giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:18
3 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:40

Terni, incatenato in piazza contro le antenne di Miranda. Di Girolamo: «Tavolo con Arpa»

Elettromagnetismo fa scattare la protesta dell'ingegner Barbanera e arriva il sindaco. M5s: «Delocalizzazione ripetitori al palo, giovedì riunione coi residenti»

Terni, incatenato in piazza contro le antenne di Miranda. Di Girolamo: «Tavolo con Arpa»
Giovanni Barbanera (foto Principi)

di C.F.

Prosegue la protesta contro le antenne di Miranda (Terni) dell’ingegnere sessantaduenne Giovanni Barbanera che da lunedì ha piazzato una tenda nella piazza del paese proprio per chiedere di smantellare gli impianti, gli stessi su cui Arpa ha più volte accertato l’inquinamento elettromagnetico.

La protesta e la visita del sindaco A incontrare l’ingegnere Barbanera è stato il sindaco Leopoldo Di Girolamo, che mercoledì si è recato a Miranda. Barbanera al primo cittadino ha ribadito anche al primo cittadino come tra i residenti della zona si siano verificati numerosi decessi da ricondurre all’inquinamento elettromagnetico. In questo senso Di Girolamo ha garantito al sessantaduenne in protesta «la convocazione a stretto giro di un tavolo con l’Arpa, l’assessore all’ambiente Emilio Giacchetti e il presidente della commissione Faliero Chiappini. Come sindaco e come medico – ha aggiunto – ho espresso preoccupazione per lo stato di salute di questa persona che ha da poco subito un intervento, l’ho invitato a porre fine a questa forma di protesta dura, che potrebbe avere conseguenze gravi per la sua salute. Mi auguro che il mio invito trovi ascolto, da parte mia farò di tutto per mantenere fede all’impegno di approfondire e valutare attentamente il problema dell’elettromagnetismo».

La variante stoppata e l’atto di indirizzo Una questione pesante e già nota intorno alla quale è da sempre alta l’attenzione del comitato dei residenti di Miranda, guidato da Meschini, che in passato ha anche raccontato di come sia «capitato di trovare più automobili parcheggiate in una stessa area, con la batteria a terra». Alla fine del 2015 la variante al Piano regolatore proposta dalla giunta proponeva di trasformare le zone rurali e boscate dell’area montana in ‘siti per l’installazione di impianti tecnologici’. La pratica è stata però stoppata in commissione anche dopo che l’avvocato Passeri, che assiste il comitato, ha diffidato il Comune di Terni a procedere in tal senso. Dallo stop era stato approvato un atto di indirizzo per la delocalizzazione delle antenne a Monte Sant’Angelo anche attraverso un sistema di incentivi.

M5s si riunisce a Miranda Ma da allora passi in avanti non ne sono stati compiuti: «L’atto di indirizzo comunale – scrive il M5s – resta tuttora lettera morta né si intravede una data certa per la necessaria ricollocazione degli impianti. Intanto, ogni giorno, i bambini di Miranda giocano a pallone nella piazza del paese, proprio nella zona di ricaduta delle emissioni, a pochi metri dai tralicci di trasmissione. Affarismi, piccoli e grandi, sembrano dunque avere anche qui la meglio sulla salute di tutti: per questo motivo il M5s di Terni si riunirà giovedì sera alle 21 a Miranda, testimoniando vivo impegno e sincera vicinanza per una battaglia di verità che non appartiene a un uomo solo, ma all’intera comunità. Invitiamo i cittadini a partecipare, contribuendo ognuno a questo momento di riflessione, portando parimenti conforto all’ingegner Barbanera».

@chilodice

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