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5 febbraio 2013 Ultimo aggiornamento alle 17:10

Terni, il neo-direttore dell’ospedale Casciari: «Riorganizzare senza tagli, triennio decisivo»

La parola d’ordine è questa per utilizzare al meglio i 16 milioni di euro di finanziamenti dell'accordo Stato-Regioni. «Nel medio-lungo termine puntiamo ad equilibrio di gestione»

Terni, il neo-direttore dell’ospedale Casciari: «Riorganizzare senza tagli, triennio decisivo»
Andrea Casciari, al centro

di Fabio Toni

«Nessun taglio dei servizi, ma una riorganizzazione complessiva». Andrea Casciari, neo-direttore generale del Santa Maria di Terni, entra nella fase cruciale del proprio mandato. A un mese dalla nomina, dopo aver analizzato lo stato dell’arte, ora si inizia a fare sul serio: «Presto – ha detto martedì presentando la nuova dirigenza nel corso di una conferenza stampa – arriveranno anche i fondi per la ristrutturazione dell’ospedale».

Disavanzo «Ci aspetta un 2013 molto difficile – afferma Casciari – e la colpa è in primo luogo dei tagli alla sanità». Sul primo anno del nuovo corso, rischia di pesare il disavanzo registrato dal nosocomio nel 2012. Il direttore evita i dettagli: «Stiamo valutando attentamente tutti gli aspetti contabili», si limita a dire. Le partite aperte riguardano, fra l’altro, i contratti di fornitura, gli appalti e il rapporto con la Asl. Obiettivo è ottenere sconti, condizioni più favorevoli e raggiungere un accordo con la nuova azienda sanitaria diretta da Sandro Fratini. «Ci stiamo lavorando», afferma Casciari.

I fondi Fra le priorità c’è quella di rimettere a nuovo un ospedale di Terni che, invece, è vecchio e con limiti strutturali evidenti: «Sarà uno dei compiti principali del prossimo triennio – spiega il direttore generale – anche sulla base dei fondi che verranno erogati a breve, probabilmente entro la fine di febbraio». Si parla di 16 milioni di euro, provenienti dall’accordo Stato-Regioni. Una vera boccata d’ossigeno: «Sarà possibile utilizzare questi soldi anche per interventi di messa in sicurezza, in particolare per ottenere finalmente la certificazione antincendio che ancora ci manca».

Organizzazione L’ordine degli interventi da attuare verrà stabilito anche sulla base della nuova organizzazione interna dell’ospedale. «La gestione delle risorse e dei costi è un’attività – afferma Casciari – che deve essere impostata e calibrata quotidianamente. L’esempio ci viene dal pronto soccorso, dove abbiamo ottenuto una riduzione netta dei ricoveri (a gennaio, 35 in meno rispetto allo stesso mese del 2012; ndr) grazie anche all’efficienza del servizio di osservazione breve».

Potenzialità «L’azienda ospedaliera ha al suo interno professionalità di altissimo livello. Un dato riconosciuto dalle tante persone che vengono da fuori regione per curarsi. Lo testimoniano i 28 milioni di euro movimentati nel 2012 dall’extra regionalità e i 26 legati alle alte specialità». Una grossa fetta delle attività è comunque orientata al territorio ternano: la cifra spesa per servizi ‘medio-bassi’ si aggira sui 100 milioni annui. «Nel medio-lungo termine, puntiamo a raggiungere l’equilibrio di gestione. Senza perdere però di vista gli investimenti, come abbiamo fatto in ambito operatorio con l’incremento delle sedute e l’assunzione di quattro nuovi anestesisti».

Niente tagli Nel nuovo modello organizzativo rientra anche il tema dell’università e dei dipartimenti interaziendali, visto che «dai ventidue presenti fra Terni e Perugia, si passerà a dieci, oltre ai due di emergenza». Casciari non vuole sentire parlare di ‘tagli’ e punta su un «modello organizzativo diverso». Un concetto che, in genere, mette sul chi va là i sindacati: «Con le organizzazioni ho sempre avuto relazioni chiare e corrette, nell’assoluto rispetto delle parti. Sono convinto che sarà così anche a Terni, dove c’è tanto da fare».

©Riproduzione riservata

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