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6 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:32

Terni, la Croce di Forcella di Mezzo compie 114 anni di veglia sulla città: fu donata dall’Acciaieria

Per lavori in muratura e trasporto un comitato di ternani spese 1.669,50 lire: ecco la storia

Terni, la Croce di Forcella di Mezzo compie 114 anni di veglia sulla città: fu donata dall’Acciaieria
La Croce di Terni (foto Rosati)

di M. R.

Quattro tonnellate di ferro, dieci metri di altezza per 5,8 di larghezza, la Croce di Terni fu inaugurata il 6 luglio del 1902.

Acciaieria Terni Erano i tempi di Leone XIII, il pontefice che promosse l’innalzamento di venti croci lungo tutto lo Stivale e il parroco di San Giovanni Battista di Piedimonte, Don Salvatore Colella, propose di erigere un monumento anche a Terni sul monte Forcella di Mezzo perché rappresentasse l’amore e la fede a Gesù e un segno di Cristianità. Con l’autorizzazione della Diocesi, il sacerdote costituì un comitato cittadino che si impegnò a raccogliere fondi per la realizzazione delle opere murarie necessarie e il trasporto fino alla vetta. La Saffat, società degli alti forni, fonderie e acciaierie di Terni, per volontà del presidente l’ingegnere Stefano Breda deliberò nel dicembre del 1900 di fornire il materiale e iniziò la costruzione.

Cai La storia del monumento che oggi compie 114 anni è riassunta in un libro di Gerardo Gambini, pubblicato dalla sezione ternana del Cai nel 2002. Nel testo, ricco di curiosi documenti storici tra cui le cronache dell’omicidio di Don Colella del 1930 (il prete fu ucciso dal sagrestano), c’è la ricostruzione dei fatti. Il comitato ideò una sottoscrizione popolare di 0,25 lire e chiese soldi alle famiglie più facoltose (una sorta di Art bonus, ma senza incentivi fiscali). Alle spese partecipò anche la Cassa di risparmio di Terni, mentre la società Carburo di calcio illuminò gratuitamente il fusto in occasione dei festeggiamenti. In tutto la città spese 1.669,50 lire. Fissata su una base in pietra travertino sulla quale fu posta una targa con la scritta (in latino): ‘Gesù Cristo Trionfatore nei secoli nel sorgere del XX, all’ombra di questa Croce il popolo ternano avrà conforto e salvezza’, l’opera è da sempre amata.

Forcella di Mezzo Una storia quella della Croce insomma che racchiude in sé tanti sentimenti e numerosi tratti identitari della città di Terni, come il legame con la sua industria siderurgica, la capacità di fare squadra per un obiettivo comune. Il luogo del monumento, da sempre meta di appassionati di montagna, conserva un fascino particolare. Vuoi per l’aura mistica o per l’altitudine, si tratta di una terrazza naturale che a guardar giù viene voglia di abbracciare la Conca, si vede benissimo il sito Ast di Viale Brin, si scorge la Valnerina e spicca in mezzo al verde la bianca Cascata delle Marmore. Auguri alla Croce per i suoi 114 anni portati benissimo.

Twitter @martarosati28

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