martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:39
1 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:49

Terni, in un anno 602 tonnellate di tecnologia in discarica: immondizia tossica

Pc e cellulari ma anche frigoriferi e piccoli elettrodomestici, ogni ternano in 12 mesi produce almeno 5,5 kg di rifiuti elettrici ed elettronici: sono solo quelli smaltiti correttamente

Terni, in un anno 602 tonnellate di tecnologia in discarica: immondizia tossica
Foto archivio (U24)

di Marta Rosati

Dal gennaio del 2015 al maggio di quest’anno, la sola città di Terni ha fatto registrare un ammontare complessivo di Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) di 863,8 tonnellate e il dato (fonte Ati 4, ambito territoriale di appartenenza della Conca) si riferisce esclusivamente a quelli smaltiti correttamente. Facendo pochi semplici calcoli emerge che, su una base di 111.501 abitanti (dato aggiornato al primo gennaio 2016), contate 602 tonnellate nel 2015, la produzione pro-capite di immondizia tecnologica si aggira attorno al mezzo chilo al mese, circa 5,5 kg ogni anno; considerato che le discariche abusive non sono una rarità e ipotizzando che alcuni elettrodomestici finiscano nei cassonetti dell’indifferenziata, non è del tutto sbagliato supporre che il quantitativo sia maggiore.

Cosa sono i Raee Nella categoria Raee rientrano una vastissima varietà di rifiuti, tanto da direttive nazionali questi sono suddivisi in ben cinque raggruppamenti: R5 ricomprende le sorgenti luminose, quindi lampade e neon; R1 freddo e clima quindi condizionatori, frigoriferi e congelatori; R3 televisori, monitor e schermi; R2 i grandi bianchi, vale a dire lavatrici, lavastoviglie e forni a microonde; R4 invece è il sottogruppo Raee più vasto perché qui rientrano più in generale grandi e piccoli elettrodomestici quindi una grande vastità di rifiuti che va da vecchi pc e telefoni cellulari fino ad apirapolveri, friggitrici e ferri da stiro. Il contatore dell’ambito territoriale integrato numero 4 mette assieme R2 ed R4: il cumulo di rifiuti di questo tipo nel 2015 si è attestato su 230 tonnellate circa su un totale Raee di 602. Al secondo posto in classifica troviamo la sottocategoria R3: Terni ha gettato almeno 190 tonnellate tra tv e schermi , seguono 180 tonnellate di apparecchi freddo/clima e chiudono il cerchio i rifiuti da sorgenti luminose (solo 1,8t).

Asm Terni Se state pensando che i dati sono sbalorditivi, è bene tenere a mente che le cifre riguardano esclusivamente i rifiuti smaltiti correttamente e che il 2016 dovrebbe attestarsi sugli stessi numeri, visto che da gennaio a maggio Asm ha già raccolto circa 262 tonnellate di Raee. «Buttare questi rifiuti nella pattumiera – si legge nel sito della multiservizi di via Bruno Capponi – non solo è uno spreco perché si rinuncia al recupero di materie prime importanti (come ferro, alluminio, rame, plastica) e metalli preziosi (come oro, argento e rame) riutilizzabili nei cicli produttivi, ma anche un costo per il Comune e per la società di gestione del ciclo urbano dei rifiuti, nonché un gesto dannoso per il pianeta».

Danni ambientali E qui veniamo al punto: questi prodotti sono composti anche da sostanze inquinanti (come i clorofluorocarburi) e tossiche (come il mercurio) altamente nocive per l’uomo e l’ambiente. Come riporta la rivista Micron (realizzata da Arpa Umbria: si occupa di ecologia, scienza e conoscenza), gli effetti ambientali degli e-waste iniziano a essere visibili e già qualcuno indica questa montagna di rifiuti che produciamo, anche per effetto di una tecnologia che avanza giorno dopo giorno e dalla quale sembriamo sempre più dipendenti, la causa di una nuova ‘primavera silenziosa’, dopo quella denunciata mezzo secolo fa generata dall’uso massivo di pesticidi nei campi.

Lezioni di eco-stile Per limitare i danni e agire con coscienza è bene sapere innanzitutto che i Raee, smaltiti correttamente nell’ambito del territorio comunale di Terni (e lo stesso vale per tutti quelli dell’Ati 4), vengono inviati ad aziende dotate di impianti di trattamento e recupero materiali con sede in diverse regioni d’Italia; inoltre, per dissolvere ogni alibi di pigrizia, è utile tener conto del fatto che Asm Terni  esegue il servizio di raccolta delle vecchie apparecchiature elettriche ed elettroniche a domicilio gratuitamente. Il servizio può essere richiesto in diversi modi: contattando da rete fissa il numero verde 800 21 55 01, da rete mobile 0744 391 506; via mail a uno degli indirizzi info@asmterni.it, asmternispa@legalmail.it; tramite richiesta scritta con tutti i propri dati e recapiti telefonici, inviata a ASM Terni Spa via Bruno Capponi 100, 05100 Terni. In ogni caso le informazioni che dovranno essere fornite dagli utenti sono: nome, cognome, indirizzo e residenza; numero utente Tari; tipologia, quantità e locazione degli ingombranti; persone da contattare e numero telefonico di riferimento.

@martarosati28

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