sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 19:11
24 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:11

Terni, la Cgil le canta al Comune sul caso Briccialdi: «Siano rispettate le norme»

Da vico San Procolo invocano buone pratiche sindacali, da sciogliere il nodo personale

Terni, la Cgil le canta al Comune sul caso Briccialdi: «Siano rispettate le norme»

Resta ancora avvolta nel mistero la vicenda dei cinque dipendenti comunali prestati al Briccialdi e per i quali Palazzo Spada ha dapprima revocato il comando di servizio pressi l’istituto poi ventilato l’ipotesi di un ritorno in via del Tribunale per parte di loro. Che ci sia qualcosa da rivedere in vista della riapertura del Centro di alta formazione è ormai chiaro, ma secondo indiscrezioni all’interno della giunta non ci sarebbe ancora il sistema per mettere d’accordo tutti. Non sarà un caso che la seduta dedicata non ha mai avuto luogo per mancanza del numero legale.

Briccialdi Nel frattempo la Cgil insieme alle categorie dei lavoratori della conoscenza (Flc) e del pubblico impiego (Fp Cgil), riaccende l’occhio di bue sul caso con una premessa: «Il Briccialdi è e resta un istituto di eccellenza strategico per Terni e per l’Umbria, un punto di riferimento fondamentale dei processi formativi e della produzione culturale della nostra città». Il messaggio è un altro: «Consiglio di amministrazione Comune di Terni, siano rispettate la buone pratiche sindacali dove informazione e confronto sulle questioni amministrative sono fondamentali nell’interesse del personale e degli allievi dell’Istituto stesso».

Cgil Terni Che possano esseri variazioni rispetto alla recente delibera, insomma, non fa gridare allo scandalo nessuno ma che questo possa emergere con poca trasparenza manda su di giri il sindacato: «Le buone pratiche – continua la Cgil – sono garantite attraverso il rispetto delle norme che regolano la vita degli istituti nel rapporto con il ministero della Pubblica Istruzione. Vanno dunque rispettate le graduatorie per le cattedre precarie e, inoltre, l’utilizzo del personale proveniente dal Comune, da impegnare in alcuni settori vitali come l’area amministrativa, non può prescindere dalla verifica della sussistenza dei titoli di studio necessari, come richiesto dal Ccnl Afam, condizione essenziale al fine di non ostacolare il percorso di statizzazione dell’Istituto».

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