venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:03
17 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:24

Terni, InViaggi licenzia 35 dipendenti: il tour operator fa i conti con la crisi

Sindacati pensano all’apertura di un tavolo di confronto regionale

Terni, InViaggi licenzia 35 dipendenti: il tour operator fa i conti con la crisi

di Marta Rosati

Che la situazione non fosse buona lo sapevano ormai da anni, che la cassa integrazione sarebbe finita il prossimo 31 ottobre erano ben consapevoli ma la speranza che nel cassetto ci fosse un piano di rilancio si è spenta venerdì quando la InViaggi ha aperto la procedura di licenziamento per 35 dei suoi dipendenti. I sindacati filcams Cgil e Uil tucs avevano già proclamato lo stato di agitazione da una decina di giorni e sono pronti a fare la propria battaglia a salvaguardia dei livelli occupazionali: «Pensiamo di affrontare questo caso – dichiara Matteo Lattanzi di Cgil – aprendo un tavolo di confronto regionale, parliamo dell’unico tour operator in Umbria e trentacinque famiglie in un territorio come quello di Terni sono un numero considerevole, cercheremo insieme alla Uil di attivare tutte le tutele possibili per la forza lavoro della InViaggi».

InViaggi Oltre trenta anni di storia alla spalle, nata per iniziativa dell’imprenditore Renato Martellotti tuttora presidente del Cda, la InViaggi ha trascorso 25 anni in continua ascesa; l’inizio del declino la società lo ha registrato a partire dal 2008 complice la crisi, il numero crescente di ‘turisti fai da te’ attraverso internet e i problemi dei paesi esteri su cui operava, per poi arrivare ad un evidente calo d’affari dal 2013 con un lieve ridimensionamento dell’organico già nel 2014 (circa 10 dipendenti). È da allora che la InViaggi, con sede legale in via Bartocci a Terni, si barcamena facendo tesoro degli ammortizzatori sociali, con cicli di cassa integrazione straordinaria: il primo di sei mesi, avviato per crisi aziendale, l’altro di 24 mesi per ristrutturazione in scadenza il prossimo 31 ottobre, quando per 35 dei 47 dipendenti totali il destino è già segnato.

La vendita L’imprenditore nel 2015 tentò una vendita, aprendo una trattativa con la Eden viaggi ma l’operazione non andò in porto. Nel frattempo alcuni azionisti manifestarono un certo interesse per il tour operator di Terni, tra questi il proprietario di una catena di alberghi, un fondo d’investimento con sede in Romania e una società operante nel settore turistico. Questi tre soggetti confluirono in una srl e diventarono proprietari della InViaggi per il 52%, Renato Martellotti per la restante quota rimanendo nel Cda e riconfermato presidente.

I licenziamenti All’interno della società si è poi verificato un avvicendamento e a uno dei tre soggetti componenti è subentrato l’ex direttore commerciale di una compagnia aerea americana ma di fatto all’interno della InViaggi non pare sia cambiato nulla salvo ritrovarsi a fare i conti, a fine estate, con una stagione poco fruttuosa per le casse del tour operator e ‘in bacheca’ nessuna strategia di rilancio o soluzione di continuità comunicata dai vertici aziendali. I dipendenti attraverso le sigle sindacali rappresentate, filcams Cgil e Uil tucs, hanno recentemente proclamato lo stato di agitazione, ma venerdì a meno 45 giorni dalla scadenza fine della cassa integrazione, a 35 dei 47 lavoratori, sono arrivate le lettere di licenziamento.

@martarosati28

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