sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 22:38
10 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:20

Terni, il nuovo centro remiero targato Ast prende corpo: «Sarà tutto pronto in due mesi»

Sopralluogo con Clt e l’assessore Bucari al lago di Piediluco. E spunta anche Mulas

Terni, il nuovo centro remiero targato Ast prende corpo: «Sarà tutto pronto in due mesi»

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di Massimo Colonna

C’è anche Matteo Mulas, il plurimedagliato talento del Clt canottaggio, a chiudere il sopralluogo per le nuove strutture del centro remiero Paolo D’Aloja di Piediluco. L’atleta arriva dopo l’allenamento e fa in tempo a incrociare Giovanni Scordo, presidente Clt, Tullio Camiglieri, delle relazioni esterne Ast e l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Terni Stefano Bucari. Tra due mesi sarà pronta la nuova sistemazione del centro che potrà contare su un intervento da centomila euro.

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Il sopralluogo Anche i tecnici, mappa e rendering alla mano, hanno fatto il punto della situazione in quella che al momento è un’area dismessa con i lavori iniziati il 2 agosto scorso. Francesco Ansuini, direttore dei lavori, ha spiegato gli ultimi aggiornamenti previsti: «Saranno installate due strutture prefabbricate di cui una a uso rimessaggio per le imbarcazioni e una come spogliatoio. In più sarà realizzata una staccionata e una passerella che porterà direttamente in acqua».

Tempi e costi I tecnici sono convinti di poter chiudere i lavori entro due mesi. La somma stanziata da Ast è di centomila euro, servita per partecipare con successo ad un bando comunale chiuso poi con un contratto di sponsorizzazione di servizi. «Sono state rispettate – ha spiegato l’assessore Bucari – anche tutte le norme relative alla salvaguardia dell’ambiente. Tanto che la raccolta di materiale erbaceo e di pulizia del fondo è stata realizzata da un’azienda specializzata addirittura a mano».

I numeri del Clt «Nelle nuove strutture – ha spiegato il presidente Scordo – potranno gareggiare non solo gli iscritti del Clt ma il tutto è a disposizione della collettività. In questo modo ridiamo valore ad un’area che altrimenti non sarebbe stata utilizzata permettendo così ai giovani atleti di poter usufruire di un servizio migliore rispetto al passato». Il Clt al momento conta quasi sette mila iscritti nelle diverse discipline sportive. Il 70 per cento di questa cifra è rappresentata da atleti non dipendenti Ast. «Questo intervento rappresenta dunque un valore aggiunto per tutta la comunità».

@tulhaidetto

©Riproduzione riservata

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