mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 02:03
4 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 21:33

Terni, il M5S chiama gli ispettori alla Usl: «Alimenti contaminati, vogliamo chiarezza sui controlli»

Il gruppo consigliare denuncia: «Nichel e cromo non vengono campionati»

Terni, il M5S chiama gli ispettori alla Usl: «Alimenti contaminati, vogliamo chiarezza sui controlli»

di Massimo Colonna

«Ci attiveremo al più presto con i nostri rappresentanti in Parlamento per chiedere l’invio degli ispettori alla Usl Umbria 2». A denunciare carenze sui controlli sono i rappresentanti comunali del Movimento Cinque Stelle: assenza di verifiche su nichel e cromo, approccio poco scientifico per il problema delle polveri e la carenza di controlli sui pesci dopo che la Provincia ha perso gli uomini dedicati a questo servizio. Sono questi i punti sollevati dai consiglieri Thomas De Luca, Valentina Pococacio e Patrizia Braghiroli.

Visita ispettiva «Attiveremo subito i nostri rappresentanti in Parlamento – spiega De Luca – per chiedere un immediato intervento ispettivo da parte del ministero della Sanità, per condurre una verifica sulle procedure poste in essere da parte della Regione Umbria e della USL2 in merito alla sicurezza alimentare e al piano di monitoraggio della contaminazione della filiera agroalimentare. Di fronte al disastro ambientale sempre più unanimemente riconosciuto da tutti i soggetti civici, politici e dalle istituzioni di vigilanza ambientale ci troviamo ad assistere ad una condotta inaccettabile da parte della Usl».

Rifiuti nella Usl Secondo il M5S alla Usl non avrebbero eseguito dei controlli su nichel e cromo, i due elementi potenzialmente più impattanti a livello ambientale, nonostante ci sia un atto del consiglio comunale di Terni che andava proprio in questa direzione. «Siamo venuti a sapere che nonostante l’atto approvato dal consiglio Regione e Usl si sono rifiutate di effettuare i campionamenti di nichel e cromo esavalente, perché non normati e perché troppo costose le analisi. Falso nel primo caso e vergognoso nel secondo. Vergognoso che la Regione Umbria si rifiuti di stanziare 80-100 mila euro per tutelare la salute dei ternani».

Lo studio Arpa In più c’è uno studio dell’Arpa che delimita l’area in cui la caduta delle polveri Ast è maggiore. Uno studio che delimita l’area di Santa Maria Maddalena come quella a maggiore impatto. «I monitoraggi però – spiega De Luca – svolti fino ad oggi sono stati svolti a caso. I campioni di uova e insalata non sono stati prelevati prendendo in considerazione i modelli di massima ricaduta delle polveri dell’acciaieria e degli inceneritori redatti da Arpa Umbria. Insomma, campioni prelevati senza nessun rigore logico e scientifico, grave lacuna che pone serie ombre sull’attendibilità scientifica del piano di monitoraggio. A questo vanno aggiunte le numerose segnalazioni da parte di coltivatori e allevatori che ci hanno segnalato perplessità sul metodo di prelevamento, ad esempio a nessuno è stato chiesto da quanto tempo gli animali erano presenti in azienda e dove acquistassero i mangimi».

Problema pesca «Dulcis in fundo – chiudono i consiglieri – il 28 luglio la Usl ha dichiarato che non svolgerà il monitoraggio sanitario per la ricerca di batteri parassiti e inquinanti ambientali sui pesci nei bacini idrografici della Provincia. Perché? Grazie allo smantellamento della polizia provinciale non c’è più nessuno che quei pesci li vada a pescare e la Regione ha dichiarato di non essere competente. Nessun monitoraggio nel fiume Paglia, contaminato da mercurio, nessun monitoraggio nel Nera contaminato da mercurio, nichel e cromo. In questa situazione incresciosa siamo costretti a sopportare anche chi gioca, inerpicandosi in irriverenti paragoni. Mancano di rispetto alla sofferenza di una città, oltretutto anche qui prendendo numeri a caso senza alcun rigore logico. Un negazionismo 2.0 estremamente più grottesco del primo, dove almeno potevamo scontrarci con uno dei padri dell’igiene, un luminare come Lamberto Briziarelli. Non siamo più disposti a sopportare tutto questo. Pretendiamo che a presiedere il tavolo ambiente e salute della conca ternana sia l’Istituto Superiore di Sanità e, se sarà necessario, che si proceda anche con un “commissariamento” avocando a livelli superiori i compiti finora svolti dalla USL nel tavolo ambiente e salute, per difendere l’onore e il diritto alla salute di un’intera città».

@tulhaidetto

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250