martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:56
23 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:21

Terni, il personale della Provincia non firma il protocollo: «Mancano atti formali»

L’assemblea dei lavoratori: «Serve una nuova proposta entro prossima settimana»

Terni, il personale della Provincia non firma il protocollo: «Mancano atti formali»

Assemblea del personale calda quella andata in scena nelle ultime ore a Palazzo Bazzani, sede della Provincia di Terni. I dipendenti infatti non hanno dato mandato alla Rsu di sottoscrivere il protocollo d’intesa relativo ai ‘criteri per l’attuazione delle procedure di riordino relative al personale della polizia provinciale’. Questo perché secondo i lavoratori «contiene affermazioni non sostenute da atti formali».

L’assemblea All’ordine del giorno della riunione due punti: il protocollo d’Intesa sui «criteri per l’attuazione delle procedure di riordino relative al personale della polizia provinciale», consegnato alle organizzazioni sindacali ed alle Rsu all’ultimo tavolo regionale della Governance; e la riorganizzazione dell’ente. Dopo l’esame del Protocollo l’assemblea, come si legge in una nota «ha ritenuto all’unanimità di non fornire il mandato alla Rsu per la sottoscrizione. Il documento infatti si caratterizza per affermazioni non sostenute da atti formali, in particolare rispetto ai percorsi che vedono attori i Comuni del territorio e il Dipartimento della Funzione pubblica. L’assemblea ha evidenziato le responsabilità della Regione in capo alla mancata assunzione degli impegni in relazione alle funzioni in materia di controlli ittico-faunistici e venatori. E’ risultato inoltre ancora non adottato l’atto di riorganizzazione e quindi la definizione della dotazione organica da parte della Provincia di Terni».

Esuberi zero Dunque secondo l’assemblea dei lavoratori manca ancora qualche passaggio, anche se qualcosa comunque viene ritenuto a buon punto. «L’assemblea – si legge nella nota – ha preso atto del mantenimento dell’obiettivo esuberi zero, ma ha ritenuto che, proprio perché il processo di riordino e mobilità del personale troverà definizione al 30 settembre, il documento debba ricomprendere anche le situazioni specifiche di altro personale che risulta iscritto sul portale della mobilità. L’assemblea ha invitato inoltre le organizzazioni sindacali regionali a non sottoscrivere l’accordo se per la Provincia di Terni il numero espresso per il contingente da assegnare alla dotazione organica della Provincia, non risulti dettagliato come tra l’altro effettuato per la Provincia di Perugia».

Personale appena sufficiente Qui si apre la partita del personale, perché con la riorganizzazione degli enti locali l’attenzione si sposta sui casi di mobilità e sulle piante organiche. «La dotazione che dovrà essere mantenuta all’interno della Provincia di Terni – proseguono i lavoratori – come da comunicazione del presidente (Leopoldo Di Girolamo, ndr) avvenuta nel corso dell’incontro, andrà necessariamente indicata in  9 unità di personale di polizia provinciale, due di categoria D e sette C. L’assemblea ha inoltre rappresentato che il contingente attualmente in servizio, a seguito dei recenti trasferimenti di personale al Comune di Terni, è comunque ritenuto appena sufficiente a garantire la minima funzionalità. Sul secondo punto che ha riguardato la riorganizzazione l’assemblea ha rimandato a successivi discussione e approfondimenti che potranno necessariamente avvenire solo dopo che l’amministrazione provinciale avrà fornito ai sindacati ed alla Rsu la proposta che dovrà avvenire entro il termine ultimo della prossima settimana».

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