lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:28
26 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:35

Terni, la cooperazione internazionale ‘è morta’: gli 8 milioni di euro erano per lavori nei cimiteri

Da valutare i lilleri per la ‘missione 19’, ma ci sono 13 milioni per  i servizi necroscopici

Terni, la cooperazione internazionale ‘è morta’: gli 8 milioni di euro erano per lavori nei cimiteri

di M.R.

I rapporti con l’aldilà vincono su quelli internazionali, per carità coi Santi e coi morti non si scherza ma neppure con i soldi. E quegli 8 milioni di euro nel bilancio di previsione del Comune, che il consigliere Cinque stelle Thomas De Luca aveva letto, sgranando gli occhi, sotto la voce ‘cooperazione e associazionismo’ erano stati inseriti per errore: sono soldi destinati ai servizi cimiteriali, come ha chiarito l’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi ai membri della terza commissione consiliare.

Cooperazione internazionale Il capogruppo di Sinistra per Terni, Silvano Ricci, presidente Felcos e riconosciuto come consigliere addetto alla cooperazione ci aveva sperato invece i mezzi finanziari che potranno essere messi a disposizione per la ‘missione 19’ (così è indicato il settore nel documento contabile di previsione) sono inseriti in una tabella apposita che tiene conto della nuova contabilità. In ogni caso è messo nero su bianco l’impegno dell’ente a supportare i progetti intrapresi, in particolare quelli avviati in Palestina e i gemellaggi istituiti con Saint Ouen e Kobe, rafforzando la proiezione europea e mondiale della città di Terni.

Servizi cimiteriali Ben visibili sono invece gli investimenti previsti per i cimiteri della Conca: nel prossimo triennio Palazzo Spada dovrebbe spendere ben 13 milioni di euro per i servizi necroscopici, 8 milioni dei quali proverranno da capitali privati, la restante parte da entrate di bilancio. Nel dettaglio 5,9 saranno impegnati per il cimitero di Terni tra completamento dell’ampliamento, manutenzioni straordinarie e riqualificazione di una sezione; 3,8 sono destinati a quello di Papigno e poco meno di 3 a quello di Collescipoli, 200 mila ero saranno invece investiti sul camposanto di Cesi e 100 mila serviranno per manutenzioni straordinarie nei cimiteri sub-urbani. L’amministrazione, tenendo conto anche delle indicazioni fornite dal club ‘Borghi più belli d’Italia’ ha riservato inoltre 350 mila euro per la riqualificazione del cimitero storico di Piediluco.

Twitter @martarosati28

 

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