi sinonimo di verità, il Comune e la Regione devono concretizzare le tante proposte  contro la crisi delle aziende  a tutela dell’occupazione  professionale. La sfida è quella di rendere la città di Terni unica e all’avanguardia nella lavorazione degli acciai speciali. Sul versante Tk-Ast purtroppo oggi l’attenzione è concentrata su pochi lavoratori disonesti, la Ugl ternana auspica che finalmente sia debellato ogni sistema di corruzione e  venga fatta chiarezza da parte della magistratura. L’azienda si dia una scossa, è ora di finirla con questo atteggiamento   remissivo sempre in balia dei tanti furbi e delle tante chiacchiere di vendita del sito  e di possibili nuovi proprietari finlandesi, coreani , oggi indiani; Ast dimostri la sua autonomia indipendentemente da chi sia il suo socio di maggioranza presente o futuro.

Piano recupero rottami Paesi emergenti come la Cina, altri stati asiatici, del Sud America e paesi dell’Est europeo acquistano sul mercato enormi quantità di rottame, spingendo il mercato del Vecchio Continente verso il baratro. Il direttivo della Ugl metalmeccanici sta pensando di fissare un incontro nel quale utilizzatori e produttori si mettano in campo per iniziare a produrre occupazione e guadagni degni della professionalità e della storia del nostro territorio, che in diverse occasioni è stata riconosciuta in tutto il mondo. ‘L’acciaio per affrontare la crisi nel nostro territorio’, questo lo slogan che ho lanciato per Terni.

Incentivi In pentola bolle una proposta, tutta da verificare, che apparentemente potrebbe risollevare nel breve periodo le sorti del settore. In particolare quella legata alla carenza di materia prima, soprattutto rottami. La soluzione potrebbe essere recuperarli sul territorio regionale e italiano, utilizzandoli anziché smaltendoli a costo zero. Vale per elettrodomestici, ma anche macchine industriali e automobili, serve per questo una campagna basata su incentivi alla rottamazione, ma anche un monitoraggio per la migliore utilizzazione del materiale disponibile. Attualmente l’Italia è il primo importatore europeo di rottami, un primato che si paga a caro prezzo.

La siderurgia Oggi per produrre l’acciaio, l’Italia ma soprattutto l’Europa devono fare i conti con i Paesi che praticamente divorano le quantità di rottami reperibili sul mercato. La grande richiesta proveniente dai Paesi in via di espansione ha fatto salire i prezzi con due conseguenze, da un lato picchi di  decrescita  dei costi fino al 60 per cento in pochi mesi, dall’altro carenza di reperibilità sul mercato, dimezzando di conseguenza il costo del prodotto finale. Una situazione difficile alla quale si aggiunge la crisi delle ferro leghe, che servono alle produzioni di alta qualità. Protagonisti ancora la Cina e sud America che possiede i più grandi giacimenti del mondo; oggi, considerati i volumi di crescita della sue produzioni industriali, consuma quasi tutto quello che estrae e raffina.

Investimenti La Ugl sostiene che da Terni devono partire le prime proposte istituendo una cabina di regia che dovrà portare questo territorio ad essere il polo siderurgico dell’eccellenza degli acciai speciali in Italia. Servono forme d’incentivazione per le nuove iniziative economiche, con particolare attenzione a quelle legate alla ricerca e ai settori industriali avanzati, rimodellare l’assetto urbanistico accentrando le aree compatibili con l’ubicazione di poli strategici, e dismettere le aree abbandonate destinandole alla riqualificazione con leggi che coinvolgono anche le autorità giudiziarie, ricercare banche (sopratutto estere) e investitori da includere in un territorio che deve essere, in questo senso, predisposto all’accoglienza lasciando fuori gli spiriti campanilisti di metodo politico.

Imprenditoria giovanile Occorre inoltre allestire un tavolo di coordinamento per un Piano di orientamento rivolto ai  giovani imprenditori, attraverso il quale offrire loro supporto legale sulla gestione d’impresa in stretta collaborazione con gli altri enti locali e principalmente con la Regione Umbria, al fine di potenziare e migliorare le funzioni del collocamento tramite servizi di formazione realmente mirata. C’è bisogno di misure concrete per favorire le attività di lavoro privato innovativo, con strumentazione, accessori e supporti, indirizzati a quei soggetti che non sono in possesso delle risorse economiche e logistiche per l’avvio di una nuova attività.

Messaggio per Palazzo Donini Alla Regione proponiamo di far  partire incentivi per le aziende che decideranno di investire nel nostro polo industriale, come ad esempio è stato già proposto in Lombardia dove ci sono 133 distributori di prodotti siderurgici su 400 totali in Italia. Da sola la Lombardia consuma un terzo degli oltre 30 milioni di tonnellate di acciaio utilizzati nel nostro Paese. Servono agevolazioni fiscali,  bisogna creare incontri con le associazioni di categoria e dei produttori di utensili. Sono quelli che più subiscono le conseguenze della crisi. Le loro principali lavorazioni contengono materiali ferrosi fino all’ 80%. I costi altissimi  stanno creando loro grandi difficoltà.

Tk-Ast I lavoratori dell’acciaieria ternana pretendono che i sacrifici fatti fino ad oggi diventino  le basi per un futuro sia per l’azienda e che per la loro occupazione. Secondo la Ugl prioritario è l’accordo del 3 Dicembre 2014,  la competitività del Gruppo  passa  attraverso gli investimenti passati che hanno ammodernato sia il processo che lo stesso prodotto e soprattutto quelli futuri: parco rottami, interconnector, recupero delle scorie e la linea 6 di Torino. Ast oggi ha lopportunità di dare vita a un ampliamento della sua posizione strategica nel mercato nazionale e non solo, è il momento di fare acquisizioni o istituire  partnership con aziende che a causa  della crisi si trovino in difficoltà e di conseguenza potrebbero essere ottime per  ricollocarsi  in una posizione di mercato all’altezza della storia della fabbrica e della sua città. Da tempo chiediamo il marchio di qualità per Terni. Se Ast troverà la forza di fare,  sarà sicuramente un concorrente  temuto a livello europeo e leader  indiscusso nel mercato Italiano sia in termini di produzione che di distribuzione.

*Segretario Ugl metalmeccanici Terni

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