lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:46
7 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:59

Terni, il missile di mortadella da oltre 6 metri pronto a entrare nei guinness

Quella realizzata dal mastro norcino Reali del salumificio Cassetta è la più grande del mondo: «Tre giorni in sala cottura, pesa 9 quintali

Terni, il missile di mortadella da oltre 6 metri pronto a entrare nei guinness
La mortadella da Guinness

Il missile di mortadella da 6,25 metri e oltre 9 quintali è atteso all’esame della giuria della Guinness World Record chiamata a incoronarla come la mortadella più grande del mondo. L’appuntamento è per sabato 9 luglio alle 11 all’interno dell’Ipercoop che ospiterà la solenne certificazione prima del taglio.

Tutti i numeri del guinness La mortadellona è stata realizzata nello storico stabilimento Cassetta della Valnerina, di recente rilevato da un gruppo di soci locali animati dalla volontà di rilanciare il salumificio e di realizzare, nella vasta area situata a pochi minuti dalla Cascata delle Marmore, un centro di eccellenza agroalimentare. Per realizzare questo missile di oltre un metro e mezzo di circonferenza, sono state impiegate 110 spalle di suino, 270 kg di magro di lombo e 275 kg di coriandolo di lardello, tutti prodotti di primissima qualità conditi con sale, pepe e aromi esclusivamente naturali, in base a una ricetta gelosamente custodita dall’azienda. Dopo circa 72 ore di cottura al vapore a una temperatura compresa tra i 60 e gli 85 gradi, la mortadella è stata sottoposta a una doppia doccia fredda e poi sistemata in cella frigo per abbatterne la temperatura al cuore a 0,4 gradi.

L’orgoglio del mastro norcino Reali «La caratteristica saliente di questa mortadella gigante – fa notare Giulio Reali, il mastro norcino responsabile del salumificio – è che si tratta di un unico blocco e non di più pezzi aggiuntati con le etichette. Che sappia io – prosegue Reali – non esistono infatti salumifici che dispongano di sale di cottura grandi come la nostra, di quasi 50 metri quadrati». E poi: «Non c’è neanche la minima traccia – tiene a sottolineare con orgoglio Reali – di esaltatori di salinità e di colore né ovviamente di glutine e allergeni». Ma che c’entra l’Umbria con la mortadella nata a Bologna e talmente immedesimata nella città che suole chiamarsi anche semplicemente Bologna? «C’entra sicuramente – svela Reali – se è vero che una delle ricette più antiche della mortadella sia stata inventata proprio in Umbria, precisamente dai frati di Assisi».

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